Solo un cambio di sistema porterà a una riduzione dei prezzi dei medicamenti

Guido Klaus, null

In Svizzera i medicamenti sono spesso molto più costosi che all’estero. Perché è così e come si può cambiare la situazione? Chiaramente, ciò non è possibile senza una modifica fondamentale del sistema dei prezzi dei medicamenti. Occorre affrontare il problema presso tutte le parti coinvolte: produttore, medico, farmacista e Ufficio federale della sanità pubblica.

Kosten

I consumatori sono consapevoli del fatto che in Svizzera i medicamenti sono più costosi che all’estero. Al contempo, il Sorvegliante dei prezzi svizzero chiede regolarmente medicamenti meno costosi. I prezzi elevati dei medicamenti sono pertanto un tema mediale costante. Ciò che molti non sanno: i prezzi dei medicamenti in Svizzera sono fissati dalle autorità. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fissa i prezzi che sono il risultato di un processo di approvazione strutturato in modo chiaro e di una regolamentazione relativamente complessa, per cui alla fine si giunge perlopiù a una soluzione negoziata con l’azienda farmaceutica interessata. Senza il consenso dell’azienda richiedente, il preparato non giunge nemmeno sul mercato.

Zusammensetzung des Medikamentenpreises

Nell’assicurazione di base, i costi dei medicamenti rappresentano infine circa il 20% dei costi complessivi. Le riforme potrebbero portare a un considerevole sgravio dell’assicurazione di base.

Durchschnittliche Bruttokosten OKP

Costi più bassi grazie a un sistema a importi fissi per i generici

Il raffronto prezzi più recente del febbraio 20151 mostra che in Svizzera i prezzi dei generici sono quasi il doppio di quelli dei2 paesi di riferimento. Al contempo, manca una loro prescrizione coerente e pertanto un’ulteriore diffusione nel mercato.

Per giungere a una riduzione dei prezzi in Svizzera, occorre urgentemente un cambio di sistema che, nell’ambito dei medicamenti a brevetto scaduto, stimoli la competitività tra gli offerenti concorrenti. Ciò si potrebbe realizzare con un sistema a importi fissi. Il sorvegliante dei prezzi è convinto che con un cambio di sistema si potrebbero risparmiare circa 400 milioni di franchi. All’estero, questo sistema ha già dato buoni risultati. Ecco come funziona il sistema a importi fissi: nell’ambito di un bando, i vari produttori di medicamenti interscambiabili offrono un prezzo inferiore e l’UFSP fissa il rispettivo prezzo più conveniente come importo fisso.

È importante che un cambio di sistema sia associato a un obbligo di prescrizione per i medici, i quali dovrebbero prescrivere il preparato meno costoso. Nei casi in cui i medici prescrivono solo i medicamenti e non li forniscono loro stessi, dovrebbero prescrivere solo il principio attivo: se il paziente acquista in farmacia il medicamento con il principio attivo prescritto, il farmacista deve fornire il medicamento meno costoso. Il sistema a importi fissi non deve tuttavia portare a un continuo passaggio dei pazienti al preparato momentaneamente meno costoso. Il nuovo sistema non deve generare incertezze nei pazienti o peggiorare la sicurezza dei medicamenti. Il medico curante deve poter continuare a prescrivere un determinato preparato in situazioni eccezionali motivate senza che il paziente debba effettuare un pagamento supplementare.

Sono necessari stimoli per la prescrizione del medicamento meno costoso

In relazione alla prescrizione e fornitura di medicamenti si pone la domanda in merito all’eventuale guadagno per chi prescrive e fornisce i medicamenti. Anche gli stimoli di carattere finanziario, quali sconti e rimborsi sull’acquisto di medicamenti, hanno un ruolo. La revisione della Legge sugli agenti terapeutici, attualmente in fase di eliminazione delle divergenze in Parlamento, dovrebbe risolvere questo problema: le agevolazioni e gli sconti concessi non dovrebbero essere vietati se concessi in modo trasparente e trasferiti almeno in parte agli assicurati. Questo punto deve essere disciplinato nei contratti con gli assicuratori.

L’odierna regolamentazione basata sui margini, anch’essa fissata dall’UFSP, fornisce un incentivo per la prescrizione tendenziale di medicamenti più costosi. Gli assicuratori e le organizzazioni di medici e farmacisti sono consapevoli di tali meccanismi dubbi di incentivo e chiedono una modifica da lungo tempo: i margini dovrebbero poter essere negoziati tra i partner tariffali in ciascun canale di distribuzione. Con questo nuovo approccio dovrebbe essere più semplice onorare le prestazioni di consulenza e incrementare la qualità della sicurezza dei medicamenti.

Controllo periodico dei prezzi

Per incarico della Confederazione, l’UFSP è tenuto a controllare e adeguare periodicamente i prezzi dei medicamenti. Al momento, ciò avviene solo ogni tre anni. Ai fini dell’efficacia, dell’adeguatezza e dell’economicità, la valutazione periodica dei medicamenti deve essere concepita in modo totalmente nuovo. Ciò dovrebbe avvenire nel modo seguente:

  • al momento di una prima nuova ammissione di un medicamento non sono di norma disponibili dati completi in merito all’approvvigionamento concreto. È possibile valutare solo molto più tardi se gli studi scientifici presentati dal titolare dell’omologazione sono validi anche nella quotidianità medico-terapeutica. In linea di massima, ciascun nuovo medicamento dovrebbe pertanto essere inserito solo provvisoriamente nel catalogo delle prestazioni di base. Dopo due o tre anni occorre effettuare una verifica accurata e solo successivamente si dovrebbe inserire definitivamente un medicamento, a condizione che i criteri di inserimento siano stati pienamente soddisfatti;
  • i medicamenti inseriti definitivamente devono essere sottoposti annualmente a una verifica dei prezzi secondo un procedimento semplificato. Nel sistema dei prezzi fissati dallo Stato, solo in questo modo è possibile rappresentare coerentemente la dinamica del mercato;
  • oggi l’UFSP concede alle aziende un premio all’innovazione fino all’80%. Le aziende lo ottengono se immettono sul mercato un nuovo medicamento che promette un grande beneficio terapeutico. In linea di massima, questo premio all’innovazione deve essere analizzato criticamente, perché fa aumentare i prezzi dei medicamenti. Nella definizione dei prezzi si dovrebbe quindi non soltanto confrontare i costi tra terapia standard nuova e terapia precedente, bensì tener conto anche dei costi e dei benefici nell’ottica delle ripercussioni finanziarie sul sistema sanitario.
Necessario il diritto di ricorso per gli assicuratori

Attualmente, solo le aziende farmaceutiche dispongono di un diritto di richiesta e di ricorso. Tali aziende possono presentare una richiesta di inserimento di un nuovo medicamento nell’Elenco delle specialità, ma anche ricorso contro le decisioni dell’UFSP, qualora non siano d’accordo con una sua decisione. Ad esempio in caso di un rifiuto, se il prezzo richiesto non viene approvato o in caso di una variazione disposta del prezzo nell’ambito della verifica ordinaria dei prezzi. Né gli assicurati né gli assicuratori dispongono di un rimedio giuridico corrispondente per poter eventualmente procedere contro prezzi dei medicamenti troppo elevati. Helsana chiede quindi un diritto di ricorso anche per gli assicuratori.

  1. IMS Pricing Insight, MAT nov 2014, prezzi in Svizzera e nei paesi di riferimento del novembre 2014, prodotti RX escl. prodotti protetti da brevetto
  2. Il paniere della Svizzera considera i seguenti paesi: Germania, Danimarca, Francia, Olanda, Austria, Belgio, Svezia, Inghilterra e Finlandia

* Responsabile Economia e politica del Gruppo Helsana

Maggiori contributi sui prezzi dei medicamenti

  • Perché i nostri medicamenti sono così costosi? Come consumatore, come posso essere sicuro di acquistare il medicamento meno costoso? Le risposte a queste domande sono disponibili nella rivista per i clienti di Helsana «senso» del novembre 2015.
  • «Per i generici che apportano la quota maggiore del fatturato paghiamo fino a cinque volte di più degli olandesi», afferma il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans nell’intervista.

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