Panoramica

Borreliosi: il decorso

Il decorso della borreliosi, detta anche malattia di Lyme, può essere suddiviso in tre stadi. Scoprite quali sono i sintomi di ogni stadio.

La borreliosi (malattia di Lyme) è veicolata dal batterio Borrelia burgdorferi. In Svizzera tra il 5 e il 50 percento delle zecche, a seconda delle regioni, è portatore del batterio. L’UFSP riferisce che ogni anno in Svizzera circa 10’000 persone contraggono la borreliosi.

Decorso e sintomi della borreliosi

Il quadro clinico della borreliosi è molto vario. Per questo non è sempre facile diagnosticare la malattia. Il decorso può essere suddiviso in tre stadi. Prima inizia la terapia, migliori sono le probabilità di guarigione. La borreliosi viene trattata mediante terapia antibiotica. Tra il 98 e il 99 percento delle persone curate già al 1° stadio non presenta alcun disturbo al termine della terapia. Se la borreliosi non viene diagnosticata o la terapia è insufficiente, può causare danni permanenti.

Borreliosi: stadio 1

Dopo il morso di zecca si forma un arrossamento circolare intorno alla puntura. Questo sintomo è definito anche eritema «a bersaglio». Al contrario del normale arrossamento innocuo ma pruriginoso, l’eritema a bersaglio non causa né prurito né dolore. In alcuni casi è associato a sintomi influenzali come febbre e dolori articolari.

Borreliosi: stadio 2

15 persone contagiate su 100 raggiungono il 2° stadio. Generalmente, il secondo stadio si presenta dopo qualche mese. A questo punto la borreliosi si è diffusa dalla pelle ad altri organi:

  • Pelle: rigonfiamenti, macchie rosso-bluastre
  • Sistema nervoso: dolori, paralisi
  • Cuore: tachicardia, dolori al torace
Borreliosi: stadio 3

Il 3° stadio della borreliosi si presenta generalmente solo mesi o anni dopo. Il quadro clinico può comprendere:

  • Infiammazioni articolari batteriche: dolori e gonfiori articolari
  • Alterazioni cutanee: colorazione bluastra, pelle sottile e rugosa
  • Affezione cronica del sistema nervoso: depressioni, disturbi del sonno, disturbi della concentrazione, paralisi muscolari

Anche se non sono più presenti agenti patogeni attivi nel corpo possono continuare a verificarsi sintomi come spossatezza, mal di testa e depressioni. In questo caso si parla si sindrome post-Lyme o borreliosi cronica.

I sintomi del terzo stadio non sono sempre riconducibili alla borreliosi. Spesso vengono associati ad altre malattie come artrosi, reumatismi, sclerosi multipla o burnout.

Meningoencefalite da zecca (TBE)

Oltre alla borreliosi, le zecche possono causare anche un’infiammazione delle meningi chiamata meningoencefalite da zecca (TBE). Il decorso della TBE può essere suddiviso in due stadi. Nei primi giorni dopo il contagio, il paziente evidenzia disturbi simili a quelli dell’influenza, come febbre e dolori articolari. Dopo un periodo privo di sintomi, fino al 15 percento dei pazienti presenta nuovamente sintomi influenzali. In questo caso sono possibili malattie come:

  • Infiammazione delle meningi (meningite)
  • Infezione del cervello (meningoencefalite)
  • Infiammazione del tessuto cerebrale e midollare (meningoencefalite, meningoradicolite)

Un numero limitato di pazienti presenta inoltre paralisi di braccia, gambe o nervi facciali. Circa l’un percento dei casi ha un decorso letale.

Per proteggersi dalla TBE è utile l’apposita vaccinazione

Vaccinazione anti TBE: i fatti più importanti

Scoprite qui se dovreste farvi vaccinare contro la TBE o se avete bisogno di un richiamo.

Morso di zecca: che fare?

Le zecche devono essere rimosse il prima possibile. Ma a cosa bisogna prestare attenzione e con quali sintomi serve prudenza?

Assicurati in modo ottimale

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