Acne: cause e trattamento

L’acne è una malattia cutanea che si manifesta in genere durante la pubertà, ma può colpire anche gli adulti. Infatti sono diverse le cause che concorrono alla sua insorgenza. Scoprite qui quali forme di acne esistono e cosa fare per combatterle.

03.08.2023 Nina Merli 5 minuti

Come si sviluppa l’acne?

La forma comune di acne, la cosiddetta acne vulgaris, è una malattia infiammatoria della pelle. Tra i sintomi tipici dell’acne figurano impurità come brufoli, punti neri o pustole. La causa principale è una sovraproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. A essere colpita è soprattutto la pelle del viso su fronte e mento, ricca di ghiandole sebacee, ma spesso anche la zona del collo, del petto o della schiena. Tra le altre cause dell’acne vi è una barriera cutanea danneggiata: la pelle non è in grado di mantenersi correttamente idratata e si secca, così come il sebo nella ghiandola sebacea, con la conseguente comparsa di un punto nero o di un brufolo infiammato.

Acne: una malattia che colpisce solo gli adolescenti?

Anche se si manifesta spesso durante la pubertà, l’acne è una malattia cutanea che può fare la sua comparsa a qualsiasi età. Persino i neonati possono essere colpiti dalla cosiddetta acne neonatale. O si può soffrire di acne nel periodo della gravidanza. E a volte l’acne compare anche nella menopausa: non è raro assistere all’insorgere improvviso dell’acne a partire dai 40 o dai 50 anni. Le cause sono diverse.

Acne: le cause

Sono diverse le cause che concorrono all’insorgenza dell’acne. Durante la pubertà, questa è riconducibile soprattutto alla produzione degli ormoni sessuali maschili, gli androgeni. Anche le ragazze ne sono colpite. Tra le cause dell’acne rientrano anche lo stress e un’alimentazione poco varia (troppi grassi e zuccheri). Ecco una panoramica delle cause principali dell’acne:

Acne ormonale

L’acne può essere causata anche da sbalzi ormonali dopo la pubertà, -ad esempio durante la gravidanza, l’ovulazione, la menopausa o l’assunzione della pillola anticoncezionale. L’acne ormonale si manifesta principalmente sulla parte inferiore del viso, sul collo, sul décolleté e sulla schiena.

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Acne da stress

L’acne da stress si manifesta spesso negli adulti. Cosa provoca questo tipo di acne? Lo stress può avere molte cause e innescare anche molte reazioni; periodi prolungati di stress possono favorire l’insorgere di disturbi metabolici. Inoltre, lo stress aumenta la produzione degli ormoni cortisolo e adrenalina, che a sua volta determina un aumento nella produzione di sebo, con conseguente formazione di brufoli. Rilassarsi regolarmente aiuta a combattere l’acne da stress.

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Alimentazione e acne

Chi è soggetto a questa malattia dovrebbe fare attenzione alla propria alimentazione, perché alcuni alimenti possono favorire l’acne. Prediligete un’alimentazione antinfiammatoria, ricca di alimenti come olio di lino, pesce ricco di Omega 3 come il salmone o l’aringa e spezie come la curcuma e l’origano. Consumate invece con moderazione zuccheri, latticini e prodotti a base di farina bianca, cibi da fast food, caffè e alcol.

Quali tipi di acne esistono?

Esistono diversi tipi di acne. Da un punto di vista medico, si fa distinzione in base alla causa, all’età o al livello di gravità. Le forme di acne più frequenti sono:

Acne vulgaris

L’acne vulgaris colpisce soprattutto i giovani. È la forma comune di acne, caratterizzata da punti neri, brufoli purulenti e arrossamenti. Si manifesta soprattutto sul viso, sulla schiena o sul décolleté.

Acne tarda

Se l’acne vulgaris si manifesta anche in età adulta, si parla di acne tardiva. Questa forma di acne si manifesta spesso in concomitanza con le alterazioni ormonali della menopausa.

Acne inversa

Si tratta di una malattia cutanea cronica caratterizzata da aree della pelle infiammate. In questa forma di acne, i follicoli piliferi si infiammano e favoriscono la formazione di noduli, ascessi, fistole e cicatrici. L’acne inversa si manifesta in particolare nella zona dei genitali, sotto le ascelle o sui glutei.

Acne fungina

Non si tratta di una vera e propria forma di acne, ma di un’infezione fungina caratterizzata dalla formazione sottopelle di tanti piccoli brufoli. I fattori scatenanti sono i funghi del lievito, che sono presenti naturalmente nella nostra pelle e, a seconda del caso, possono causare l’acne fungina. Le conseguenze sono piccoli brufoli sul viso e una flora cutanea danneggiata.

Acne cistica

L’acne cistica, o acne conglobata, è una forma molto grave di acne comune ed è di origine ormonale. È caratterizzata dalla formazione sottopelle di cisti che provocano dolori e, in genere, lasciano cicatrici ben visibili.

Acne di Maiorca

A ben vedere, l’acne di Maiorca non è una vera e propria forma di acne, ma una reazione della pelle all’eccessiva esposizione al sole. I segnali tipici dell’acne di Maiorca sono piccoli brufoli pruriginosi su tutto il corpo. Desiderate saperne di più sull’acne di Maiorca e sulle altre forme di allergia solare?

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Si possono schiacciare i brufoli se si soffre di acne?

La tentazione di schiacciare un brufolo è grande. Eppure esperte ed esperti sconsigliano sempre di intervenire in prima persona, perché il brufolo potrebbe infiammarsi. Se, nonostante tutto, desiderate comunque schiacciare un brufolo, vi consigliamo di rivolgervi a uno specialista.

Cosa aiuta a combattere l’acne?

Per una cura efficace dell’acne, è possibile adottare diversi approcci. Primo fra tutti, la riduzione della produzione di sebo con interventi mirati a livello interno ed esterno. È essenziale prendersi cura della pelle. I peeling, le lozioni e i gel disponibili in commercio sono tanti. Non tutti, però, sono delicati sulla pelle. Per sapere quali sono le creme e le pomate adatte per alleviare l’acne, ma senza seccare la pelle, richiedete la consulenza di uno specialista.

Per le forme più gravi di acne, è consigliabile rivolgersi a un’estetista o a un dermatologo. In alcuni casi, poi, è opportuno ricorrere a un trattamento farmacologico.

Un'alimentazione equilibrata può contrastare la malattia cutanea: mangiate tanta frutta e verdura e prediligete i prodotti integrali; evitate per quanto possibile i cibi pronti, il latte vaccino, l’alcol, la carne di maiale, i prodotti a base di farina bianca e gli zuccheri.

Esistono dei farmaci per combattere l’acne?

Sì, le forme più gravi di acne possono essere curate anche con speciali farmaci anti-acne, somministrabili per via esterna sotto forma di gel, creme e lozioni. Svolgono un’azione antibatterica, favorendo l’eliminazione degli strati cornei più superficiali della pelle e liberando le ghiandole sebacee. La maggior parte dei principi attivi richiede una prescrizione medica.

Per le forme moderate o gravi di acne, la terapia può essere integrata con compresse anti-acne. Tra le più efficaci vi sono quelle a base di retinoidi (vitamina A) e i preparati ormonali, inclusa la pillola anticoncezionale. Sebbene l’assunzione di quest’ultima sia mirata a garantire un effetto contraccettivo, le donne che ricorrono alla pillola anticoncezionale possono sceglierne una che contenga estrogeni e gestageni in grado di migliorare la condizione della pelle.

Le compresse anti-acne possono avere effetti collaterali come mal di testa, nausea e sbalzi di umore. Devono essere assunte solo dopo aver consultato un medico, motivo per cui sono soggetti ad obbligo di ricetta.

È possibile curare l’acne con il laser?

No, di per sé l’acne non può essere curata con un trattamento laser o il microneedling. Tuttavia, è possibile ricorrere al laser per rimuovere le cicatrici antiestetiche provocate dall’acne. Consiglio: per pulire in profondità la pelle, esistono pratici dispositivi a ultrasuoni simili a quelli utilizzati nei centri estetici.

I rimedi casalinghi sono utili per combattere l’acne?

Esistono alcuni rimedi casalinghi adatti per curare l’acne in modo naturale o, perlomeno, per lenire gli arrossamenti e i brufoli infiammati:

  • Se soffrite di acne ormonale, l’assunzione regolare di agnocasto aiuta a ridurre l’acne.
  • Tra i rimedi casalinghi per combattere l’acne è spesso indicato l’aceto di mele (diluito con acqua). Tuttavia, dermatologhe e dermatologi lo sconsigliano, soprattutto in caso di brufoli molto infiammati, perché l’aceto potrebbe irritare ulteriormente la pelle. Si consiglia invece il tè nero: mettere in infusione alcune bustine di tè, lasciarle raffreddare e applicarle sulla pelle per circa 10 minuti.
  • Anche l’olio di cocco, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antimicrobiche, può aiutare a lenire i brufoli infiammati.
  • L’olio dell’albero del tè offre un’azione altrettanto efficace contro i brufoli, ma non va mai applicato puro sulla pelle. L’ideale è mischiarlo con un po’ di olio di oliva o di mandorla e applicarlo sui brufoli con un bastoncino di cotone.
  • Alcuni oli essenziali possono avere un effetto positivo sull’acne. Ad esempio, la lavanda.

L’acne è ampiamente diffusa tra i giovani durante la pubertà. Tuttavia, altre forme di questa malattia cutanea possono manifestarsi praticamente a qualsiasi età. Trattandosi di una malattia infiammatoria, è importante non irritare ulteriormente, ma piuttosto rilassare la pelle colpita dall’acne: con una cura adatta, un’alimentazione equilibrata e rimedi casalinghi efficaci.

Non perdete quindi troppo tempo a sperimentare per trovare una soluzione autonomamente: fatevi consigliare in farmacia, oppure parlatene con il vostro medico di famiglia o il vostro ginecologo.

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