Chi siamo

Il gruppo Helsana è l'assicuratore malattia e infortuni leader in Svizzera. Ai suoi clienti privati e aziendali offre un'assistenza integrale nell'ambito della salute e della previdenza nonché in caso di malattia e infortunio.

Posizioni

Offriamo il nostro impegno per un sistema sanitario competitivo e organizzato.

Siamo convinti che sia l’unica soluzione per fare in modo che l’assistenza sanitaria mantenga una buona qualità e prezzi accessibili anche in futuro.

Pertanto ci impegniamo affinché il sistema sanitario si sviluppi conformemente alle nostre posizioni.

  1. Valutazione del sistema nell’insieme
  2. Obbligo assicurativo e sistema del premio pro capite.
  3. Compensazione dei rischi
  4. Catalogo delle prestazioni
  5. Assicurazioni integrative
  6. Valutazione sistematica della prestazione
  7. Qualità nel sistema sanitario
  8. Approvvigionamento dei medicamenti
  9. Medicina personalizzata
  10. Finanziamento omogeneo delle prestazioni
  11. Assistenza ospedaliera
  12. Finanziamento delle cure
  13. Ricerca sui servizi sanitari
  14. Vigilanza
  15. Modelli assicurativi alternativi
  16. Libertà contrattuale / autonomia tariffale
  17. Responsabilità personale e partecipazioni ai costi
  18. Digitalizzazione nel sistema sanitario
  19. Competenza sanitaria
  20. Prevenzione e promozione della salute
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Valutazione del sistema nell’insieme

L’assistenza sanitaria della popolazione è di buona qualità, ma ha un prezzo.

Il sistema sanitario svizzero segue il pensiero dominante secondo il quale è la concorrenza - e non la gestione attraverso lo stato - che garantisce l’assistenza sanitaria della popolazione.
Questa pratica contribuisce al fatto che la Svizzera disponga, come è noto, di un sistema sanitario ben funzionante.

L’obbligo di contraenza offre a tutti coloro che vivono e/o lavorano in Svizzera una protezione dalle conseguenze finanziarie delle malattie. Tutti hanno un accesso illimitato all’assistenza sanitaria. Con il premio dell’assicurazione malattia, ognuno versa un contributo, per cui il premio di un assicuratore malattia deve essere identico per tutti coloro che appartengono alla stessa regione di premi. Le famiglie disagiate usufruiscono di una riduzione dei premi.

Tuttavia, quest’assistenza sanitaria ben consolidata ha un prezzo: il sistema sanitario svizzero è oneroso, presenta molte inefficienze e la trasparenza è insufficiente.

Pertanto, necessita di un ulteriore sviluppo, in modo che anche le future generazioni possano usufruire di questa protezione completa.

Pertanto i contratti tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattia devono essere negoziati liberamente.

Affinché il sistema sanitario possa esistere anche in futuro, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattia devono negoziare i contratti liberamente. Solo così si può avere una maggior efficienza e trasparenza. L’attuale obbligo a contrarre ostacola quest’evoluzione.

Pertanto il finanziamento ospedaliero deve essere interamente effettuato mediante gli assicuratori malattia.

È necessario intervenire anche per il finanziamento degli ospedali. Attualmente i cantoni e gli assicuratori malattia finanziano insieme le degenze ospedaliere. Tuttavia, come sappiamo bene, troppi cuochi rovinano la minestra, e questo comporta costi aggiuntivi ingenti e superflui e di conseguenza inefficienze. Sarebbe meglio se solo un partner si facesse carico del finanziamento degli ospedali.

Poiché i cantoni, oltre ad essere competenti per la sicurezza in materia di trattamento, sono anche proprietari di molti ospedali, è più logico che il finanziamento venga effettuato interamente dagli assicuratori malattia, come accade già nel settore ambulatoriale. È l’unica soluzione per seguire tutta la catena di trattamenti nell’interesse dei pazienti.
In quanto le scelte di trattamento devono essere sostenute dal punto di vista medico e non con considerazioni strettamente finanziarie.

Pertanto il catalogo delle prestazioni deve essere riesaminato.

Tutte le prestazioni necessarie per un trattamento devono essere messe a disposizione dei pazienti. Tuttavia, occorre accertarsi che queste prestazioni siano anche realmente efficaci, appropriate ed economiche. Il catalogo delle prestazioni deve essere riesaminato sotto questo aspetto. È l’unico modo per poter stabilire i bisogni fondamentali dal punto di vista dei trattamenti e per garantire il loro finanziamento nel lungo termine. Tutte le altre prestazioni devono essere finanziate in un altro modo, per esempio con le assicurazioni integrative.

"I 20 anni della LAMal” “un punto della situazione” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2015) (in francese)

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Obbligo assicurativo e sistema del premio pro capite.

L’obbligo di contraenza e i premi pro capite sono conquiste irrinunciabili - la solidarietà è garantita.

L’obbligo di contraenza è un’importante conquista del sistema sanitario svizzero. Garantisce l’accesso illimitato alle prestazioni mediche di base a tutta la popolazione. Il finanziamento avviene fondamentalmente con il premio pro capite. Questo garantisce il ricorso alle prestazioni mediche prendendosi la propria responsabilità, evitando che l’onere finanziario ricada sulle generazioni future. L’aumento dei premi è generato infatti dall’incremento dei costi.

La solidarietà è garantita poiché, da una parte, le persone che si trovavano in difficoltà finanziarie percepiscono aiuti economici da parte della Confederazione e dei cantoni (riduzione dei premi), dall’altra, i cantoni contribuiscono con le esazioni fiscali al finanziamento l’assistenza sanitaria stazionaria.

Pertanto l’obbligo di contraenza e i premi pro capite devono essere mantenuti e i criteri per la riduzione dei premi devono essere riesaminati.

Sia l’obbligo di contraenza, sia i premi pro capite devono essere mantenuti.
La redistribuzione tra ricchi e poveri è compito dello stato, pertanto il sistema della riduzione dei premi individuale deve essere mantenuto. Tuttavia, dato, che con l’evoluzione dei costi un numero sempre maggiore di famiglie ha diritto a una riduzione dei premi, è importante riesaminare i criteri. La ripartizione del denaro non deve avvenire secondo il principio dell’innaffiatoio.

"Alleviare finanziariamente i giovani” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2016) (in francese)

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Compensazione dei rischi

La compensazione dei rischi è un presupposto indispensabile per una concorrenza leale tra assicuratori malattia.

In un sistema di assicurazione malattia obbligatoria con obbligo d’ammissione e premio pro capite omogeneo, una compensazione dei rischi adeguata tra gli assicuratori malattia è un presupposto imperativo per una concorrenza leale. Dato che ogni assicurazione malattia ha una diversa struttura degli assicurati e i premi non possono essere stabiliti dopo il rischio sanitario, gli assicuratori con un numero maggiore di assicurati “malati” sono indennizzati dagli assicuratori malattia con un numero maggiore di pazienti “sani” per i costi supplementari corrispondenti. In assenza di questo meccanismo di compensazione, il mercato delle assicurazioni malattia sarebbe al collasso, in quanto gli assicuratori con assicurati “malati” non potrebbero sopravvivere alla concorrenza.

La compensazione dei rischi deve funzionare correttamente per garantire la concorrenza tra gli assicuratori malattia. Pertanto è costantemente sviluppata e migliorata. Per stabilire le differenze nelle strutture assicurative, in passato venivano presi in considerazione soltanto l’età e il sesso degli assicurati, le eventuali degenze in un ospedale o in una casa di cura. Dal 2017 verranno presi in considerazione anche i costi dei medicamenti.

Pertanto la compensazione dei rischi deve essere continuamente migliorata.

Il costante miglioramento della compensazione dei rischi deve essere accolto positivamente. Sono in particolare le malattie croniche che gravano pesantemente sul nostro sistema sanitario. Per questo motivo, per esempio, anche alcuni fattori dovrebbero essere integrati, poiché più la compensazione dei rischi prende in considerazione lo stato di salute dell’assicurato, più il sistema è giusto e più la concorrenza tra assicuratori malattia è leale.

"La compensazione dei rischi” (articolo pubblicato su Standpunkt del marzo 2016) (in francese)

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Catalogo delle prestazioni

Attualmente il catalogo delle prestazioni non viene riesaminato regolarmente e sistematicamente, a dispetto di quanto stabilito dal legislatore.

Ai sensi della legge, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve rimborsare solo le prestazioni che sono efficaci, appropriate ed economiche.
Mentre per esempio nel settore farmacologico l’elenco delle specialità definisce chiaramente quali medicamenti sono rimborsabili, le prestazioni mediche effettuate o delegate sono rimborsate secondo il principio della fiducia: quello che il medico fa o ordina è soggetto a un rimborso.

Pertanto il catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base deve essere costantemente riesaminato e basato su criteri misurabili.

Per una maggior efficienza e trasparenza è necessario che tutto il catalogo delle prestazioni - quindi tutte le prestazioni mediche esistenti e già riconosciute - venga esaminato regolarmente.

L’assicurazione di base non deve più rimborsare medicamenti o altre prestazioni i cui benefici non sono adeguatamente giustificati.

“Garantire l’assistenza sanitaria con l’HTA” (articolo pubblicato su Standpunkt del settembre 2015) (in francese)

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Assicurazioni integrative

Le assicurazioni integrative coprono importanti bisogni dei clienti che vanno oltre al settore obbligatorio e sono quindi un elemento importante del sistema sanitario.

L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve garantire l’accesso alle prestazioni mediche di base. Per fare in modo che la copertura finanziaria dell’assicurazione di base venga mantenuta nel lungo termine, il catalogo delle prestazioni deve essere costantemente rivisto, affinché solo le prestazioni necessarie e adeguate siano finanziate in modo solidale.

Con l’assicurazione integrativa, i clienti hanno la possibilità di assicurarsi in base alle proprie necessità. Per esempio nel settore della medicina complementare, della prevenzione e della previdenza o relativamente a prestazioni organizzative come un secondo parere o un più ampio accesso alle prestazioni.

L’assicurazione integrativa è un elemento importante del sistema sanitario, in quanto promuove la responsabilità individuale dei pazienti ed è adeguata ai bisogni.

Pertanto gli assicuratori dovrebbero disporre anche in futuro di un margine di miglioramento nell’ambito delle assicurazioni integrative.

Affinché gli assicuratori possano proporre offerte che corrispondano alle necessità dei clienti, è fondamentale che essi dispongano anche in futuro del margine di miglioramento necessario.

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Valutazione sistematica della prestazione

Manca una base sistematica per la valutazione dei medicamenti e delle procedure terapeutiche.

La Svizzera non possiede nessuna valutazione sistematica dei medicamenti e delle procedure terapeutiche nell’assistenza sanitaria. Molte cose sono attualmente rimborsato, senza offrire nessun guadagno complementare.

Sono necessarie valutazioni regolari per gestire i mezzi finanziari dell’assicurazione di base in modo economico.

Pertanto il sistema di verifica scientifico HTA deve essere applicato di più.

L’Health Technology Assessment (HTA) analizza i prodotti e le prestazioni mediche in base alla loro utilità, alla loro sicurezza e al loro costo basandosi sui risultati scientifici più recenti. Con il sistema HTA le autorità verificano se un prodotto porta un ulteriore vantaggio e calcolano i relativi costi aggiuntivi. Sulla base di queste informazioni si decide poi - in Svizzera mediante l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - se l’assicurazione di base ha senso o no. Una maggior applicazione dell’HTA avrebbe quindi un effetto benefico e di contenimento dei costi sul sistema sanitario.

“Garantire l’assistenza sanitaria con l’HTA” (articolo pubblicato su Standpunkt del settembre 2015) (in francese)

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Qualità nel sistema sanitario

Nella rimunerazione della fornitura di prestazioni mediche, la qualità non ha il ruolo realmente sancito dalla legge.

L’esigenza di qualità nella fornitura di prestazioni è molto radicata nella legge sull’assicurazione malattia. Attualmente, ci sono molte attività di qualità in tutta la Svizzera, tuttavia sono scoordinate, non hanno un concetto di qualità condiviso, presentano delle lacune, non sono vincolanti né trasparenti e sono poco orientate ai risultati.
Nella rimunerazione della fornitura di prestazioni, finora la qualità non ha nessuna importanza.

Pertanto bisogna introdurre un sistema obbligatorio di gestione della qualità nazionale e coordinato.

Anche in virtù dell’obbligo di contraenza un minimo di direttive sulla qualità (inclusa una loro documentazione) è assolutamente scontato. Affinché le prestazioni e i prodotti siano confrontabili, è indispensabile avere un concetto di qualità univoco e condiviso a livello nazionale.

Una gestione della qualità obbligatoria, nazionale e coordinata deve però limitarsi all’essenziale e appoggiarsi a strutture esistenti e sperimentate.

Le autorità federali devono assicurare soltanto una funzione di coordinamento.

“Programma nazionale sulla qualità” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2016) (in francese)

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Approvvigionamento dei medicamenti

a) Prezzo dei medicamenti

Il prezzo dei medicamenti è troppo elevato e il modo in cui viene stabilito non è trasparente.

I costi dei farmaci costituiscono circa un quarto delle spese nell’assicurazione di base.
Quello che manca attualmente è, da una parte, una valutazione sistematica dei medicamenti e, dall’altra, la possibilità di seguire il processo completo di determinazione dei prezzi da parte delle autorità che non è trasparente. Agli assicuratori malattia e agli altri attori manca perfino la possibilità di presentare ricorsi contro le decisioni delle autorità. Risultato: prezzi dei medicamenti troppo elevati e non trasparenti.

Pertanto le autorità devono prendere in considerazione gli effetti sui costi della salute durante la determinazione dei prezzi e agli attori fondamentali deve essere concesso un diritto di ricorso.

Le innovazioni sono importanti nello sviluppo di nuovi medicamenti, tuttavia lo è anche il loro accesso stesso. Le innovazioni devono pertanto avere dei prezzi accessibili.

Quando le autorità stabiliscono i prezzi, devono prendere in considerazione, oltre al confronto con altri paesi, i controlli terapeutici incrociati e un premio per l’innovazione che deve essere limitato alle eccezioni, bisogna anche considerare gli effetti sui costi della salute. In questo modo, medicamenti nuovi e innovativi potranno essere finanziati dall’assicurazione di base anche in futuro e saranno quindi accessibili a tutti i pazienti direttamente interessati, purché siano efficaci, appropriati ed economici.

La determinazione dei prezzi da parte delle autorità deve essere limitata ai medicamenti per i quali, in assenza di una terapia alternativa, non può esserci concorrenza.
Nel settore dei brevetti scaduti deve essere introdotto un sistema di prezzi di riferimento, ossia il rimborso di tutti i medicamenti che hanno la stessa efficacia al prezzo più conveniente.

Inoltre, gli attori in causa devono avere un diritto di ricorso.

b) Accesso a specialità farmaceutiche

Ci sono medicamenti con prospettive di successo che non figurano sull’elenco delle specialità o che sono esterni alle indicazioni e devono essere impiegati.

In Svizzera, molti medicamenti utilizzati non figurano sull’elenco delle specialità (ES). Altri sono indubbiamente nell’ES, ma il loro utilizzo da parte dei fornitore di prestazioni non è conforme alle indicazioni. Questo è quello che viene definito off label use. Le ricerche su questi farmaci o settori di applicazione spesso non corrispondono (ancora) ai criteri di ammissione. Spesso però, i primi risultati degli studi sono molto promettenti, ecco perché queste innovazioni non devono essere nascoste ai pazienti interessati. Il rimborso avviene quindi per singoli casi.

Pertanto deve esserci una regolamentazione migliore per i prodotti off label e un organo di conciliazione per le controversie.

Se per un cliente affetto da una grave malattia, non c’è nessun trattamento alternativo, né dati che giustifichino l’efficacia di un prodotto off label, l’assicurazione malattia tratta con l’azienda produttrice corrispondente per trovare un accordo sul prezzo. Con molte aziende giunge a una collaborazione, non con tutte purtroppo. Questa situazione è insoddisfacente tanto per l’assicurazione malattia quanto per i pazienti. Pertanto è necessaria una regolamentazione migliore per la gestione dei prodotti off label, per esempio attraverso la designazione di un organo di conciliazione in tutti i casi in cui non si riesce a giungere a un accordo.

"Supply of Pharmaceuticals" (Standpunkt article September 2016) (in francese)

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Medicina personalizzata

L’approvvigionamento dei medicamenti in formati personalizzati può favorire il successo della terapia.

La medicina personalizzata ha come obbiettivo l’approvvigionamento dei medicamenti ai pazienti in formati personalizzati, quindi non più basati sul principio dell'innaffiatoio. È stato dimostrato in molti casi che effettuare prima analisi genetiche può favorire una terapia orientata all’individuo.

La medicina personalizzata si basa sul principio che ogni persona è diversa e non assorbe, tollera e scompone i medicamenti allo stesso modo.

Pertanto le procedure di medicina personalizzata devono essere esaminate attentamente.

Per garantire un maggior accesso a queste innovazioni nel sistema sanitario, le procedure di medicina personalizzata devono essere sistematicamente e scientificamente analizzate.

Bisogna determinare quali ulteriori vantaggi sono generati da una procedura o da un test genetico e quali sono i costi aggiuntivi.

Per questo motivo è particolarmente importante garantire sempre la protezione dei dati e delle persone. Le condizioni quadro di regolamentazione devono garantire anche gli aspetti etici, in particolare l’obbligo di chiarire e informare o il “diritto di non essere informato”.

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Finanziamento omogeneo delle prestazioni

Attualmente, gli assicuratori e i cantoni condividono le spese per l’assistenza stazionaria.

Mentre i trattamenti ambulatoriali sono finanziati interamente con i premi corrisposti, per quanto riguarda i trattamenti stazionari abbiamo attualmente un doppio finanziamento. Questo significa che il cantone di domicilio dei pazienti copre almeno il 55% e l’assicurazione malattia il 45% massimo delle spese corrispondenti. Gli assicuratore malattia e i cantoni condividono quindi i costi. In questo modo i cantoni, in quanto gestori e proprietari, si trovano in un conflitto d’interesse.

Pertanto bisogna passare a un finanziamento omogeneo delle prestazioni da parte degli assicuratori malattia.

La conversione a un finanziamento omogeneo significa che un solo attore si assume totalmente la responsabilità delle spese. Questo compito dovrebbe spettare agli assicuratori malattia che rimborsano già tutte le spese nel settore ambulatoriale. I cantoni trasferirebbero la loro parte alle assicurazioni malattia e queste ultime coprirebbe poi le spese di tutte le prestazioni.

In questo modo, si incoraggerebbe la riflessione nell’intera catena dei trattamenti e si eviterebbero le inefficienze nel passaggio tra cure ambulatoriale e cure stazionarie, che si distinguono nel sistema finanziario. Un solo attore ha una visione generale dell’insieme dei costi di assistenza e adotta misure per aumentare l’efficienza senza creare conflitti d‘interesse.

Lasciare la responsabilità del finanziamento in mano ai cantoni si rivelerebbe dannoso per il sistema sanitario, in quanto questi ultimi sono soggetti già adesso a molti conflitti d’interesse.

“Prestazioni ambulatoriali e stazionarie” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2016) (in francese)

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Assistenza ospedaliera

Il nuovo finanziamento degli ospedali 2012 ha creato ottime condizioni: il denaro segue i pazienti e non si limita semplicemente a finanziare le istituzioni.

Il nuovo finanziamento degli ospedali 2012 ha creato le condizioni necessarie per un buon funzionamento della concorrenza dal punto di vista della qualità e dei prezzi nel mercato interno Svizzero. Ormai il denaro segue il paziente e non si limita semplicemente a finanziare le istituzioni. Pertanto gli ospedali privati e pubblici sono finanziati allo stesso modo mediante un forfait omogeneo per ogni degenza stazionaria. Il cantone di domicilio partecipa ai costi per il 55%. Inoltre, è stata introdotta una (limitata) libera circolazione dei pazienti per la scelta di un ospedale extracantonale.

I cantoni devono trattare allo stesso modo i fornitori privati e pubblici nella pianificazione ospedaliera e nell’assegnazione dei mandati di prestazione e si devono coordinare tra di loro per la pianificazione ospedaliera.

Pertanto la concorrenza tra ospedali deve essere incentivata senza interventi statali.

La concorrenza tra gli ospedali per quanto riguarda la qualità e i prezzi deve essere incentivata nella prospettiva di efficienza e di qualità. Un piano di offerta completo e una limitazione della libera circolazione dei pazienti con decisioni di pianificazione cantonale ostacolano questo meccanismo.
Se l’assistenza è garantita, non è necessario nessun intervento statale sotto forma di pianificazione dettagliata.

Un numero appropriato (minimo) di casi per ogni operatore è un indicatore importante di qualità per molti interventi medici. Deve essere maggiormente preso in considerazione rispetto al passato nella pianificazione ospedaliera.

Pertanto bisogna coordinare l’offerta, in particolare nella medicina altamente specializzata, invece di consentire ai cantoni di fare a gara per l’acquisto di macchinari.

Attualmente, nel settore ospedaliero, si assiste a una corsa all’acquisto di macchinari finanziata dai cantoni con mezzi complementari. Bisogna mettere fine a questa situazione in quanto gli investimenti alla fine sono rifinanziati con i forfait per caso dall’assicurazione di base.
Inoltre, le sovvenzioni finanziarie che superano i forfait per caso portano a una distorsione della concorrenza, alla sovracapacità e all’inefficienza.

Per assicurare la qualità serve un coordinamento tra cantoni per quanto riguarda l’offerta della medicina altamente specializzata. Solo così si possono impedire offerte dettate da interessi politici regionali e non dalle considerazioni necessarie per l’assistenza.

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Finanziamento delle cure

Il principio della parità di trattamento della LAMal è stato violato nel finanziamento delle cure.

Dal 2011, l’assicurazione di base paga i contributi solo per le prestazioni di cure a domicilio (Spitex) e delle case di cura. Il consiglio federale ha stabilito quali contributi per quanti minuti di prestazioni di cure vengono rimborsate.

Come in passato, nelle case di cura vengono utilizzati tre diversi strumenti per specificare le necessità di cure e per rilevare le prestazioni di cure fornite. Pertanto, nonostante i contributi nazionali omogenei, il rimborso per i pazienti che necessitano delle stesse cure possono variare. Questo è una chiara violazione al principio della parità di trattamento della legge sull’assicurazione malattia.

Pertanto le case di cure devono applicare uno strumento omogeneo per il rimborso delle prestazioni fornite.

Uno strumento nazionale e omogeneo per il rimborso delle prestazioni fornite nelle di case di cure consente la parità di trattamento degli assicurati e deve quindi essere introdotto. Questo è il presupposto necessario per un ulteriore sviluppo del finanziamento delle cure rivolto al futuro.

Pertanto anche in futuro non deve essere introdotta nessuna assicurazione sulle cure.

Nonostante le crescenti necessità di cure, non deve essere introdotta nessuna assicurazione sulle cure. Una nuova assicurazione obbligatoria sulle cure nel senso di una polizza casco completa sarebbe addirittura un incentivo negativo e porterebbe a un massiccio aumento dei costi sanitari.

“Il finanziamento delle prestazioni delle case di cure” (articolo pubblicato su Standpunkt del settembre 2016) (in francese)

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Ricerca sui servizi sanitari

L’efficacia delle prestazioni mediche e dei medicamenti nella vita quotidiana e troppo poco conosciuta.

La maggior parte delle prestazioni mediche a carico dell’AOMS non vengono esaminate in base al rapporto costi-benefici. I medicamenti vengono valutati in primis in base agli studi clinici.
La ricerca sui servizi sanitari ha come obbiettivo quello di analizzare i risultati dell’assistenza medica nelle condizioni reali della vita quotidiane, quindi al di fuori del contesto artificiale degli studi clinici.

L’importanza della ricerca sull’assistenza sanitaria è dimostrare già dalla selezione dei pazienti per gli studi clinici. Per esempio, i soggetti non possono essere polimorbidi. Con questo criterio vengono esclusi proprio gli anziani, ai quali però questi farmaci vengono prescritti nell’assistenza quotidiana. Quindi, l’efficacia dei medicamenti per questo gruppo di pazienti di solito non è presa in considerazione nelle procedure d’autorizzazione e di definizione dei prezzi.

Pertanto la ricerca sui servizi sanitari deve essere consolidata dal punto di vista dell’efficienza, dell’economicità e della qualità dei trattamenti.

La ricerca sui servizi sanitari in Svizzera deve essere consolidata per acquisire conoscenze sull’efficacia delle misure sanitarie in applicazioni concrete. Queste conoscenze porterebbero a un ulteriore sviluppo del sistema sanitario nel miglioramento dei servizi.

A tal fine, un presupposto importante è l’accesso ai dati. Helsana utilizza questi dati nella sua ricerca sui servizi sanitari per mettere in discussione determinati schemi di trattamento. Ovviamente, i diritti alla privacy e alla protezione dei dati sono sempre osservati.

Il nostro obbiettivo è dare un contributo alla causa e quindi migliorare l’efficienza, l’economicità e la qualità dei trattamenti.

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Vigilanza

Occorre rispettare i principi della corporate governance nell’assicurazione malattia.

I principi della corporate governance si concentrano sugli interessi sostenibili dell’impresa. Devono soddisfare i criteri della tutela della facoltà di scelta e dell’efficienza. Al livello superiore di gestione, devono garantire la trasparenza necessaria e un rapporto equilibrato tra direzione e controllo.

Gli assicuratori malattia devono soddisfare questi principi in due segmenti dell’assicurazione regolamentati in modo completamente diverso: l’assicurazione di base e l’assicurazione integrativa.

Pertanto la vigilanza deve essere effettuata in un contesto ragionevole per la tutela degli assicurati, senza regolamentazioni dettagliate e senza limitazioni della libertà imprenditoriale.

La vigilanza deve limitarsi a creare condizioni quadro affidabili e a imporne il rispetto. La tutela degli assicurati e la stabilità del sistema devono essere al centro di queste misure. Le autorità di vigilanza devono poter intervenire in caso di abuso o di insolvenza imminente. Le regolamentazioni dettagliate e le limitazioni della libertà imprenditoriale senza basi legali devono essere contrastate.

“Regolamentazione: quanto è troppo diventa nociva” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2015) (in francese)

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Modelli assicurativi alternativi

I modelli assicurativi alternativi sono utili per tutti.

I modelli assicurativi alternativi sono molto apprezzati dai clienti. Intanto più del 60% degli assicurati ha scelto questi modelli, rinunciando alla libera scelta del medico in cambio di una riduzione dei premi. Inoltre, gli studi dimostrano che i pazienti sono assistiti meglio per quanto riguarda la qualità e, contemporaneamente, i costi diminuiscono. Questi modelli portano benefici sia ai pazienti che al sistema sanitario in generale. Il loro successo è dovuto in particolare ai nuovi incentivi come per esempio la corresponsabilità finanziaria dei medici curanti.

Pertanto nell’elaborazione di modelli assicurativi alternativi, deve esserci una libertà contrattuale senza direttive formali dettagliate stabilite dallo stato.

Solo la libertà contrattuale può garantire lo sviluppo e l’ampliamento di modelli alternativi. Per fare in modo che ci sia una domanda maggiore per questi modelli, bisogna agevolarli innanzi tutto con incentivi aggiuntivi (per esempio la partecipazioni ai costi per il programma compliance, sconti adeguati, contratti pluriennali, ecc.).
Il tipo e l’entità dei modelli devono essere negoziati e definiti liberamente tra i fornitori di prestazioni e le gli assicuratori malattia. Direttive formali dettagliate stabilite dallo stato potrebbero compromettere il loro impegno.

“Prestazioni ambulatoriali e stazionarie” (articolo pubblicato su Standpunkt del novembre 2016)

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Libertà contrattuale / autonomia tariffale

L’obbligo a contrarre tra assicuratori malattia e fornitori di prestazioni riconosciuti nell’assicurazione di base ostacola lo sviluppo del sistema sanitario.

Attualmente, nell’assicurazione di base, gli assicuratori sono costretti a stipulare un contratto con ogni fornitore di prestazione. In Svizzera se un fornitore di prestazioni è riconosciuto e possiede locali autorizzati all’esercizio di attività mediche, le sue prestazioni devono essere rimborsate da tutte le assicurazioni malattia, senza richiedere ulteriori esigenze. Di fatto, le esigenze di qualità ed economicità della fornitura di prestazioni non hanno di fatto nessuna importanza.

Quindi, nel sistema sanitario, l’elemento centrale della concorrenza - ossia la scelta - non è disponibile. Ogni assicurazione malattia deve stipulare contratti con tutti i fornitori di prestazioni, ogni fornitore di prestazioni deve stipulare contratti tutte le assicurazioni malattia. Che si tratti di un cantone o di una regione, che ci sia un’offerta eccessiva di fornitori di prestazioni o che la prestazione fornita funzioni correttamente, che un’assicurazione malattia offra condizioni eque: tutto questo è attualmente irrilevante ai fini dell’ammissione in una convenzione tariffale. Molti fornitori di prestazioni, ricevono lo stesso prezzo per le prestazioni fornite indipendentemente dal loro impegno.

Pertanto deve essere introdotta la libertà contrattuale.

I vantaggi della libertà contrattuale per i servizi fornite agli assicurati sono sempre più evidenti: si può impedire un eccesso di prestazioni in modo efficace e, contemporaneamente, si può creare un incentivo per incrementare la qualità, per una miglior distribuzione della fornitura di prestazioni tra regioni e settore di specialità e per consolidare la trasparenza nel sistema.

D’altra parte è anche vero le assicurazioni malattia che non si mettono al servizio dell’assistenza dei pazienti, difficilmente possono ottenere un contratto con fornitori di prestazioni. Questo porterebbe alla perdita di molti assicurati.

“La successione moratoria” (articolo pubblicato su Standpunkt del maggio 2016) (in francese)

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Responsabilità personale e partecipazioni ai costi

Una partecipazioni ai costi da parte dell’assicurato promuove la responsabilità individuale.

Nell’assicurazione di base, gli assicurati possono scegliere tra diversi livelli di partecipazione ai costi (franchigie). Più elevata è la franchigia, più cospicua è la riduzione dei premi. La forma di partecipazione ai costi è uno strumento essenziale per motivare l’assicurato a rispettare la sua responsabilità individuale. La partecipazioni ai costi favorisce i contenimento dei costi sanitari, dato che le prestazioni mediche sono utilizzate in modo più ragionevole.

Pertanto deve essere mantenuto e consolidato l’incentivo finanziario sulla responsabilità individuale attraverso la partecipazioni ai costi.

Gli incentivi finanziari sono necessari per affrontare un consumismo dispendioso nell’assicurazione sociale di base. In questo modo, questa copertura assicurativa importante rimane per tutti finanziariamente accettabile. Coloro che hanno ottenuto un aiuto medico e che usufruiscono delle prestazioni sono pronti ad farsi carico personalmente di una parte dei costi. A conti fatti, quest’incentivo non incoraggia solo la responsabilità individuale, ma - cosa ancora più importante - anche la solidarietà.

“La scelta della franchigia promuove la responsabilità individuale” (articolo pubblicato su Standpunkt del marzo 2015) (in francese)

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Digitalizzazione nel sistema sanitario

Le tecnologie d’informazione moderne possono portare a un miglioramento del trattamento.

L’utilizzo di tecnologie d’informazione rappresenta un potenziale enorme per il sistema sanitario. Ovviamente, possono essere utilizzati solo tenendo conto del diritto alla privacy e alla protezione dei dati.

Avvalendosi di queste nuove tecnologie, è possibile evitare doppi esami non necessari e rendere accessibili informazioni importanti, per esempio sulle allergie o sulla sicurezza dei medicamenti (eventuali intolleranze).

Nel 2015, il parlamento ha adottato una nuova legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP). Adesso, previo il consenso del paziente, i fornitori di prestazioni possono mettere a disposizione di altri fornitori di prestazioni i dati dei loro pazienti in formato elettronico per il trattamento.

Pertanto la cartella informatizzata del paziente deve essere utilizzata di più e incentivata.

È importante incentivare l’autodeterminazione e la responsabilità individuale del paziente nella gestione di questi dati. I medici curanti possono contare su dati rilevanti solo se questi ultimi sono completi e affidabile - e solo grazie alla loro attendibilità la cartella elettronica del paziente può affermarsi nei trattamenti quotidiani.

Gli investimenti necessari in queste tecnologie devono essere finanziati da tutte le parti del mercato che usufruiscono anche dei benefici corrispondenti.

Il finanziamento delle infrastrutture necessarie (per esempio sotto forma di contributi agli investimenti o di un finanziamento iniziale) non deve provenire dalle assicurazioni malattia, in quanto per legge possono e devono finanziare solo le prestazioni mediche.

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Competenza sanitaria

Le competenze nel settore sanitario rappresentano un presupposto essenziale per la tutela della responsabilità individuale nell’ambito della salute.

Le competenze sanitaria possono essere interpretate, in senso più ampio, come la capacità di un individuo di prendere decisioni nella vita quotidiana che hanno un effetto positivo sulla salute. È un presupposto indispensabile per essere coscienti della propria responsabilità individuale e deve consentire a chiunque di capire le informazioni sulla salute e di assumersi la responsabilità della propria salute.

Pertanto le competenze sanitarie della popolazione devono essere sviluppate.

Le misure volte a promuovere le competenze sanitarie globali dei pazienti non devono essere elementi del catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base, in quanto quest’ultimo rimborsa solo le prestazioni mediche. Inoltre i progetti specifici sono sostenuti della fondazione Promozione Salute Svizzera. Questa fondazione è finanziata attraverso un supplemento di premio.

L’assicurazione malattia può però incentivare la promozione delle competenze sanitarie, per esempio informando i suoi assicurati sulla scelta dell’assicurazione, sulle prestazioni della LAMal e della LCA, sull’efficacia di terapie concrete e sul sistema sanitario in generale.

“Mammografie” (articolo pubblicato su Standpunkt del maggio 2016) (in francese)

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Prevenzione e promozione della salute

La prevenzione e la promozione della salute sono prima di tutto una responsabilità di ogni individuo.

Ogni pagatore dei premi verserà a partire dal 2017 CHF 3.60 e dal 2018 CHF 4.80 all’anno per la fondazione Promozione Salute Svizzera. Questa fondazione è responsabile dello sviluppo e dell’attuazione di programmi di promozione della salute e prevenzione. Non è previsto un ulteriore finanziamento dell’assicurazione di base. Nel 2012 il tentativo del consiglio federale di approvare una legge globale sulla prevenzione è fallito. Tuttavia, bisogna intensificare la prevenzione nel settore delle malattie croniche non trasmissibili. Si presuppone che un incremento delle prevenzione potrebbe avere un impatto positivo sulle condizioni di salute nei pazienti con una malattia cronica e sul costante aumento dei costi nel sistema sanitario.

Pertanto il settore di competenza della fondazione Promozione Salute Svizzera non deve essere ulteriormente sviluppato.

Per principio, l’assistenza sanitaria e la prevenzione risiedono nella responsabilità individuale di ognuno di noi e, pertanto, non sono di competenza dell’assicurazione malattia, in quanto per legge quest’ultima deve limitarsi a garantire una protezione per le conseguenze finanziarie delle malattie.

Le prestazioni nell’ambito della prevenzione sono a carico dell’assicurazione di base e, di conseguenza, per la comunità sono giustificabili solo quando non si può ricorrere all’azione responsabile personale e esiste un rischio elevato di malattia con sofferenze elevate legate alla malattia (per esempio profilassi con vaccini, prestazioni di prevenzione nell’ambito della maternità).
Tuttavia, nell’assicurazione integrativa, l’assicurazione malattia può proporre offerte più ampie.

“Mammografie” (articolo pubblicato su Standpunkt del maggio 2016) (in francese)