Rimozione di tatuaggi: procedura, costi e metodi

La rimozione di un tatuaggio con il laser è dolorosa? La cassa malati copre i costi per la rimozione dei tatuaggi? Di quante sedute ho bisogno per far rimuovere un tatuaggio? Scoprite di più sulla rimozione laser dei tatuaggi e altri trattamenti.

09.03.2026 Imke Schmitz 9 minuti

Panoramica degli argomenti

Motivi per rimuovere un tatuaggio

I motivi per cui si decide di rimuovere un tatuaggio sono tanti: per alcuni il tatuaggio non si addice più allo stile di vita attuale, ad esempio a causa di un cambio di lavoro o di cambiamenti dei valori personali. Altri percepiscono il proprio tatuaggio come un errore di gioventù di cui vorrebbero liberarsi. Per altri ancora la ragione è la qualità del tatuaggio, ad esempio se è stato fatto male o è sbiadito. Anche l’invecchiamento riveste un ruolo importante: con l’avanzare dell’età, la tensione cutanea diminuisce e il tatuaggio perde la sua forma. Molte persone tatuate lo trovano poco attraente e decidono di rimuoverlo. Anche le reazioni infiammatorie o allergiche causate da un tatuaggio spingono gli interessati a rimuoverlo.

Ma che cos’è un tatuaggio?

Esistono diversi tipi di tatuaggi: tatuaggi amatoriali, professionali, cosmetici e medici. In tutti i tipi di tatuaggio, un tatuatore o una tatuatrice inserisce con un ago un colorante (pigmento) organico o inorganico insolubile nello strato intermedio della pelle (derma).

I tatuaggi amatoriali hanno generalmente meno pigmento e sono quindi spesso più sbiaditi. Di solito sono più facili da rimuovere rispetto ai tatuaggi professionali. Nel caso dei tatuaggi professionali, il tatuatore o la tatuatrice utilizza una macchina professionale, il cui ago rilascia molto pigmento nel derma ad alta velocità. I tatuaggi professionali possono essere eseguiti in una vasta gamma di colori. I tatuaggi cosmetici spesso servono a mettere in risalto le sopracciglia o le labbra. I tatuaggi medici vengono invece utilizzati, ad esempio, nei pazienti trattati con radiazioni. In questo caso il pigmento viene applicato più superficialmente. Sono anche più facili da rimuovere rispetto ai tatuaggi professionali.

Buono a sapersi: i tatuaggi cosmetici contengono spesso biossido di titanio o ossido di ferro. Con la rimozione laser del tatuaggio, queste sostanze possono talvolta cambiare colore e apparire più scure o addirittura giallastre.

Rimozione laser dei tatuaggi

Come si rimuove un tatuaggio con il laser? Oggi per la rimozione dei tatuaggi gli specialisti utilizzano i cosiddetti laser Q-switched o laser a picosecondi. Nei sistemi Q-switched l’impulso laser si muove nel range dei nanosecondi, mentre con i laser a picosecondi più recenti nel range, appunto, dei picosecondi. Inoltre, a seconda del colore del tatuaggio vengono utilizzati diversi sistemi laser che si differenziano per la lunghezza d’onda. Ad esempio, il pigmento nero reagisce bene a una lunghezza d’onda di 694 nanometri (nm), che corrisponde a un laser a rubino. Con il pigmento rosso, invece, una lunghezza d’onda di 532 nm è più efficace. Durante il trattamento, gli occhi dei pazienti sono protetti dai raggi laser tramite occhiali.

Durante la rimozione del tatuaggio, lo specialista ricalca il tatuaggio con il laser. Il pigmento assorbe l’energia del laser e viene frantumato in tante piccole parti. Dopodiché entra in gioco il sistema immunitario dell’organismo, che espelle il pigmento frantumato attraverso il sistema linfatico o con l’aiuto dei fagociti. Questa rimozione richiede alcune settimane.

Buono a sapersi: questo metodo di rimozione dei tatuaggi non è adatto per tatuaggi freschi, in quanto la pelle tatuata di recente necessita di circa due mesi per guarire. Pertanto, prima non è possibile eseguire la rimozione laser. Inoltre, i pigmenti colorati nei tatuaggi freschi vengono depositati più in profondità rispetto ai tatuaggi più vecchi, i cui pigmenti con il tempo raggiungono la superficie cutanea.

Rimozione laser dei tatuaggi: costi

I prezzi di una rimozione variano a seconda della dimensione, del tipo e del colore del tatuaggio. Il vostro medico curante esaminerà il tatuaggio e stimerà il numero di sedute necessarie per ottenere un risultato soddisfacente.

L’assicurazione di base non copre i costi della rimozione dei tatuaggi con laser in Svizzera. Il tatuaggio che volete rimuovere si trova in una parte del corpo ben visibile e delicata dal punto di vista estetico? Avete anche una prescrizione medica per la rimozione, comprensiva di documentazione fotografica? Allora saremo lieti di verificare se con le nostre assicurazioni integrative TOP, COMPLETA e COMPLETA PLUS possiamo partecipare ai costi della rimozione del tatuaggio. In quanto cassa malati, con TOP e COMPLETA ci assumiamo fino al 75% delle spese per terapie particolari fino a un massimo di 3000 o 4500 franchi per anno civile. Se avete già stipulato COMPLETA, potete ampliare la vostra copertura assicurativa con COMPLETA PLUS. Con questa assicurazione integrativa ricevete l’aliquota percentuale del 25% di COMPLETA per terapie particolari.

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Importante: prima dell’inizio del trattamento, il vostro medico curante dovrà farci pervenire una domanda di garanzia d’assunzione dei costi.

La rimozione laser del tatuaggio è dolorosa?

A volte fare un tatuaggio può essere doloroso. Anche la rimozione tramite laser provoca dolore. Per questo motivo, il più delle volte gli specialisti usano una crema anestetizzante per la rimozione dei tatuaggi con il laser. Questa viene applicata circa un’ora prima del trattamento. La rimozione dei tatuaggi è possibile anche senza crema anestetizzante, ma provoca dolore. Il dolore è simile a quello provocato da un elastico che colpisce la pelle. Per le tonalità di nero chiaro, il trattamento è generalmente meno doloroso rispetto alle tonalità più chiare come i colori pastello, il bianco o il verde.

Che aspetto ha il tatuaggio dopo il laser?

Durante la rimozione il tatuaggio cambia: con il laser si formano piccole bolle di gas nello strato superiore della pelle e il tatuaggio diventa bianco. Questa colorazione scompare generalmente dopo pochi minuti. Dopodiché la pelle può arrossarsi, gonfiarsi e surriscaldarsi, un po’ come in seguito ad una scottatura solare. Talvolta si osservano anche piccole emorragie cutanee. Dopo il trattamento con laser, il tatuaggio rimane visibile. Da uno a tre giorni dopo la rimozione del tatuaggio, ad alcune persone si formano piccole vesciche sulla pelle e successivamente compaiono delle sottili croste. Nei due mesi successivi il tatuaggio svanisce gradualmente. Buono a sapersi: alcune sfumature possono rimanere visibili anche dopo numerose sedute.

Rimozione laser di tatuaggi: quante sedute?

Il numero di sedute necessarie per rimuovere un tatuaggio tramite laser dipende dal tipo di tatuaggio (amatoriale, professionale, ecc.). Anche la zona del corpo ha un ruolo importante: i tatuaggi sono più facili da rimuovere su viso e collo che sulle dita delle mani o sui piedi. Ciò è dovuto alla maggiore irrorazione sanguigna e ai numerosi vasi linfatici presenti sul collo e sul viso. Anche il colore del tatuaggio e la quantità del pigmento influiscono. Il pigmento nero e le tonalità blu sono più facili da rimuovere rispetto alle tonalità rosse o verdi. I tatuaggi gialli sono molto difficili da rimuovere. Anche il colore della pelle riveste un ruolo importante. Per la pelle scura è necessario un procedimento delicato per non danneggiare il pigmento cutaneo. Ciò rende necessario un maggior numero di trattamenti. Anche nel caso in cui vecchi tatuaggi siano stati coperti (cover-up) si deve prevedere una durata del trattamento più lunga.

Ci sono persone che necessitano da cinque a dodici trattamenti per ottenere un risultato soddisfacente. Altre necessitano di più di 20 sedute. Nel caso di trattamenti con laser a picosecondi, la rimozione può essere ottenuta anche con meno sedute; nel caso di tatuaggi in nero chiaro, ad esempio, da tre a cinque. Una seduta dura di solito tra i 10 e i 30 minuti. Si consiglia un intervallo da circa sei settimane a tre mesi tra i trattamenti.

Importante: durante la rimozione di un tatuaggio con il laser, assicuratevi di proteggere bene la pelle trattata dal sole per evitare effetti collaterali. Se necessario, prendetevi una pausa in estate se il tatuaggio si trova su un punto del corpo non coperto. I mesi autunnali e invernali sono ideali per il trattamento laser.

Buono a sapersi: nella rimozione di un tatuaggio, i risultati non sono sempre prevedibili. Alcuni tatuaggi non possono essere rimossi del tutto. Se desiderate farvi rimuovere un tatuaggio, rivolgetevi a uno specialista medico specializzato nel trattamento con laser. Lo specialista saprà meglio di chiunque altro cosa è possibile fare.

Dopo il laser: a cosa prestare attenzione?

Quando si fa rimuovere un tatuaggio con il laser, anche il follow-up è fondamentale per il risultato. Tenete presente quanto segue:

  • Vi è stata applicata una fasciatura? Mantenetela per più giorni, favorirà il processo di guarigione. Il medico vi dirà per quanto tempo idealmente dovrete portare la fasciatura.
  • L’applicazione di una crema lenitiva dopo la rimozione del tatuaggio, rinfrescante e disinfettante, favorisce la guarigione.
  • Assicuratevi di mantenere pulita la ferita. Non grattatevi e non sfregate la ferita.
  • Dopo il laser, aspettate un giorno prima di fare la doccia.
  • Per quanto tempo non si dovrebbe fare sport dopo la rimozione del tatuaggio? Pazientate un paio di giorni prima di praticare di nuovo attività fisica.
  • Dopo la rimozione del tatuaggio evitate di esporvi al sole per circa un mese, nonché di prendere il sole e di fare la lampada abbronzante. Anche in seguito, applicate la protezione solare quando vi esponete al sole. Importante: evitate di esporvi al sole anche tra una seduta di trattamento e l’altra.

Rimozione laser di tatuaggi: quali sono i rischi?

La rimozione dei tatuaggi con laser presenta diversi effetti collaterali e rischi:

  • Cicatrici: prevenire le cicatrici è l’obiettivo principale della rimozione con laser dei tatuaggi. Lavorando con personale specializzato il rischio di cicatrici è generalmente basso. Per i fototipi più scuri o determinati colori dei tatuaggi, invece, la percentuale è leggermente più alta. La o lo specialista curante discuterà con voi dei vostri rischi personali.
  • Disturbo della pigmentazione: dopo la rimozione del tatuaggio la vostra pelle potrebbe essere ipo- o iperpigmentata, in altre parole più chiara o scura di prima. Il motivo? Oltre al tatuaggio, il laser distrugge anche la melanina presente nella pelle. A volte, quindi, la rimozione tramite laser dei tatuaggi sbianca anche la pelle circostante, soprattutto in caso di pelle scura. Questo disturbo della pigmentazione di solito scompare da solo dopo alcuni mesi. In alcuni casi, tuttavia, diventa permanente.
  • Viraggio di colore: in alcuni casi, con il laser il colore del tatuaggio cambia. Dopo il laser, i tatuaggi realizzati con pigmenti ferrosi sono talvolta più scuri o presentano una tinta rossa o giallastra. I pigmenti contenenti ferro sono utilizzati soprattutto nei tatuaggi cosmetici. Molto spesso i pigmenti beige cambiano colore. Le variazioni di colore sono ostinate. Alcune rimangono presenti a lungo nonostante il trattamento con laser.
  • Ustioni e infiammazioni: le terapie con laser a volte provocano ustioni o infiammazioni, ad esempio quando l’energia erogata dal laser è troppo alta. Rivolgetevi quindi a un medico esperto per la rimozione del tatuaggio.
  • Prodotti di degradazione potenzialmente nocivi: Studi recenti dimostrano che in caso di rimozione laser dei tatuaggi si possono formare prodotti di degradazione nocivi. Nell’ambito di esperimenti su animali e di laboratorio, i ricercatori e le ricercatrici hanno riscontrato composti nocivi in alcuni pigmenti. Tuttavia, questi esperimenti non forniscono informazioni certe sulla degradazione nel corpo umano. Si attendono ancora ulteriori studi con risultati certi.

Rimozione laser di un tatuaggio in gravidanza e durante l’allattamento

Gli specialisti sconsigliano la rimozione di un tatuaggio durante la gravidanza e l’allattamento. Il motivo? Non è chiaro quali siano le conseguenze della degradazione dei pigmenti per la madre. Inoltre, non è chiaro se e quanti prodotti di degradazione vengano trasmessi al bambino durante la gravidanza o l’allattamento.

Rimozione dei tatuaggi senza laser

Oltre al laser esistono altri metodi per la rimozione dei tatuaggi. La rimozione dei tatuaggi con il laser è tuttavia lo standard di riferimento. Presenta un basso rischio di effetti collaterali indesiderati, come le cicatrici.

Rimozione chirurgica dei tatuaggi

La rimozione dei tatuaggi mediante procedimento chirurgico è utile, ad esempio, se il trattamento con laser è inefficace o se il tatuaggio è molto piccolo. Durante la rimozione chirurgica del tatuaggio, il medico rimuove il tatuaggio con un bisturi in anestesia locale e successivamente cuce il punto interessato. Occasionalmente sono necessari trapianti o innesti cutanei. Questo metodo è estremamente efficace, ma causa frequentemente cicatrici ed è quindi utilizzato raramente.

Rimozione dei tatuaggi con procedura TEPR

«TEPR» significa «trans epidermal pigment release». Nella procedura TEPR, l’operatrice o l’operatore inietta o introduce tramite puntura acidi o enzimi nella pelle che causano infiammazioni locali. L’idea di fondo è che l’organismo reagisca all’infiammazione rilasciando i pigmenti insieme alla secrezione della ferita. Questo metodo è meno sicuro ed efficace della rimozione dei tatuaggi con laser e il rischio di cicatrici è molto elevato. Altri possibili effetti collaterali sono problemi di cicatrizzazione delle ferite, disturbi della pigmentazione e formazione di macchie. Inoltre, spesso sono necessarie più sedute con intervalli temporali più lunghi rispetto a un trattamento con laser. Gli esperti sconsigliano questa procedura.

Rimozione dei tatuaggi con dermoabrasione

In caso di dermoabrasione, una testina abrasiva rotante asporta in modo uniforme gli strati superiori della pelle e scopre i pigmenti per la loro rimozione. Una soluzione salina raffredda la pelle durante il trattamento. Gli specialisti utilizzano la dermoabrasione solo raramente per rimuovere i tatuaggi perché comporta un rischio maggiore di cicatrici, disturbi della pigmentazione e infezioni. Ma a volte è utile, ad esempio in caso di reazioni allergiche ai tatuaggi.

Rimozione dei tatuaggi con peeling chimici

Il peeling chimico si basa prevalentemente sull’acido malico, che distrugge gli strati superiori della pelle liberando così i pigmenti. L’addetta o addetto al trattamento rimuove i pigmenti con una fresa o altri prodotti chimici. Gli specialisti sconsigliano questa procedura a causa dell’elevato rischio di cicatrici e infiammazioni.

Rimozione dei tatuaggi con cover-up

Un tatuaggio cover-up copre un tatuaggio preesistente. I cover-up sono quindi di solito più grandi e più scuri rispetto al tatuaggio originale. Pertanto, il cover-up non è in realtà la rimozione di un tatuaggio. Non è infatti un’alternativa per chi non vuole più un tatuaggio. Inoltre, il fatto che il primo tatuaggio non abbia scatenato alcuna allergia non significa che sia possibile escludere reazioni allergiche con il cover-up. Buono a sapersi: a volte è opportuno trattare il tatuaggio con il laser prima della copertura, ad esempio se è molto scuro.

Welche Methoden zur Tattooentfernung sollten Sie meiden?

Esistono creme che apparentemente permettono di eseguire la rimozione dei tatuaggi in autonomia. Spesso si tratta di creme sbiancanti che sono inefficaci e danneggiano la pelle. Evitate quindi assolutamente di ricorrere a questo metodo. Al contrario, consultate uno specialista medico.

Importante: oltre alle creme, esistono anche altri procedimenti che promettono la rimozione dei tatuaggi in autonomia, soprattutto se i tatuaggi sono ancora freschi. Tra questi figurano il peeling al sale e rimedi casalinghi come il succo di limone o l’aloe vera. Nessuno di questi metodi è adatto per la rimozione dei tatuaggi.

Che si tratti di rimozione laser o il cover-up, esistono diversi metodi di rimozione dei tatuaggi che soddisfano diverse esigenze. Per questo, se volete liberarvi di un vecchio tatuaggio, rivolgetevi prima a uno studio dermatologico, preferibilmente specializzato nel trattamento con laser. Non ricorrete in nessun caso alle creme fai da te. Nel migliore dei casi non sortiscono alcun effetto, ma nel peggiore causano gravi ustioni con cicatrici.

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