«Sempre più spesso il cancro non è più una sentenza di morte»

Nella seconda edizione nel nuovo layout della rivista per i clienti privati senso, incentrata sul tema del cancro, nell'intervista l'oncologo dott. med. Thomas Cerny fornisce informazioni sul tema. Grazie al progresso medico, il cancro diventa sempre più spesso una malattia cronica.

03.07.2014

La seconda edizione nella nuova veste della rivista per i clienti privati senso tratta il tema dell'approvvigionamento con l'esempio del cancro e affronta la questione di come offriamo il meglio ai nostri clienti. Nel fascicolo principale uno dei maggiori oncologi in Svizzera, Thomas Cerny, spiega perché la Svizzera è all'avanguardia per quanto riguarda il cancro alla pelle, il motivo per cui le possibilità di sopravvivere al cancro al seno sono diverse a livello regionale e a cosa bisogna prestare attenzione quando ci si sottopone a una cura. Nel fascicolo per i clienti privati viene presentato il centro oncologico di Heidelberg, una delle cliniche leader a livello mondiale per la cura del cancro, dove i nostri clienti ricevono un secondo parere.

Un tempo il cancro era spesso una sentenza di morte. Tuttavia la ricerca sul cancro ha fatto passi da gigante. Per le persone colpite il cancro non è dunque più sempre una sentenza di morte, bensì sempre più spesso una malattia cronica. In Svizzera il rischio di morire di cancro è diminuito come in nessun altro paese. Le terapie consentono alle persone colpite un trattamento ottimale ed efficace. Grazie a uno dei sistemi sanitari migliori al mondo, i pazienti hanno un accesso diretto agli specialisti e a medicamenti innovativi.

-> Leggete l'intera intervista nel nuovo numero di senso

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