Bagni ghiacciati e nuoto invernale sono il nuovo trend. Volete scoprire anche voi il loro effetto rigenerante? Continuate a leggere per scoprire i vantaggi per la salute e come muovervi in modo sicuro.
Il bagno ghiacciato è l’immersione in acqua a una temperatura inferiore a 5 °C per un breve periodo di tempo. Mentre alcuni vanno pazzi per le vasche di ghiaccio, altri preferiscono un lago, un fiume o il mare in inverno. All’inizio si rimane in acqua solo pochi secondi e poi man mano si aumenta il tempo di permanenza. Chi pratica il nuoto invernale, invece, nuota in acque fredde con temperature fino a 15 °C.
Ogni anno sempre più persone si avventurano nelle acque fredde per ricavarne benefici per il corpo e la mente. Le ricerche lo confermano: l’immersione in acqua fredda per brevi periodi di tempo stimola il sistema cardiovascolare riduce lo stress e ha un effetto benefico sull’umore. Studi e testimonianze indicano inoltre che nuotando in acqua fredda si hanno meno probabilità di contrarre il raffreddore.
Sébastien Haemmerli (42 anni) ne sperimenta regolarmente i vantaggi. Lo abbiamo incontrato una fredda mattina d’inverno sul lago di Ginevra. La temperatura dell’acqua è di circa dieci gradi. Haemmerli esce raggiante dall’acqua.
«Dopo il bagno mi sento sempre alla grande. Nell’acqua fredda il respiro diventa più lento e regolare, riducendo lo stress.» Grazie alle regolari nuotate invernali si sente rilassato ed equilibrato.
Il vodese di Vevey ha scoperto il nuoto invernale dieci anni fa. Un amico glielo aveva consigliato per gestire i suoi attacchi di panico. Dopo un incidente in acqua Sébastien Haemmerli era sempre timoroso e teso quando nuotava. Ma nell’acqua fredda rimaneva calmo. Da allora Sébastien, massaggiatore medico e ipnoterapista, in inverno si immerge quasi ogni giorno nel lago ghiacciato.
È venuta voglia anche a voi di tuffarvi nelle acque gelate? Tanya della Società Svizzera di Salvataggio (SSS), organizzazione partner della Croce Rossa Svizzera, in questo video vi mostra come fare:
Avrete bisogno di un copricapo (ad es. una cuffia o un berretto), una boa o una dry bag, un asciugamano, indumenti caldi e una bevanda calda per dopo. Se necessario, anche guanti e calze in neoprene. Altra cosa importante, per motivi di sicurezza fatevi sempre accompagnare da qualcuno.
Informatevi sulla temperatura dell’acqua. Seguite la regola generale: temperatura dell’acqua = durata massima dell’immersione. Ad esempio, se l’acqua è a 5 gradi, restate in acqua al massimo 5 minuti. Iniziate con sessioni brevi. All’inizio possono essere anche solo pochi secondi. Potrete poi aumentare il tempo progressivamente.
Che scegliate di immergervi in un fiume o in un lago, cercate un punto in cui sia semplice e sicuro entrare e uscire dall’acqua. L’ideale sarebbe trovare un luogo in cui possiate immergervi gradualmente.
Immergetevi lentamente nell’acqua. In questo modo il corpo avrà il tempo di abituarsi al freddo. Mentre entrate bagnatevi il corpo. Evitate di immergere la testa.
Consiglio dell’esperto: abituatevi ad entrare regolarmente in acqua all’aperto già in estate. In questo modo il corpo avrà il tempo di abituarsi gradualmente alle temperature più basse.
Concentratevi sulla respirazione. Deve essere consapevole, calma e regolare. Evitate di respirare a scatti.
Non vi sentite bene? Uscite subito dall’acqua. È pericoloso soprattutto quando la parte centrale del corpo diventa troppo calda.
Il rischio maggiore può presentarsi una volta usciti dall’acqua ed è l’ipotermia. Asciugatevi quindi con cura e copritevi bene. Bevete una bevanda tiepida per riscaldarvi da dentro. Importante: non fate subito una doccia calda.
Nuotare e fare il bagno a temperature basse richiede una buona forma fisica. Chi ha problemi al sistema cardiovascolare o disturbi di salute oppure ha dubbi, deve evitare di nuotare in inverno o rivolgersi prima a un medico.
Le esperte e gli esperti dicono di no, ma consigliano alle donne varianti meno estreme del nuoto invernale. Soprattutto nella seconda metà del ciclo. Per beneficiare dei vantaggi dell’immersione in acqua fredda è sufficiente che la temperatura dell’acqua sia compresa tra 10 e 12 gradi. In questo caso vi basterà rimanere in acqua da uno a massimo tre minuti. Anche le docce alternate sono una buona soluzione.
Questa variante meno estrema può essere utile perché i vasi sanguigni delle donne tendono a restringersi maggiormente con il freddo per mantenere il calore corporeo. Braccia e gambe, quindi, si raffreddano più velocemente. Le donne tremano anche meno degli uomini: una reazione del corpo che genera calore. A questo poi si aggiungono gli ormoni. Nella seconda metà del ciclo, il progesterone aumenta la temperatura di base, facendo quindi percepire di più il freddo esterno.
Fare il bagno al freddo gelido non è cosa da tutti e non deve nemmeno esserlo. Anche chi passeggia o pratica sport all’aperto in inverno ottiene benefici per la salute e il benessere. Ciò è dovuto all’effetto positivo dell’esercizio fisico, ma anche alle differenze di temperatura tra interno ed esterno. In entrambi i casi stimoliamo le difese immunitarie.
Le mucose umide sono un’importante barriera contro virus e batteri. Per questo motivo si deve anche bere a sufficienza, preferibilmente due litri di acqua o tè al giorno. I liquidi mantengono umide le mucose e aiutano a liberarsi degli agenti patogeni. Per gli agenti patogeni del raffreddore diventa più difficile insediarsi.
Raffreddore, influenza e giornate cupe possono avere effetti negativi sull’umore: l’inverno mette a dura prova la nostra salute, ma ci si può preparare con uno stile di vita sano. Scegliete un’alimentazione ricca di vitamine e fate movimento, dormite a sufficienza e riducete lo stress.
Uno dei rimedi più efficaci e semplici contro gli agenti patogeni resta lavarsi regolarmente le mani con il sapone, soprattutto prima di mangiare. Infatti, la maggior parte degli agenti patogeni viene trasmessa attraverso le mani. Sulla pelle secca e screpolata bisogna applicare una crema idratante. Si consiglia anche di arieggiare regolarmente i locali: aiuta a ridurre l’umidità accumulata e gli agenti patogeni, migliorando così la qualità dell’aria.
Il nuoto invernale stimola il corpo e la mente, ma bisogna prestare attenzione. Iniziate in modo graduale, ascoltate il vostro corpo e rispettate le regole di sicurezza. In questo modo lo shock termico avrà un effetto rigenerante.
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