Regolamentazione in aumento: la grande sfida per gli assicuratori malattia

Guido Klaus, 07.10.2016

Nel 2017 i premi delle casse malati aumenteranno di più che negli anni passati. In questo contesto, a svolgere un ruolo importante sono le nuove regole del gioco che entrano in ballo nella regolamentazione.

Risikoausgleich

Gli assicuratori con un numero prevalente di assicurati in buona salute versano un importo nella compensazione dei rischi. Quelli con un numero prevalente di assicurati più malati percepiscono degli importi compensativi.

Prima della votazione concernente l’iniziativa per la cassa unica, il settore assicurativo è stato soggetto a una forte pressione. L’appello a una vigilanza maggiore e a ulteriori prescrizioni, anche nell’ambito della pubblicità e dell’acquisizione, è sfociato nella nuova Legge sulla vigilanza. Nel mirino della legge, per quel che concerne l’assicurazione di base obbligatoria, figurano la tutela degli assicurati e la stabilità del sistema. L’autorità di vigilanza deve poter intervenire, in particolar modo, in caso di abuso o di rischio d’insolvenza. Infine, l’obiettivo è garantire la copertura assicurativa obbligatoria.

Legge sulla vigilanza ha effetti controproducenti

Le intenzioni sembrano positive. Eppure la nuova Legge sulla vigilanza non solo porta a più burocrazia e, di conseguenza, a più spese amministrative, ma limita anche fortemente il margine d’azione degli assicuratori nella determinazione dei premi. Gli assicuratori sono tenuti a preventivare per ogni collettivo di assicurati premi che coprono i costi. In futuro, l’autorità non approverà più i premi dell’assicuratore qualora questi siano troppo bassi o troppo alti. Ciò pone soprattutto i piccoli assicuratori di fronte a grandi problemi: come è noto, nell’assicurazione si applica il «principio dei grandi numeri»: maggiore è il collettivo e migliore è la ripartizione del rischio e inferiore la volatilità. Un sinistro può essere compensato meglio da un collettivo di assicurati consistente. La volatilità mette a repentaglio uno sviluppo affidabile e continuo dei premi. L’aumento della vigilanza e della regolamentazione diventa quindi a medio termine un problema soprattutto per i piccoli assicuratori.

Compensazione dei rischi per una concorrenza leale

Il nostro obbligo d’assicurazione si basa sul vincolo d’ammissione e sul sistema di premi pro capite. Ciò necessita categoricamente di una compensazione dei rischi efficiente. Tale compensazione deve poter compensare i cosiddetti rischi negativi di cui un assicuratore deve farsi carico nel sistema odierno, ma che questi nel libero mercato dovrebbe sistematicamente rifiutare. La compensazione dei rischi garantisce così una concorrenza leale tra gli assicuratori malattia indennizzando gli assicuratori malattia svantaggiati dal punto di vista strutturale per l’assunzione di rischi negativi. L’obiettivo qui è creare una situazione pressoché equa.

Il Parlamento ha sancito la compensazione dei rischi nella legge, in via definitiva. Il Consiglio federale ha il compito di continuare a sviluppare e ad affinare costantemente tale compensazione dei rischi.

Incentivare l’approvvigionamento integrato

Helsana accoglie favorevolmente un ulteriore affinamento della compensazione dei rischi. Una compensazione dei rischi efficiente rappresenta la premessa per una concorrenza altrettanto efficiente tra gli assicuratori malattia. Questi devono organizzare le proprie attività in maniera tale da offrire ai propri assicurati piani di assistenza e servizi di alta qualità, in grado di rafforzare la prevenzione e la promozione della salute e garantire, in caso di malattia, processi di trattamento ottimali. La compensazione dei rischi non deve però tramutarsi in una mera compensazione dei costi e deve poter essere attuata facilmente all’interno del settore. Tra i criteri attualmente impiegati figurano l’età e il sesso. Un ulteriore affinamento della compensazione dei costi dovrebbe mirare anzitutto a compensare quei rischi sui quali l’assicuratore non può influire attraverso provvedimenti propri. Le regole del gioco non possono essere cambiate continuamente poiché gli assicuratori hanno bisogno di una sicurezza nella pianificazione. In questo senso, Helsana chiede di affinare la compensazione dei rischi come segue: oggi i malati cronici che generano elevati costi in ambito ambulatoriale continuano a non essere raffigurati in maniera sufficiente. Manca a tuttora l’incentivo necessario a promuovere in maniera sostenibile l’approvvigionamento integrato. In una prossima fase la compensazione odierna dei rischi deve essere pertanto integrata da gruppi di costi farmaceutici sulla base dei medicamenti prescritti. Occorrerà verificare in seguito in quale misura un nuovo affinamento sarà possibile per il regime stazionario.

Innovazioni costose

Tuttavia, l’aumento dei premi non è dovuto assolutamente solo a fattori politici. Anche i nuovi sviluppi e le innovazioni sul mercato sanitario hanno il loro prezzo. Il progresso medico in incessante crescita è di per sé una cosa positiva. Non vi è giorno che passi senza che non ci arrivino informazioni sui nuovi progressi compiuti nella ricerca medica, sulle nuove procedure nella tecnologia medica, sullo sviluppo di nuovi medicamenti e su nuove scoperte. Con la decodifica del nostro DNA si aprono, ad esempio, straordinarie prospettive. Basti pensare ai rischi di malattie, che possono essere individuati in tempi molto più rapidi, consentendo di avviare misure mediche precoci. Grazie alle nuove tecnologie, i medici sono in grado oggi di diagnosticare malattie complesse in tempi brevi e in maniera affidabile. Gli interventi necessari sono sempre meno traumatiche. Tutte queste innovazioni migliorano notevolmente le probabilità di guarigione e la qualità della vita di malati cronici. Raggiungiamo un’età sempre più avanzata rimanendo in buona salute più a lungo o beneficiamo anche di cure necessarie dal profilo medico che sarebbero state impensabili qualche decennio fa.

Sempre più soldi per il settore sanitario

La Svizzera registra oggi l’aspettativa di vita più lunga al mondo. Allo stesso tempo, constatiamo che le malattie legate all’età come la demenza o il cancro continuano a farsi sempre più strada. Il fatto che si sia riusciti nel nostro Paese a ridurre la mortalità dovuta al cancro testimonia il buon funzionamento del sistema sanitario. Ma è chiaro che questo progresso ha un prezzo. I costi dei trattamenti aumentano e, nel lungo termine, questo ritmo di crescita supera di gran lunga il rincaro generale. Tendenzialmente, spendiamo dunque sempre di più per il settore sanitario. Inutile dire, quindi, che anche i premi seguono questo andamento al rialzo.

Ecco come funziona la compensazione dei rischi

La compensazione dei rischi serve a compensare le differenze dei rischi sistematiche tra diversi collettivi di assicurati. Il sistema ha carattere prospettivo, cioè non si tratta in tal caso di una compensazione dei costi.

Esempio:

un assicuratore che rispetto alla media del settore assicura molte persone sane paga per ciascuna di esse un importo compensativo nel fondo di compensazione dei rischi. Gli assicuratori che hanno all’attivo, invece, più assicurati malati ricevono un importo compensativo per i costi supplementari stimati nel meccanismo di compensazione dei rischi. Tale importo si basa sui costi medi del rispettivo gruppo di rischi relativi all’anno precedente.

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