Trovare la soluzione migliore per ogni paziente

Claudia Wyss, 12.09.2014

In caso di una malattia o un infortunio sono coinvolte spesso varie persone, come medici, datore di lavoro, assicurazioni e autorità. In questi frangenti occorre qualcuno che mantenga la visione d'insieme. Le esperienze di Yalcin Esen, Rea Urfer, Michael Del Mese e Brigitte Wolff mostrano come il case manager può migliorare la qualità della vita dei pazienti e aiutarli.

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«È stato come se 
mi avessero 
conficcato un coltello nella schiena»

Yalcin Esen (PDF, 484KB) Il camionista Yalcin Esen
 (49 anni) per 24 anni ha consegnato tavole
di legno dal peso di diverse tonnellate fino al giorno in cui un mal di schiena lancinante lo ha costretto a letto. Dopo una lunga
sofferenza è tornato al lavoro. Durante il suo perfezionamento come conducente di pullman, il case management di Helsana gli ha offerto un aiuto prezioso.

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«Non avrei mai pensato di essere così forte»

Rea Urfer (PDF, 484KB) Dopo un ictus con conseguente paralisi della metà sinistra del corpo Rea Urfer (38 anni), orafa, è stata costretta a trascorrere un lungo periodo in ospedale e in riabilitazione. Durante il recupero le sono stati vicini i genitori e il suo ragazzo – ma anche il case management di Helsana. Laura Di Flumeri si è occupata del coordinamento di medici e assicurazioni, in modo che la famiglia potesse concentrarsi sulla guarigione di Rea Urfer.

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«Oggi la mia qualità di vita è nettamente migliorata»

Michael Del Mese (PDF, 123KB) Michael Del Mese (44 anni) ebbe molta difficoltà ad accettare la diagnosi di burn-out. Il suo atteggiamento nei confronti di questo disturbo ritardò la guarigione e gli costò il posto di lavoro. Il case management di Helsana gli permise di stabilizzare la sua situazione finanziaria e di migliorare le sue condizioni di salute. In questo articolo ci racconta come ha vissuto questo difficile periodo.

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«Che non avrei dovuto preoccuparmi del lato finanziario è stato un grande sollievo»

Brigitte Wolf (PDF, 375KB) Dopo una grave caduta in montagna, Brigitte Wolff (54 anni) temeva che non sarebbe più stata in grado di lavorare normalmente. L’attiva biennese ricorda come il case management di Helsana le abbia permesso di reinserirsi nel mondo del lavoro gradualmente e senza pressioni. E soprattutto senza gravare sul proprio datore di lavoro.

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Il case management di Helsana

Per la consulenza, l'accompagnamento e l'assistenza alle persone malate o infortunate in situazioni di vita impegnative, Helsana mette a disposizione dei clienti un team di esperti, che vanta una formazione approfondita e un'esperienza pluriennale. I case manager si assumono il coordinamento dell'ulteriore modo di procedere, ad esempio con i medici curanti, l'assicurazione per l'invalidità, la previdenza professionale o gli avvocati, affinché le persone interessate possano concentrarsi completamente sulla loro guarigione. Una parte essenziale del case management di Helsana consiste nel sostegno delle persone interessate nel reinserimento nella quotidianità lavorativa.

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