Come distinguere le reazioni avverse agli alimenti?

Sempre più persone lamentano di non tollerare certi alimenti. Cosa si nasconde dietro una reazione avversa agli alimenti? E come porvi rimedio?

08.05.2020 Daniela Diener

Molte persone soffrono di problemi di digestione che precipitosamente attribuiscono a un alimento senza sapere se questo ne sia la vera causa. Ma è davvero la mela o il latte a provocare la diarrea? Cos’è esattamente una reazione avversa agli alimenti? Una reazione avversa agli alimenti è una reazione indesiderata dell’organismo a certi alimenti ingeriti. Conosciamo tre tipi di reazioni avverse: l’allergia alimentare, l’intolleranza alimentare e l’intossicazione alimentare. Saperle distinguere aiuta a interpretare meglio i sintomi. 

In caso di allergia, gli alimenti come il sedano, le mele, le uova e i frutti di mare (ad es. i molluschi) sono fattori scatenanti particolarmente frequenti di reazioni fisiche. In questa categoria rientra anche la frutta a guscio (noci, arachidi, nocciole). 

Il lattosio, il fruttosio, il glutine o l’istamina sono spesso responsabili dell’intolleranza. Li si trova in alimenti come latte, cachi, avocado, aglio, pane, pomodori e vino. In questi casi, si parla anche di intolleranza al lattosio, al glutine e all’istamina come pure di malassorbimento del fruttosio.  

In caso di intossicazione, i funghi o gli alimenti avariati rappresentano i principali sospetti. Particolarmente problematico è il pesce non conservato correttamente (ad es. il sushi). Altrettanto pericoloso è mangiare pollo poco cotto (salmonelle). Se non conservati correttamente, i funghi possono provocare intossicazioni. È particolarmente rischioso mangiare funghi raccolti da sé senza averli prima fatti esaminare dal servizio di controllo dei funghi. 

In caso di allergie e intossicazioni gravi, i sintomi si manifestano molto rapidamente, cioè entro pochissimo tempo dall’ingestione di un determinato alimento. Anche piccole quantità sono sufficienti a scatenare la reazione. Tra i sintomi più frequenti figurano le eruzioni cutanee o i disturbi circolatori. Le reazioni allergiche possono mettere a repentaglio la vita. La forma più grave di una reazione allergica è lo shock anafilattico, che nell’arco di pochi minuti può provocare un calo della pressione sanguigna, un’insufficienza respiratoria, un collasso degli organi e un arresto cardio-circolatorio. In caso di intolleranza, invece, i sintomi possono manifestarsi anche dopo un certo periodo di tempo dall’ingestione. Ne sono un esempio i problemi digestivi, tra cui flatulenza e diarrea, come anche le eruzioni cutanee. Tuttavia, questi sintomi non mettono in pericolo la vita di chi ne è affetto.

Nelle allergie si manifesta una reazione eccessiva del sistema immunitario verso una sostanza di un alimento di per sé innocua.

Nelle intolleranze, invece, l’apparato digerente non è in grado di digerire completamente, dopo mangiato, certe sostanze che si trovano negli alimenti.

I metodi principali prevedono esami della pelle, delle vie respiratorie o del sangue oppure diete di eliminazione seguite strettamente da uno specialista. In questi casi, le persone afflitte dai disturbi rinunciano a consumare certi alimenti sospetti. Se sospettate un’intolleranza, dovreste rivolgervi prima, in ogni caso, al medico. In base alla diagnosi, sarà lui a suggerirvi di consultare un dietista. Astenetevi da autodiagnosi e da diete non prescritte dal medico. Queste misure possono rivelarsi rischiose. Possono portare, ad esempio, a restrizioni inutili, che a loro volta possono provocare carenze nutrizionali. Inoltre, con le autodiagnosi si corre il rischio di non individuare per troppo tempo le affezioni soggiacenti. 

Chi ha un’allergia a certi alimenti dovrebbe evitarli. Si consiglia anche di controllare le liste di ingredienti prima di fare la spesa. Le persone interessate dovrebbero portare sempre con sé i medicamenti prescritti dal medico da prendere in casi di emergenza..

Anche se avete un’intolleranza a un alimento, sappiate che piccole quantità non creano spesso alcun problema. La quantità che potete tollerare è individuale e può essere determinata rivolgendovi a dietisti ufficialmente riconosciuti (dipl. SUP/SSS).

Volete saperne di più su questo argomento? Troverete la documentazione dettagliata sulle allergie e le intolleranze sul sito della Società Svizzera di Nutrizione (SSN). In più, la Fondazione aha! Centro Allergie Svizzera offre informazioni e consulenza alle persone colpite. 

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