Coronavirus: importanti informazioni per i clienti aziendali

La situazione nazionale ed estera è in costante evoluzione. Che supporto mi offre Helsana e cosa devo sapere? Qui trova le risposte a domande scottanti e informazioni di contatto per trovare un primo interlocutore.

Hotline coronavirus per consulenza giuridica

Se hanno domande di natura giuridica, i clienti aziendali di Helsana possono avvalersi da subito della prima consulenza telefonica gratuita fornita da Helsana Protezione giuridica SA. Non esitate a chiamarci al numero

+41 91 825 27 85

dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18

Riceverete una consulenza su qualsiasi questione di carattere giuridico concernente il personale, ovvero sul lavoro ridotto, diritto del lavoro, indennità, diritto esecutivo o diritto di viaggiare. Chiariremo la maggior parte delle questioni entro 30 minuti. Se il vostro caso dovesse richiedere più tempo, vi proporremo ulteriori possibilità e vi aiuteremo a trovare l’interlocutore giusto.

Indennità giornaliera di malattia

L’indennità giornaliera di malattia viene erogata quando una persona è affetta da coronavirus o viene trattata come caso sospetto per infezione influenzale ed è in possesso di un’incapacità al lavoro attestata dal medico. Le prestazioni dell’indennità giornaliera di malattia vengono erogate in conformità alla copertura assicurativa e del certificato medico di cui si dispone.

Non viene erogata l’indennità giornaliera di malattia se non sussiste un evento che giustifichi la prestazione. È questo il caso se:

  1. i collaboratori si trovano in quarantena preventiva, a prescindere dal fatto che sia imposta dal datore di lavoro o dalle autorità;
  2. i collaboratori, a seguito di una chiusura transitoria imposta dalle autorità (come scuole o centri commerciali), non hanno la possibilità di eseguire la propria prestazione lavorativa;
  3. i collaboratori, a seguito di una limitazione della mobilità imposta dalle autorità (come la sospensione del transito di treni o aerei, il divieto di rimpatrio o espatrio) non hanno la possibilità di eseguire la propria prestazione lavorativa;
  4. le autorità invocano lo stato di emergenza;
  5. i collaboratori non possono più svolgere il proprio lavoro perché identificati come persone a rischio.

In caso di perdite di lavoro riconducibili a motivi economici, l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) eroga indennità per lavoro ridotto. Ne hanno diritto soltanto i lavoratori dipendenti. La perdita di lavoro deve ammontare almeno al 10% e deve essere confermata per iscritto dal lavoratore.

  1. Cosa cambia per i lavoratori che erano già inabili al lavoro prima del lavoro ridotto? 
    In questo caso non cambia nulla. Non sono autorizzati a richiedere l’indennità per lavoro ridotto. Le prestazioni di indennità giornaliera vengono erogate sulla base di un’incapacità al lavoro attestata dal medico.
  2. Cosa succede se un collaboratore si ammala (incapacità al lavoro attestata dal medico) mentre percepisce l’indennità per lavoro ridotto della AD? 
    Durante un’incapacità al lavoro attestata dal medico non si può lavorare. Pertanto decade il diritto all’indennità per lavoro ridotto. Il datore di lavoro è obbligato a continuare a pagare il salario e, dopo la scadenza del periodo d’attesa, è tenuto a notificare l’incapacità al lavoro all’assicurazione d’indennità giornaliera di malattia. Come base per conteggiare l’indennità giornaliera per malattia viene sempre utilizzato il salario lordo pieno AVS.

Malattia professionale

Le infezioni da coronavirus avvenute per contatto diretto con il virus durante lo svolgimento di attività professionale in un ospedale o un laboratorio possono essere notificate come malattie professionali. Questi casi vengono inoltrati al medico del lavoro Suva per la verifica dell’obbligo di prestazione.

Se un’infezione da coronavirus viene considerata come malattia professionale, Helsana eroga le prestazioni assicurative di legge nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni. In specifico si assume le spese di cura ed eroga prestazioni di indennità giornaliera per l’incapacità al lavoro derivante dalla malattia e attestata dal medico.

Se i collaboratori di questi gruppi professionali sono esposti a un rischio maggiore perché assistono o si prendono cura di persone contagiate, le infezioni da coronavirus possono essere notificate come malattia professionale. I fattori determinanti sono le circostanze nel singolo caso che vengono opportunamente esaminate.

No. Per le persone la cui attività non prevede l’assistenza di persone contagiate, un’infezione da coronavirus non può essere riconosciuta come malattia professionale.

In questo caso ci occorre una regolare notifica del caso mediante SUNETPlus o SUNETOnline.

Notificare online i casi di malattia o infortunio

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