Cosa fare in caso di ipertensione?

La pressione alta, nota anche come ipertensione, è molto diffusa e comporta diverse conseguenze che in determinate circostanze possono compromettere la qualità della vita. È quindi importante conoscere le possibili cause e contrastarle.

12.03.2026 Imke Schmitz 5 minuti

Che cos’è l’ipertensione e come si riconosce?

Si parla di ipertensione quando la pressione con cui il sangue preme sulle pareti dei vasi sanguigni è costantemente troppo alta. Ma cosa significa esattamente e come si distingue la pressione alta da quella normale o bassa? Per capirlo, analizziamo i termini «sistolico» e «diastolico».

La pressione sistolica corrisponde al valore superiore della pressione arteriosa. Descrive la pressione nelle arterie quando il muscolo cardiaco si contrae e pompa quindi il sangue ricco di ossigeno nei vasi. La pressione diastolica, il valore inferiore, è la pressione esercitata sui vasi sanguigni quando il muscolo cardiaco si rilassa. In caso di ipertensione, il valore superiore è pari o superiore a 140 mmHg (millimetri di mercurio) per diversi giorni e/o il valore inferiore è di almeno 90 mmHg.

Esami supplementari come le analisi del sangue e delle urine nonché gli esami ecografici dei reni e del cuore aiutano in determinati casi a chiarire le possibili cause o conseguenze dell’ipertensione.

Ipertensione: disturbi e possibili sintomi

L’ipertensione è causa di diversi disturbi, ma spesso quest’ultimi non si manifestano affatto o sono aspecifici. Ciò significa che insorgono anche in concomitanza di altre malattie. Molte persone colpite non si accorgono dell’ipertensione e la scoprono solo con esami di routine.

Alcuni possibili sintomi della pressione alta sono:

  • mal di testa;
  • vertigini;
  • irrequietezza interiore e nervosismo;
  • palpitazioni;
  • respiro affannoso sotto sforzo.

Più a lungo l’ipertensione rimane non identificata, tanto maggiore è il rischio di malattie cardiovascolari. A partire dai 40 anni è quindi consigliabile misurare la pressione sanguigna una volta all’anno, anche se vi sentite bene.

Se misurate la pressione a casa, ricordate che i seguenti valori indicano una pressione alta:

  • Valore superiore (sistolico): 135 mmHg o superiore
  • Valore inferiore (diastolico): 85 mmHg o superiore

Buono a sapersi: la pressione arteriosa segue il ritmo della giornata e al mattino è probabilmente più alta rispetto alla sera. Assicuratevi quindi di misurare la pressione sanguigna sempre alla stessa ora e alle stesse condizioni. In altre parole: misurate sempre sullo stesso braccio, nella stessa posizione (idealmente da seduti) e dopo un periodo di riposo di alcuni minuti.

Ipertensione: quali sono le cause?

Esistono due tipi di ipertensione: quella primaria e quella secondaria. L’ipertensione primaria non ha una causa precisa e si sviluppa lentamente nel corso di molti anni. L’ipertensione secondaria è legata a una malattia, ad esempio della tiroide o dei reni, o a un medicamento.

Nell’ipertensione primaria, lo stile di vita riveste un ruolo importante: un’alimentazione non equilibrata con un eccesso di sale, grassi e zuccheri, così come la mancanza di esercizio fisico, il sovrappeso e il consumo di alcol e tabacco favoriscono questa condizione. Talvolta influiscono anche fattori genetici, poiché la predisposizione all’ipertensione è ereditaria. Pertanto, se i vostri genitori o fratelli hanno la pressione alta, il rischio per voi può aumentare. In alcuni casi anche lo stress cronico e i carichi psichici contribuiscono all’ipertensione.

Buono a sapersi: in giovane età, gli uomini sono più colpiti dall’ipertensione rispetto alle donne. Per le donne, il rischio aumenta a partire dalla menopausa.

Cosa è utile fare in caso di ipertensione?

Prima si riconosce l’ipertensione, meglio è. In questo modo si può agire rapidamente e ridurre il rischio di infarto cardiaco o ictus.

La terapia giusta dipende da quanto la pressione è alta e dai vostri fattori di rischio personali. Oltre ai medicamenti, anche i cambiamenti nello stile di vita giocano un ruolo importante in caso di ipertensione. Maggiore esercizio fisico, un’alimentazione equilibrata e meno stress contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna. Inoltre, sostengono una terapia farmacologica o aiutano ad evitarla.

Importante: se la pressione arteriosa è molto elevata o se sussistono malattie cardiache, renali o di altro tipo come il diabete, un trattamento non farmacologico non è sufficiente. Avrete bisogno di assistenza medica e, a seconda del valore della pressione e dei fattori di rischio personali, di medicamenti.

Come abbassare la pressione arteriosa: alimentazione

Un’alimentazione povera di sale ma ricca di frutta e verdura fresca può influire positivamente sulla pressione sanguigna. In alcuni casi anche le verdure contenenti nitrati, come le barbabietole, possono influenzare positivamente la pressione sanguigna. Inoltre, evitate possibilmente alcol e nicotina.

Come abbassare la pressione arteriosa: esercizio fisico e riduzione dello stress

Praticare sufficiente esercizio fisico, in particolare sport di resistenza come la corsa, il nuoto o il ciclismo, abbassa la pressione e rafforza il sistema cardiocircolatorio. I metodi di rilassamento e determinate tecniche di respirazione possono inoltre aiutare a ridurre lo stress e a regolare la pressione.

Volete fare più movimento?

Con o senza pressione alta, fare abbastanza esercizio fisico nella vita quotidiana è importante per il benessere. Integrate brevi unità di movimento nella vostra routine quotidiana: percorrete, ad esempio, brevi tratti a piedi o in bicicletta.

Importante: dovete parlare di questo tipo di misure con il vostro medico, perché sa meglio di chiunque altro quali approcci non farmacologici hanno un effetto preventivo e/o integrano opportunamente un trattamento farmacologico nel vostro caso.

Abbassare la pressione con i farmaci

In caso di ipertensione lieve senza altri fattori di rischio può essere sufficiente modificare il proprio stile di vita per abbassare la pressione sanguigna. Se ciò non dovesse bastare a raggiungere i valori desiderati, è necessaria una terapia farmacologica a lungo termine. A seconda della gravità dell’ipertensione e dei fattori di rischio personali, può essere necessario anche un trattamento farmacologico immediato. È indispensabile sottoporsi regolarmente a controlli per monitorare l’efficacia del trattamento e, se necessario, apportare modifiche.

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Pressione alta: possibili conseguenze

Se la pressione resta a lungo troppo alta senza essere diagnosticata, le conseguenze potrebbero essere spiacevoli: l’ipertensione danneggia i vasi sanguigni grandi e piccoli e causa disturbi circolatori. Di conseguenza, aumenta il rischio di infarto cardiaco, ictus e altre malattie cardiovascolari. In alcuni casi, i disturbi circolatori non interessano solo il cuore, ma anche altri organi come i reni. Anche il cervello può esserne colpito, portando talvolta all’insorgenza di disturbi cognitivi.

L’ipertensione può essere tenuta sotto controllo. Fate regolarmente esercizio fisico, seguite un’alimentazione equilibrata e controllate i vostri valori. Inoltre, attenetevi con coerenza alla terapia farmacologica prescritta, se necessaria. In questo modo potrete ridurre il rischio che insorgano gravi malattie correlate e migliorerete la qualità della vostra vita.

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