Quali sono i veri vantaggi del risanamento dell’intestino?

Cos’è il risanamento dell’intestino e come funziona? Cosa si può mangiare? Posso dimagrire con una pulizia intestinale? Quali rimedi aiutano? Scoprite perché i risanamenti dell’intestino sono controversi e come possono migliorare la salute.

15.06.2026 Christine Signer 5 minuti

Panoramica degli argomenti

Cos’è il risanamento dell’intestino?

Il risanamento dell’intestino, detto anche cura o pulizia intestinale, è un procedimento di naturopatia. Comprende misure volte a rimuovere le sostanze nocive dall’ intestino e a creare una flora intestinale sana. Secondo la naturopatia, la combinazione di pulizia intestinale e cambiamento delle abitudini alimentari rafforza il sistema immunitario e migliora il benessere generale.

Obiettivi di peso, trend detox e maggiore attenzione ai problemi di digestione sono alla base del crescente interesse per i risanamenti intestinali.Ma attenzione: il termine «risanamento dell’intestino» non è un termine medico specialistico vero e proprio. L’efficacia scientifica delle cure intestinali non è ancora stata sufficientemente dimostrata. Queste misure rientrano nella medicina alternativa e non sostituiscono i trattamenti medici. 

Come funziona il risanamento dell’intestino?

Il risanamento dell’intestino è un processo in più fasi che mira a pulire, disintossicare e risanare l’intestino. La cura intestinale prevede solitamente rimedi casalinghi naturali che favoriscono la digestione e supportano la flora intestinale. Di seguito trovate maggiori informazioni sull’attuazione tipica delle singole fasi.

1. Pulire l’intestino

Di solito la pulizia dell’intestino è la prima misura della cura. L’obiettivo è svuotare l’intestino dalle feci accumulate e dalle sostanze nocive. Per la pulizia dell’intestino si utilizzano sia rimedi casalinghi sia lassativi o clisteri. I metodi più comuni sono:

  • Clistere: per la pulizia dell’intestino si ricorre spesso a un clistere. Con l’aiuto di un’apposita pompa, l’acqua raggiunge l’intestino attraverso l’ano. In alcuni casi l’acqua contiene additivi come sale da cucina o glicerina. Successivamente, il liquido e le feci vengono espulsi in modo naturale.
  • Idrocolonterapia: questo metodo di medicina alternativa immette grandi quantità di liquidi nell’intestino. Con una sottile cannula, un terapeuta introduce acqua nell’ano della persona sottoposta a trattamento e contemporaneamente massaggia la parte bassa dell’addome. Liquidi e feci fuoriescono dal corpo attraverso una seconda cannula.
  • Lassativi: per la pulizia dell’intestino sono particolarmente indicati due tipi di lassativi. Preparati stimolanti dell’intestino che convogliano più acqua ed elettroliti nell’intestino e aumentano la motilità dell’intestino crasso. Esistono anche sostanze che trattengono i liquidi nell’intestino ammorbidendo così le feci.
  • Rimedi casalinghi: tra i rimedi casalinghi più noti per la pulizia intestinale figurano l’olio di ricino e il sale di Epsom. Entrambi esercitano un’azione simile ai lassativi, perché attirano l’acqua nell’intestino e stimolano il transito intestinale.

Rivolgetevi sempre a un medico prima di assumere medicamenti e rimedi casalinghi per la pulizia intestinale. Un uso prolungato compromette l’equilibrio idrico ed elettrolitico e, nel peggiore dei casi, sovraccarica reni e cuore. Anche i clisteri nascondono dei rischi: un uso improprio può infatti danneggiare la sensibile mucosa intestinale. È quindi opportuno chiedere consiglio su come procedere prima dell’utilizzo.

Pulizia intestinale con metodi di naturopatia

Nella naturopatia esistono le cosiddette cure depurative, che solitamente iniziano con la pulizia intestinale. I cosiddetti processi di disintossicazione promettono di liberare l’organismo dalle sostanze accumulate negli organi e nei tessuti connettivi. La pulizia intestinale è uno dei metodi più comuni anche nelle pratiche ayurvediche. I rimedi di origine vegetale e i rituali di pulizia aiuterebbero il corpo a eliminare le sostanze nocive e a promuovere l’equilibrio interiore. Mancano prove scientifiche a sostegno della presenza di «scorie» nel corpo umano. Anche l’utilità delle cure depurative per l’eliminazione di presunte sostanze tossiche non è stata ancora dimostrata. Alla naturale depurazione ci pensano l’intestino, il fegato, i reni, la pelle e i polmoni, che elaborano regolarmente i metaboliti e i sovraccarichi.

2. Disintossicare l’intestino

Nella fase successiva si passa alla disintossicazione dell’intestino. Le tecniche di naturopatia si affidano a rimedi casalinghi, come l’argilla curativa. I sostenitori di questi metodi ritengono che l’argilla curativa assorba le sostanze nocive e ne favorisca l’espulsione. Anche l’aceto di mele e le bucce dei semi di psillio rientrano tra le sostanze che risanano naturalmente l’intestino e rimuovono le sostanze potenzialmente nocive.

Anche in questo caso, tenete presente che non vi sono prove scientifiche a conferma. Sebbene i rimedi casalinghi comportino benefici per la salute in altri ambiti di applicazione, il loro ruolo nella disintossicazione non è ancora stato chiarito. Soprattutto in presenza di parassiti, cure intestinali di questo tipo non sono sufficienti. In genere, infezioni come l’ossiuriasi richiedono un trattamento medico. Se sospettate un’infezione parassitaria, rivolgetevi al vostro medico.

3. Ripristinare la flora intestinale

L’ultima fase del risanamento dell’intestino consiste nel ripristinare una flora intestinale sana. A tale proposito, l’alimentazione svolge un ruolo decisivo durante la cura intestinale. In particolare, tre gruppi di sostanze nutritive vengono applicati in modo mirato:

  • Probiotici: i probiotici sono batteri vivi spesso impiegati nelle cure intestinali in forma di integratori alimentari. Normalmente si trovano nei prodotti a base di latte acido come yogurt e kefir e in alimenti fermentati come i crauti o il kimchi. Spesso sono rimedi casalinghi consigliati per il risanamento dell’intestino dopo l’assunzione di antibiotici.
  • Fibre: gli alimenti ricchi di fibre come verdura, frutta e prodotti integrali favoriscono il naturale risanamento dell’intestino. Nell’intestino si gonfiano, aumentano il volume delle feci e favoriscono il transito intestinale. Nell’intestino crasso le fibre rappresentano inoltre un’importante base di nutrimento per batteri utili.
  • Prebiotici: i prebiotici sono un sottogruppo delle fibre alimentari e comprendono, tra l’altro, l’inulina e l’oligofruttosio. Sono un nutrimento per i batteri intestinali buoni e ne promuovono la riproduzione. Rimedi casalinghi prebiotici adatti per il risanamento dell’intestino sono alimenti ricchi di fibre come cicoria, scorzonera, asparagi, porri e cipolle.

Di norma, il risanamento dell’intestino prevede un’alimentazione povera di carboidrati e senza zuccheri. In questa fase si consiglia inoltre di astenersi da caffeina e alcol. Per le persone con un sistema immunitario indebolito è consigliabile consultare un medico prima di assumere probiotici. Anche se pensate di cambiare le vostre abitudini alimentari è opportuno rivolgervi a uno specialista.

Quanto tempo richiede il risanamento dell’intestino?

La durata del risanamento e del ripristino dell’intestino varia molto da persona a persona e non può essere stabilita a priori. Dal momento che il risanamento dell’intestino non è un concetto riconosciuto a livello medico, bisogna essere prudenti. Non utilizzate metodi per il risanamento dell’intestino in modo duraturo e consultate sempre il vostro medico. 

È opportuno effettuare un risanamento dell’intestino?

Dal punto di vista medico, il risanamento dell’intestino non è necessario. Un intestino sano si pulisce e si rigenera ampiamente da solo. Il microbioma dell’intestino comprende una varietà di batteri, funghi e virus coinvolti in numerose funzioni metaboliche e nelle difese immunitarie. Questi microrganismi scompongono le sostanze alimentari, favoriscono la produzione di vitamine e respingono gli agenti patogeni.

Alcune misure per il risanamento dell’intestino comportano dei rischi. La pulizia intestinale con clisteri ha un forte impatto sulla flora intestinale e irrita la mucosa a causa dell’azione meccanica. In presenza di malattie come la sindrome dell’intestino irritabile, il morbo di Crohn o anche le emorroidi, il rischio di complicazioni aumenta. Se sospettate di avere una flora intestinale alterata e state valutando un risanamento dell’intestino, consultate prima il vostro medico. Sulla base del vostro stato di salute e delle malattie pregresse, vi fornirà una valutazione professionale che vi aiuterà a orientarvi.

Risanamento dell’intestino dopo l’assunzione di antibiotici

Dopo un trattamento antibiotico, è spesso opportuno rigenerare la flora intestinale. Il farmaco combatte i batteri, ne previene la crescita o li uccide. In questo modo, però, non elimina solo gli agenti patogeni, ma anche i batteri utili che fanno parte di una flora intestinale sana. Ne consegue un aumento di disturbi come flatulenza o diarrea. I probiotici aiutano ad alleviare questi sintomi. Al momento della scelta, prestate attenzione ai ceppi batterici contenuti e fatevi consigliare da uno specialista.

Risanamento dell’intestino nei bambini

Un risanamento dell’intestino con probiotici aiuta a ripristinare la flora batterica anche nei bambini. Dato che il microbioma è equiparabile a quello di un adulto solo a partire da circa tre anni di età, reagisce in modo molto più sensibile. Pertanto, consultate sempre il vostro pediatra prima dell’assunzione di probiotici.

Risanamento dell’intestino: assunzione dei costi da parte della cassa malati

Le casse malati in Svizzera non coprono i costi del risanamento dell’intestino. Dato che non si tratta di una misura medica riconosciuta, i costi sono a vostro carico. 

Altri motivi frequenti per il risanamento dell’intestino

Un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre è il modo migliore per pulire l’intestino. Le fibre legano le sostanze indesiderate insieme a una quantità sufficiente di liquidi e le espellono attraverso le feci, svolgendo così un ruolo centrale per la salute intestinale. In aggiunta, sarebbe utile ricordare che anche l’esercizio fisico stimola l’attività intestinale e quindi favorisce l’espulsione.

Nonostante la mancanza di prove scientifiche, in caso di disturbi alcune persone ricorrono al risanamento dell’intestino, spesso spinte anche dall’idea di ottenere risultati rapidi con un intervento proattivo. Ecco i motivi più frequenti per cui si esegue una pulizia intestinale: 

  • Pelle impura: il risanamento dell’intestino prevede solitamente un’alimentazione povera di carboidrati. Le persone con pelle impura a volte notano un peggioramento dell’aspetto cutaneo se assumono molti zuccheri e carboidrati. Una cura intestinale contro l’acne si concentra quindi sugli alimenti che mantengono stabile il tasso glicemico.
  • Problemi digestivi: se l’intestino non funziona correttamente, spesso insorgono disturbi come dolore addominale, stitichezza o gonfiore. Il ricorso a una cura intestinale per contrastare questi sintomi è oggetto di dibattito. Alcune persone interessate, tuttavia, riferiscono un notevole sollievo.
  • Allergie: in ambito medico, un microbioma alterato è correlato a intolleranze alimentari e allergie. Il risanamento dell’intestino non cura queste malattie. Tuttavia, un’alimentazione adeguata supporta spesso il sistema immunitario e contribuisce ad alleviare i sintomi.• Squilibri: tra le cause più frequenti dei disturbi intestinali acuti rientrano l’influenza intestinale e le intossicazioni alimentari. In questi casi spesso le persone avvertono il desiderio di risanare l’intestino e di ripristinare l’equilibrio nell’apparato digerente.
  • Problemi psichici: gli studi indicano che esiste uno stretto legame tra intestino e cervello. Si sospetta che una flora intestinale alterata possa favorire la depressione. Le persone che promuovono le cure intestinali le considerano un approccio volto a migliorare la salute intestinale e il benessere psichico.

Per molti dei motivi alla base del risanamento intestinale esistono approcci basati sull’evidenza, ma per il risanamento dell’intestino di per sé finora non vi sono prove scientifiche. Al contrario, a seconda dei casi può anche aggravare i disturbi. In presenza di affezioni è preferibile rivolgersi a uno specialista per un accertamento.

Perdere peso con il risanamento dell’intestino è efficace solo a breve termine

Alcune misure della cura intestinale, come la pulizia dell’intestino, comportano una perdita di peso, dato che il contenuto intestinale e l’acqua vengono rimossi dal corpo. Per dimagrire in modo duraturo non serve però un intestino vuoto, bensì un deficit calorico. Le forme di digiuno terapeutico prevedono spesso un risanamento dell’intestino, che inizia con una pulizia intestinale. In questo caso la perdita di peso osservata è riconducibile al ridotto apporto calorico, non alla pulizia in sé. Il risanamento dell’intestino motiva molte persone a consumare i pasti in modo più consapevole. Seguite un’ alimentazione equilibrata e assicuratevi di avere un deficit calorico moderato per ottenere risultati duraturi e un peso corporeo sano.

Pulizia intestinale: vantaggi e svantaggi

Alcune persone riferiscono di aver alleviato disturbi come flatulenza o stitichezza dopo un risanamento dell’intestino. Tuttavia, non vi sono prove scientificamente attestate di effetti positivi al di là dell’effetto placebo. Dal punto di vista medico, ai possibili vantaggi soggettivi della cura intestinale si contrappongono evidenti svantaggi. Soprattutto la pulizia intestinale effettuata con clisteri o lassativi mette spesso a dura prova il corpo. Effetti collaterali tipici di questa fase del risanamento dell’intestino sono diarrea, crampi addominali e perdita di sostanze minerali. Le persone interessate e affette da patologie cardiovascolari o renali possono incorrere in ulteriori rischi.

L’idea del risanamento dell’intestino parte da un presupposto corretto: un intestino sano è fondamentale per il benessere e la salute. Tuttavia, anziché con una cura intestinale, potete promuovere al meglio la salute dell’intestino attraverso un’ alimentazione equilibrata. Una dieta ricca di fibre derivanti da frutta, verdura e prodotti integrali influisce positivamente sul microbioma. Anche bere a sufficienza, mangiare in modo consapevole e fare regolarmente esercizio fisico contribuiscono a una digestione stabile.

In caso di disturbi digestivi persistenti o dolori, è importante sottoporsi a un accertamento medico. Prendete sul serio la vostra salute intestinale e informatevi in modo approfondito prima di eseguire procedure di medicina alternativa come il risanamento dell’intestino. Ulteriori consigli pratici e informazioni dettagliate sono disponibili nella nostra Guida sull’intestino.

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