Chi finanzierà l’assistenza geriatrica in futuro?

Daniela Diener, 31.07.2015

In Svizzera, sempre più persone raggiungono un’età avanzata e ciò farà lievitare nei prossimi anni i costi dell’assistenza geriatrica. Pertanto, Helsana si occupa in modo approfondito della questione del finanziamento futuro.

Allgemein - Finanzierung Alterspflege

Entro il 2030 si avrà un aumento drammatico del numero di persone con necessità di cure.

La popolazione invecchia e nella società aumentano le persone in età avanzata. Il motivo: il grande numero di persone nate nel dopoguerra – i cosiddetti babyboomer – nei prossimi anni sarà in età di pensionamento. Quindi dobbiamo mettere in conto l’aumento delle persone con necessità di cure. Secondo una stima intermedia dell’Ufficio federale di statistica, tra il 2010 e il 2030 il numero degli ultrasessantacinquenni da assistere aumenterà in Svizzera di quasi il 50 percento, da circa 125 000 a circa 182 000, il che farà aumentare significativamente i costi per le cure di lunga durata.

Molte persone anziane desiderano restare a casa propria, cosa spesso possibile grazie alla buona assistenza medica e al sistema ampliato di cure ambulatoriali. Anche i familiari prestano un’opera preziosa: in Svizzera, ben 220 000 persone curano personalmente i parenti, anche perché temono costi elevati per i servizi di assistenza esterni.

Il finanziamento delle cure oggi e domani

Nel 2011 è stato introdotto il nuovo sistema di finanziamento delle cure: oltre a partecipare come sempre ai costi coperti dall’assicurazione malattia obbligatoria (franchigia e aliquota percentuale), l’assicurato contribuisce anche ai costi per cure a domicilio o in casa di cura/casa di riposo.

Nel quadro del nuovo regolamento, l’applicazione del nuovo finanziamento delle cure presenta tuttora molte problematiche. Al contempo, alcuni attori sanitari sviluppano nuove idee sulla distribuzione dei costi sui relativi assuntori: paziente, assicurazione malattia, enti pubblici. Oggi, l’assicurazione malattia paga dall’assicurazione di base i contributi stabiliti per legge per le prestazioni mediche ma non per l’assistenza. Attualmente si discute su un modello di finanziamento secondo cui, in futuro, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dovrebbe coprire anche l’assistenza. Ma Annette Jamieson-Reinhard, economista sanitaria presso Helsana, mette in guardia da una soluzione del genere: «Se il finanziamento dell’assistenza dovesse avvenire a livello di collettività dell’assicurazione di base, i premi subirebbero un forte aumento». Soprattutto i giovani e le famiglie ne risentirebbero, mentre sarebbero sgravate le persone con necessità di cure che potrebbero così tutelare meglio il patrimonio per gli eredi.

Accrescere la responsabilità personale

L’assicurazione malattia obbligatoria è in prima linea una tutela dai rischi in caso di malattia e infortunio, non certo una protezione contro la perdita di patrimonio: dovrebbe essere piuttosto compito del singolo proteggersi dalle conseguenze finanziarie di cure di lunga durata. Una possibilità è l’assicurazione integrativa di cura medica, in cui l’assicurato si tutela secondo il principio della responsabilità individuale e sgrava sia la propria famiglia che gli altri assuntori di costi, che sono da un lato gli enti pubblici e quindi i contribuenti, e dall’altro lato la collettività dell’assicurazione di base. L’assicurato stesso beneficia di una previdenza privata poiché sceglie per quali prestazioni impiegare i contributi e, in tal modo, si tutela contro l’eventualità di cure necessarie in futuro, garantisce in parte la propria autonomia finanziaria e può decidere come e dove ricevere le cure in età avanzata.

Diversa trasparenza nei costi per cure stazionarie e ambulatoriali

A quanto ammontano realmente i costi per le cure e l’assistenza? In ambito ambulatoriale è piuttosto difficile provare i costi medi per cure e assistenza, in quanto essi dipendono molto dal tipo di prestazione, dalle tariffe del fornitore e soprattutto dalle preferenze individuali del paziente in fatto di comfort e servizio. I costi in media per la casa di cura, invece, sono più facilmente quantificabili: una persona abitante in Svizzera paga in media circa 9000 franchi al mese per assistenza, cure e soggiorno. A livello nazionale, i costi per la casa di cura stimati dall’Ufficio federale di statistica ammontano a 9,2 miliardi di franchi.

Come avviene oggi il finanziamento di cure e assistenza

Chi paga questi costi attualmente? Da un lato gli enti pubblici, dall’altro lato l’assicurazione malattia. Helsana rimborsa dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) annualmente circa 140 milioni di franchi per prestazioni ambulatoriali di Spitex e circa 320 milioni di franchi per prestazioni in casa di cura.

Ma a farsi carico della maggior parte dei costi – le cosiddette prestazioni non obbligatorie – sono le persone assistite. Queste prestazioni riguardano l’economia domestica e l’assistenza a domicilio come la preparazione dei pasti, la pulizia dell’appartamento o l’accompagnamento durante le passeggiate. Inoltre, i costi per il soggiorno in casa di cura sono completamente a carico delle persone anziane. Esse pagano con mezzi propri (patrimonio, rendita e AVS/AI) le prestazioni non obbligatorie fino a un minimo predefinito, che varia da cantone a cantone. Chi ha necessità permanente di cure può fare richiesta all’AVS per ottenere un assegno per grandi invalidi.

Se non sono più disponibili mezzi propri, le persone interessate possono richiedere prestazioni complementari e, in alcuni casi, anche l’assistenza sociale. Attualmente, il 60 percento degli ospiti delle case di cura dipende già da prestazioni complementari.

Assicurazione integrativa di cura medica Vivante di Helsana

L’assicurazione integrativa di cura medica Vivante contribuisce alla tranquillità finanziaria in caso di necessità di cure: questo prodotto offre tutta la vita prestazioni dal primo giorno, con forfait giornalieri a scelta e liberamente utilizzabili per le cure. Il patrimonio è meglio protetto grazie ai contributi finanziari. La persona che ha necessità di cure decide in autonomia per quali cure utilizzare il contributo di Vivante, ad esempio per l’assistenza a casa da parte di familiari o di personale esterno, oppure in casa di cura.

www.helsana.ch/it/privati/situazione-della-vita/le-cure-nella-terza-eta/finanziamento-delle-cure

Informazione e consulenza

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Il tema nella rivista della salute Senso:

www.senso.ch

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