Nuotare in sicurezza in piscina e al lago

Per molte persone, un tuffo nell’acqua fresca vuol dire estate. Ma che sia al lago o in piscina, ci sono dei rischi. Le correnti o la sopravvalutazione di sé sono pericolose. Chi conosce le principali regole di balneazione si rilassa in sicurezza.

27.05.2026 Christine Signer 5 minuti

Panoramica degli argomenti

Quali sono le principali regole di balneazione?

Le regole di balneazione aiutano a prevenire gli infortuni dentro e vicino all’acqua. Chi le conosce e le rispetta contribuisce notevolmente alla propria sicurezza e a quella delle altre persone. Le 6 regole della Società Svizzera di Salvataggio SSS sono lo standard per un comportamento sicuro in piscina o durante il bagno al lago o al fiume.

  1. Tenere sempre sotto controllo i bambini in acqua
    I bambini vanno lasciati andare in acqua solo se sono accompagnati. Quelli più piccoli devono essere sempre sorvegliati e a portata di mano.
  2. Niente alcol, niente droghe e non nuotare a stomaco vuoto
    Non andate mai in acqua sotto l’effetto di alcol o droghe. L’alcol e le droghe rendono stanchi e deconcentrati. I pericoli vengono riconosciuti più tardi e i tempi di reazione sono più lunghi.
    Non nuotate né a stomaco vuoto né a stomaco molto pieno. In entrambi i casi si possono verificare problemi circolatori.
  3. Non tuffarsi mai in acqua sudati
    Il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi ed evitare uno shock termico. Rinfrescatevi prima di entrare in acqua.
  4. Nessun salto nell’ignoto
    Non tuffatevi in acque torbide o sconosciute perché potrebbero esserci pericoli invisibili.
  5. Non andare in acque profonde con gli ausili per il nuoto
    I materassini gonfiabili e gli ausili per il nuoto non sono adatti alle acque profonde. Non offrono una sicurezza sufficiente.
  6. Non nuotare in solitaria per lunghi tratti
    Non bisogna mai nuotare in solitaria per lunghe distanze, perché anche le persone in forma possono soffrire di attacchi di debolezza improvvisi. Delle boe di sicurezza ben visibili aumentano ulteriormente la visibilità e la sicurezza.

Perché nuotare fa bene alla salute?

In estate nuotare non solo consente di rinfrescarsi, ma ha anche un effetto positivo sulla salute. Il nuoto è uno sport di resistenza e forza completo, che combina diversi effetti sulla salute:

  • Scarico di articolazioni e schiena: grazie alla spinta idrostatica, solo circa il 10% del peso corporeo agisce sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale. Questo rende il nuoto particolarmente adatto in caso di sovrappeso, artrosi o mal di schiena.
  • Allenamento cardiovascolare: nuotare regolarmente migliora la resistenza, può abbassare la pressione sanguigna e favorisce la salute del cuore.
  • Muscoli della respirazione e funzionalità polmonare: il ritmo respiratorio nell’acqua rafforza i muscoli della respirazione e migliora l’assorbimento di ossigeno.
  • Allenamento di tutto il corpo grazie alla sollecitazione di molti gruppi muscolari: il nuoto sollecita contemporaneamente quasi tutti i gruppi muscolari, con intensità variabile a seconda dello stile, come stile libero, rana o dorso.

Nota: il nuoto è anche lo sport ideale da cui iniziare per chi è in sovrappeso. Non sovraccarica le articolazioni perché in acqua la spinta idrostatica sostiene gran parte del peso corporeo. Le ginocchia, le anche e la schiena sono quindi notevolmente alleggerite.

Importante: occorre iniziare lentamente, porsi obiettivi realistici e prestare attenzione al proprio corpo. In caso di disturbi gravi o malattie pregresse va consultato prima un medico.

Sicurezza nelle piscine coperte e all’aperto

Quando le temperature aumentano, la piscina diventa il luogo perfetto per molte persone, che possono così immergersi nell’acqua fresca, giocare con gli amici e gustarsi di tanto in tanto un gelato. Tanya Randegger della Società Svizzera di Salvataggio SSS, un’organizzazione di soccorso della Croce Rossa Svizzera, risponde alle domande principali in merito alla sicurezza e alle regole di comportamento in piscina.

In piscina molti genitori si sentono tranquilli sapendo che i loro figli sono al sicuro. Ma i bagnini sostituiscono davvero la supervisione dei genitori?

Bagnine e bagnini contribuiscono in modo significativo alla sicurezza nelle piscine coperte e all’aperto. La loro presenza ha anche un effetto preventivo: osservano ciò che accade e intervengono prima che succeda qualcosa. Tuttavia, gli adulti di riferimento continuano a essere responsabili dei bambini. Capita però spesso che i genitori perdano di vista i propri figli, ad esempio perché sono distratti al cellulare sul prato. L’annegamento può avvenire molto rapidamente e quasi in modo silenzioso. Soprattutto quando ci sono molti bagnanti, il personale della piscina non riesce a tenere d’occhio tutti contemporaneamente. Pertanto, i genitori o gli adulti di riferimento sono pienamente responsabili della sorveglianza dei propri bambini.

È vero che chi sa nuotare bene non corre pericoli in acqua?

No, affatto! Anche i migliori nuotatori possono annegare.

In totale sono state definite 15 competenze necessarie per evitare gli annegamenti. Saper nuotare è solo una di queste. Anche le persone che vantano eccellenti capacità di nuoto dovrebbero essere sempre vigili in acqua. Chi ha un’eccessiva sicurezza di sé corre spesso rischi maggiori e si mette così in pericolo.

A partire da quale età i bambini sono in grado di valutare realisticamente i rischi in acqua?

La consapevolezza dei pericoli e dei rischi si sviluppa gradualmente nei bambini. Solo tra gli otto e i dodici anni sono in grado di riconoscere i pericoli, ma una valutazione del rischio affidabile e previdente si sviluppa solo più avanti e nell’adolescenza.

Da quando sono utili i corsi di nuoto per bambini?

Ogni bambino segue il proprio sviluppo. L’indicazione o la raccomandazione di un’età generalmente valida non terrebbe conto di questo aspetto. È importante che i bambini imparino a conoscere l’acqua e a muoversi al suo interno. Un corso di nuoto può essere utile e promuovere la sicurezza, la coordinazione e la fiducia in sé stessi. Vengono offerti corsi fin dalla prima infanzia. In questo caso, l’obiettivo non è imparare a nuotare, ma abituarsi all’acqua. Per motivi fisici e cognitivi, per imparare veramente a nuotare occorre avere cinque o sei anni. Saper nuotare non è però sufficiente per muoversi in sicurezza nell’acqua e a riva.

Sostegno finanziario per corsi di nuoto per neonati e bambini

Helsana sostiene le offerte di attività fisica per bambini. Partecipiamo ai costi nell’ambito della promozione della salute. Se per vostro figlio avete stipulato l’assicurazione integrativa SANA o COMPLETA, ci assumiamo il 75 per cento dell’importo della fattura fino a un massimo di 200 franchi per anno civile. Con COMPLETA PLUS, oltre alle prestazioni di COMPLETA ci assumiamo un ulteriore 75 per cento dell’importo eccedente della fattura fino a un massimo di 200 franchi per anno civile. L’importo massimo di COMPLETA PLUS copre tutti gli ambiti della promozione della salute. Con COMPLETA PLUS vi viene inoltre rimborsato il 75 per cento dell’importo della fattura per corsi di nuoto per neonati e bambini fino a un massimo di 100 franchi per anno civile. Tale prestazione viene erogata a favore di bambini assicurati fino al termine dell’anno civile in cui compiono 5 anni.
Nota: l’assunzione dei costi si applica solo in caso di corsi e fornitori riconosciuti.

Quando ci si può considerare una brava nuotatrice o un bravo nuotatore?

Il controllo della sicurezza in acqua fornisce un buon orientamento per capire se una persona è pronta a fare un bagno in sicurezza senza accompagnamento. Per superarlo, è necessario riuscire a mantenersi a galla per un minuto dopo una caduta in acqua (simulata con una capriola in acqua). Questo lasso di tempo serve per avere una visione d’insieme e orientarsi in acqua. Successivamente, la persona deve nuotare per 50 metri. Chi vanta una certa abilità sa valutare correttamente i rischi, va in acqua con buon senso e sa recarsi in sicurezza a riva o al bordo in qualsiasi momento, anche in situazioni impreviste. Tuttavia, ciò non significa automaticamente che una persona sappia muoversi in sicurezza in tutte le acque. Soprattutto in acque libere, altri fattori di rischio svolgono un ruolo importante. È quindi difficile definire in maniera univoca le caratteristiche necessarie per saper nuotare in sicurezza.

Consumo calorico durante il nuoto

A seconda dell’intensità, il nuoto brucia i grassi in modo efficace. Il consumo di calorie dipende però molto dallo stile, dall’intensità, dal peso corporeo e dalla tecnica. Con lo stile libero si bruciano più calorie rispetto al nuoto a rana. Gli adulti con un peso compreso tra 70 e 80 chilogrammi bruciano in media da 200 a 350 calorie in 30 minuti con uno sforzo moderato, mentre ad alta intensità e velocità possono bruciare fino a 500 calorie nello stesso arco di tempo.

Rischi legati alla balneazione in acque libere

In natura le condizioni sono diverse rispetto alla piscina coperta. La balneazione in laghi o fiumi dovrebbe tener conto di ulteriori rischi. Nove annegamenti su dieci avvengono in acque libere. Pertanto, statisticamente, fare il bagno al lago è più pericoloso che in piscina. Ma non c’è nulla che impedisca di divertirsi in acqua. Anche in questo caso ci si può proteggere osservando alcune regole di base. Ecco i pericoli tipici che si possono incontrare nuotando in laghi o fiumi:

Visibilità:
nelle acque libere la visuale è spesso limitata. Acqua torbida, onde o forti riflessi possono rendere difficilmente riconoscibili le distanze e i pericoli. Anche le barche o le attrezzature per sport acquatici spesso vengono avvistate troppo tardi. Restate il più vicino possibile alla riva e assicuratevi di essere ben visibili, ad esempio indossando un costume e una cuffia di colore chiaro e una boa di sicurezza.

Spinta idrostatica: la spinta idrostatica può ingannare. Acqua fredda, stanchezza o indumenti pesanti possono rendere il nuoto più faticoso del previsto. Non date per scontato che l’acqua possa sempre sostenere a sufficienza il vostro corpo, soprattutto in caso di lunghe distanze o in condizioni inconsuete.

Correnti: non nuotate mai contro corrente, perché richiede molta forza. Lasciatevi trasportare dalla corrente e provate a nuotare leggermente in diagonale verso la riva. Anche se all’inizio vi allontana, questo è il modo più sicuro per tornare a terra.

Spossatezza: il freddo, le correnti o le lunghe permanenze in acqua possono provocare rapidamente spossatezza. Mantenete la calma e giratevi sulla schiena se la stanchezza si fa sentire: questo vi aiuterà a risparmiare energie. In caso di crampi, cercate di allungare delicatamente il muscolo colpito nell’acqua e dirigetevi verso la riva appena possibile.

Meteo: anche un singolo fulmine può mettere a repentaglio la vita. L’acqua conduce molto bene l’elettricità. In caso di temporale uscite subito dall’acqua. Anche il vento forte può diventare pericoloso perché genera onde e può allontanare i bagnanti dalla riva. Il meteo cambia spesso con una rapidità sorprendente nei pressi dei laghi.

Pause: anche in estate, in acqua il corpo si raffredda, soprattutto nei bambini. È preferibile immergersi più volte in acqua e fare delle pause per riscaldarsi. In questo modo si mantiene stabile la circolazione sanguigna e si riduce il rischio di ipotermia.

Attenzione al rischio di lesioni: prima di tuffarvi, controllate che l’acqua sia abbastanza profonda. Sassi, rami o zone poco profonde sono spesso difficili da individuare nelle acque libere. Tuffatevi solo dove la profondità è nota e sufficiente.

Comportamento corretto in caso di incidenti balneari

La propria sicurezza viene prima di un salvataggio. Non tuffatevi in acqua senza riflettere per salvare una persona che sta annegando. Cercherà di aggrapparsi, anche ai soccorritori, i quali potrebbero essere a loro volta trascinati sott’acqua. Pertanto, dovreste prestare aiuto da una posizione sicura.
Utilizzate ausili come un salvagente, una corda od oggetti galleggianti come un materassino gonfiabile o una tavola da surf. La persona infortunata può aggrapparsi e farsi trascinare a riva.
Per gli incidenti balneari valgono le consuete regole di primo soccorso. In caso di urgenza, chiamate subito il numero d’emergenza. Prestate soccorso solo se ciò non mette in pericolo anche voi.

Oltre agli incidenti per annegamento, durante la balneazione si verificano spesso anche lesioni da taglio. Le cause sono, ad esempio, sassi o frammenti di vetro. In questo caso, uscite dall’acqua per evitare emorragie secondarie. Sciacquate a fondo la ferita. In caso di forti emorragie esercitate pressione. Coprite bene la ferita per tenerla pulita. In caso di ferite profonde, molto sanguinanti o sporche è necessario l’intervento di un medico.

Una giornata al lago o in piscina a nuotare fa bene al corpo e alla mente. Per divertirsi in sicurezza, vale la pena osservare le regole di balneazione. Per distanze più lunghe, una boa offre maggiore sicurezza, proprio come nuotare in coppia. I bambini devono essere sempre ben sorvegliati vicino all’acqua.

Continua a leggere

Nuoto invernale: vantaggi e come si pratica
Vantaggi del nuoto e dell’immersione in acqua fredda e a cosa dovete assolutamente prestare attenzione.
13 gennaio 2026 4 minuti

Nuoto a rana: come evitare gli errori più comuni
Il nuoto a rana fa bene alla salute, se si utilizza la tecnica corretta. Come evitare gli errori e incrementare il consumo calorico.
11 maggio 2018 3 minuti

Newsletter

Approfondite ogni mese le vostre conoscenze su temi attuali legati alla salute e ricevete tutte le informazioni sulle interessanti offerte di tutte le società del gruppo Helsana * comodamente tramite e-mail. Abbonatevi gratuitamente alla nostra Newsletter:

Inviare

Herzlichen Dank für Ihre Anmeldung.
Sie haben soeben ein E-Mail mit einem Bestätigungslink erhalten. Bitte klicken Sie diesen an, um Ihre Anmeldung abzuschliessen.

Purtroppo qualcosa non ha funzionato.

I suoi dati non sono stati trasmessi. Voglia riprovare più tardi.

* Il gruppo Helsana comprende Helsana Assicurazioni SA, Helsana Assicurazioni integrative SA e Helsana Infortuni SA.