Posizioni politiche

Ci impegniamo per un settore sanitario organizzato in modo concorrenziale per far sì che l’assistenza medica rimanga di buona qualità e a prezzi accessibili.

  • Offriamo il nostro impegno per un sistema sanitario competitivo e organizzato.
  • Siamo convinti che sia l’unica soluzione per fare in modo che l’assistenza sanitaria mantenga una buona qualità e prezzi accessibili anche in futuro.
  • Pertanto ci impegniamo affinché il sistema sanitario si sviluppi conformemente alle nostre posizioni.

L’assistenza sanitaria della popolazione è di buona qualità, ma ha un prezzo.

Il sistema sanitario svizzero segue il pensiero dominante secondo il quale è la concorrenza - e non la gestione attraverso lo stato - che garantisce l’assistenza sanitaria della popolazione.Questa pratica contribuisce al fatto che la Svizzera disponga, come è noto, di un sistema sanitario ben funzionante.

Pertanto Helsana si oppone all’ambizione di introdurre soluzioni sanitarie statali, mediante gli stanziamenti globali di bilancio o perfino l’abolizione del sistema assicurativo (la cosiddetta cassa unica).

L’obbligo d'assicurazione offre a tutti coloro che vivono e/o lavorano in Svizzera una protezione dalle conseguenze finanziarie delle malattie. Tutti hanno un accesso illimitato all’assistenza sanitaria. Con il premio dell’assicurazione malattia, ognuno versa un contributo, per cui il premio di un assicuratore malattia deve essere identico per tutti coloro che appartengono alla stessa regione di premi. Le famiglie disagiate usufruiscono di una riduzione dei premi.

Tuttavia, quest’assistenza sanitaria ben consolidata ha un prezzo: il sistema sanitario svizzero è oneroso, presenta molte inefficienze e la trasparenza è insufficiente.

Pertanto, necessita di un ulteriore sviluppo, in modo che anche le future generazioni possano usufruire di questa protezione completa.

Pertanto i contratti tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattia devono essere negoziati liberamente.

Affinché il sistema sanitario possa esistere anche in futuro, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattia devono negoziare i contratti liberamente. Solo così si può avere una maggior efficienza e trasparenza. L’attuale obbligo a contrarre ostacola quest’evoluzione.

Pertanto il finanziamento ospedaliero deve essere interamente effettuato mediante gli assicuratori malattia.

È necessario intervenire anche per il finanziamento degli ospedali. Attualmente i cantoni e gli assicuratori malattia finanziano insieme le degenze ospedaliere. Tuttavia, come sappiamo bene, troppi cuochi rovinano la minestra, e questo comporta costi aggiuntivi ingenti e superflui e di conseguenza inefficienze. Sarebbe meglio se solo un partner si facesse carico del finanziamento degli ospedali.

Poiché i cantoni, oltre ad essere competenti per la sicurezza in materia di trattamento, sono anche proprietari di molti ospedali, è più logico che il finanziamento venga effettuato interamente dagli assicuratori malattia, come accade già nel settore ambulatoriale. È l’unica soluzione per seguire tutta la catena di trattamenti nell’interesse dei pazienti.In quanto le scelte di trattamento devono essere sostenute dal punto di vista medico e non con considerazioni strettamente finanziarie.

Pertanto il catalogo delle prestazioni deve essere riesaminato.

Tutte le prestazioni necessarie per un trattamento devono essere messe a disposizione dei pazienti. Tuttavia, occorre accertarsi che queste prestazioni siano anche realmente efficaci, appropriate ed economiche. Il catalogo delle prestazioni deve essere riesaminato sotto questo aspetto. È l’unico modo per poter stabilire i bisogni fondamentali dal punto di vista dei trattamenti e per garantire il loro finanziamento nel lungo termine. Tutte le altre prestazioni devono essere finanziate in un altro modo, per esempio con le assicurazioni integrative.

L’obbligo di contraenza e i premi pro capite sono conquiste irrinunciabili - la solidarietà è garantita.

L’obbligo di contraenza è un’importante conquista del sistema sanitario svizzero. Garantisce l’accesso illimitato alle prestazioni mediche di base a tutta la popolazione. Il finanziamento avviene fondamentalmente con il premio pro capite. Questo garantisce il ricorso alle prestazioni mediche prendendosi la propria responsabilità, evitando che l’onere finanziario ricada sulle generazioni future. L’aumento dei premi è generato infatti dall’incremento dei costi.

La solidarietà è garantita poiché, da una parte, le persone che si trovavano in difficoltà finanziarie percepiscono aiuti economici da parte della Confederazione e dei cantoni (riduzione dei premi), dall’altra, i cantoni contribuiscono con le esazioni fiscali al finanziamento l’assistenza sanitaria stazionaria.

Pertanto l’obbligo di contraenza e i premi pro capite devono essere mantenuti e i criteri per la riduzione dei premi devono essere riesaminati.

Sia l’obbligo di contraenza, sia i premi pro capite devono essere mantenuti.La redistribuzione tra ricchi e poveri è compito dello stato, pertanto il sistema della riduzione dei premi individuale deve essere mantenuto. Tuttavia, dato, che con l’evoluzione dei costi un numero sempre maggiore di famiglie ha diritto a una riduzione dei premi, è importante riesaminare i criteri. La ripartizione del denaro non deve avvenire secondo il principio dell’innaffiatoio.

La compensazione dei rischi è un presupposto indispensabile per una concorrenza leale tra assicuratori malattia.

In un sistema di assicurazione malattia obbligatoria con obbligo d’ammissione e premio pro capite omogeneo, una compensazione dei rischi adeguata tra gli assicuratori malattia è un presupposto imperativo per una concorrenza leale. Dato che ogni assicurazione malattia ha una diversa struttura degli assicurati e i premi non possono essere stabiliti dopo il rischio sanitario, gli assicuratori con un numero maggiore di assicurati “malati” sono indennizzati dagli assicuratori malattia con un numero maggiore di pazienti “sani” per i costi supplementari corrispondenti. In assenza di questo meccanismo di compensazione, il mercato delle assicurazioni malattia sarebbe al collasso, in quanto gli assicuratori con assicurati “malati” non potrebbero sopravvivere alla concorrenza.

La compensazione dei rischi deve funzionare correttamente per garantire la concorrenza tra gli assicuratori malattia. Pertanto è costantemente sviluppata e migliorata. Per stabilire le differenze nelle strutture assicurative, in passato venivano presi in considerazione soltanto l’età e il sesso degli assicurati, le eventuali degenze in un ospedale o in una casa di cura. Dal 2017 sono presi in considerazione anche i costi dei medicamenti.

Pertanto la compensazione dei rischi deve essere continuamente migliorata.

Il costante miglioramento della compensazione dei rischi deve essere accolto positivamente. Sono in particolare le malattie croniche che gravano pesantemente sul nostro sistema sanitario. Per questo motivo, per esempio, anche alcuni fattori dovrebbero essere integrati, poiché più la compensazione dei rischi prende in considerazione lo stato di salute dell’assicurato, più il sistema è giusto e più la concorrenza tra assicuratori malattia è leale.

Attualmente il catalogo delle prestazioni non viene riesaminato regolarmente e sistematicamente, a dispetto di quanto stabilito dal legislatore.

Ai sensi della legge, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve rimborsare solo le prestazioni che sono efficaci, appropriate ed economiche.
Mentre per esempio nel settore farmacologico l’elenco delle specialità definisce chiaramente quali medicamenti sono rimborsabili, le prestazioni mediche effettuate o delegate sono rimborsate secondo il principio della fiducia: quello che il medico fa o ordina è soggetto a un rimborso.

Pertanto il catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base deve essere costantemente riesaminato e basato su criteri misurabili.

Per una maggior efficienza e trasparenza è necessario che tutto il catalogo delle prestazioni – quindi tutte le prestazioni mediche esistenti e già riconosciute – venga esaminato regolarmente.

L’assicurazione di base non deve più rimborsare medicamenti o altre prestazioni i cui benefici non sono adeguatamente giustificati.

Le assicurazioni integrative coprono importanti bisogni dei clienti che vanno oltre al settore obbligatorio e sono quindi un elemento importante del sistema sanitario

L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve garantire l’accesso alle prestazioni mediche di base. Per fare in modo che la copertura finanziaria dell’assicurazione di base venga mantenuta nel lungo termine, il catalogo delle prestazioni deve essere costantemente rivisto, affinché solo le prestazioni necessarie e adeguate siano finanziate in modo solidale.

Con l’assicurazione integrativa, i clienti hanno la possibilità di assicurarsi in base alle proprie necessità. Per esempio nel settore della medicina complementare, della prevenzione e della previdenza o relativamente a prestazioni organizzative come un secondo parere o un più ampio accesso alle prestazioni.

L’assicurazione integrativa è un elemento importante del sistema sanitario, in quanto promuove la responsabilità individuale dei pazienti ed è adeguata ai bisogni.

Pertanto gli assicuratori dovrebbero disporre anche in futuro di un margine di miglioramento nell’ambito delle assicurazioni integrative.

Affinché gli assicuratori possano proporre offerte che corrispondano alle necessità dei clienti, è fondamentale che essi dispongano anche in futuro del margine di miglioramento necessario.

Manca una base sistematica per la valutazione dei medicamenti e delle procedure terapeutiche.

La Svizzera non possiede nessuna valutazione sistematica dei medicamenti e delle procedure terapeutiche nell’assistenza sanitaria. Molte cose sono attualmente rimborsato, senza offrire nessun guadagno complementare.

Sono necessarie valutazioni regolari per gestire i mezzi finanziari dell’assicurazione di base in modo economico.

Pertanto il sistema di verifica scientifico HTA deve essere applicato di più.

L’Health Technology Assessment (HTA) analizza i prodotti e le prestazioni mediche in base alla loro utilità, alla loro sicurezza e al loro costo basandosi sui risultati scientifici più recenti. Con il sistema HTA le autorità verificano se un prodotto porta un ulteriore vantaggio e calcolano i relativi costi aggiuntivi. Sulla base di queste informazioni si decide poi - in Svizzera mediante l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - se l’assicurazione di base ha senso o no. Una maggior applicazione dell’HTA avrebbe quindi un effetto benefico e di contenimento dei costi sul sistema sanitario.

Nella rimunerazione della fornitura di prestazioni mediche, la qualità non ha il ruolo realmente sancito dalla legge.

L’esigenza di qualità nella fornitura di prestazioni è molto radicata nella legge sull’assicurazione malattia.  Attualmente, ci sono molte attività di qualità in tutta la Svizzera, tuttavia sono scoordinate, non hanno un concetto di qualità condiviso, presentano delle lacune, non sono vincolanti né trasparenti e sono poco orientate ai risultati. Nella rimunerazione della fornitura di prestazioni, finora la qualità non ha nessuna importanza.

Il nuovo quadro giuridico per il coordinamento e lo sviluppo sistematico delle attività di qualità nell’assicurazione di base è dunque importante poiché obbliga i partner tariffali a portare avanti attività vincolanti.

Anche nell’ambito dell’obbligo di assicurazione, un minimo di direttive sulla qualità e sulla trasparenza in merito agli indicatori generali e di risultato sono assolutamente ovvi. Affinché le prestazioni e i prodotti siano confrontabili sia per i pazienti che per gli assicuratori e la scarsa qualità possa essere sanzionata, è indispensabile avere un concetto di qualità univoco e condiviso a livello nazionale.

La Commissione nazionale per la qualità deve limitarsi all’essenziale e appoggiarsi a strutture esistenti e di comprovata efficacia. Le autorità federali devono assicurare soltanto una funzione di coordinamento.

a) Prezzi dei medicamenti: I prezzi e le spese complessive nel settore farmaceutico sono troppo alti e definiti con criteri non trasparenti.

I costi dei medicamenti costituiscono circa un quarto delle spese dell’assicurazione di base. Oggi manca una valutazione rigorosa e una rivalutazione dei medicamenti in relazione a efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE). Inoltre, le procedure con cui le autorità determinano questi costi sono assolutamente prive di trasparenza. Le assicurazioni malattia e altri soggetti non hanno nemmeno la possibilità di presentare reclami contro le decisioni delle autorità. Il risultato sono prezzi dei medicamenti troppo alti.

Nel produrre nuovi medicamenti le innovazioni sono importanti, ma lo è anche la possibilità di fruirne. Pertanto queste innovazioni devono essere economicamente accessibili. In sede di definizione dei prezzi da parte delle autorità occorre quindi tenere conto anche degli effetti sui costi sanitari.

Pertanto, in sede di definizione dei prezzi da parte delle autorità occorre tenere conto degli effetti sui costi sanitari e concedere ai soggetti coinvolti un diritto di ricorso.

Un confronto con i prezzi di vetrina esteri distorce la percezione dei prezzi in Svizzera e va evitato. Un eventuale premio all’innovazione deve essere limitato a terapie altamente efficaci dalle esigenze mediche considerevoli, come gli antibiotici. A ciò si aggiunge la necessità di autorizzare l’importazione parallela di medicamenti protetti da brevetto e il loro inserimento nell’elenco di quelli a carico delle casse malati (elenco delle specialità).

In tal modo, anche in futuro sarà possibile finanziare a spese dell’assicurazione di base medicamenti nuovi e innovativi e renderli accessibili a tutti i pazienti interessati se si rivelano efficaci, appropriati ed economici.

La determinazione dei prezzi dei medicamenti da parte delle autorità deve limitarsi a quelli per i quali la concorrenza è impossibile a causa della carenza di alternative terapeutiche. Per quanto riguarda i brevetti scaduti, occorre introdurre un sistema competitivo.

b) Accesso a medicamenti speciali: al di fuori dell’elenco delle specialità o dell’indicazione esistono medicamenti promettenti che vanno impiegati per motivi medici.

Da molto tempo l’accesso a nuove terapie tramite la procedura di approvazione ordinaria non è più garantito in tempo utile. Numerosi medicinali utilizzati in Svizzera non sono quindi riportati nell’elenco delle specialità. Pertanto, sempre più medicamenti vengono utilizzati al di fuori dell’informazione professionale o della limitazione approvata. L’articolo 71 a-d dell’Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) prevede eccezionalmente la rimunerazione off label nel caso singolo per tali situazioni. L’eccezione sta diventando la regola.

Per questo motivo, l’autorizzazione di medicamenti sull’elenco delle specialità deve essere in parte disciplinata ex novo. I medicamenti per i quali si prevede un beneficio significativo rispetto alla terapia standard possono essere inseriti nell’elenco delle specialità per una durata limitata e con un prezzo provvisorio. Alla scadenza del termine, o il medicamento viene definitivamente ammesso al prezzo economico oppure non può più essere rimborsato in Svizzera. Così è possibile garantire un accesso rapido e uniforme alle innovazioni.

La medicina personalizzata può favorire il successo della terapia.

La medicina personalizzata apre le porte a nuove opzioni di trattamento. Parte dal presupposto che ogni persona è diversa e che non ogni terapia ha lo stesso effetto su ciascun individuo.

Sulla base di marker biologici, profili tumorali completi e analisi genetiche si possono sviluppare piani di trattamento individuali per pazienti malati di cancro. I piani terapeutici vengono elaborati specificamente per tipo di tumore e tenendo conto delle caratteristiche genetico-molecolari dei singoli pazienti. Queste terapie mirate vanno applicate unicamente a pazienti sui quali si prevedono una buona reazione e un effetto elevato. Nel contempo vengono ridotti effetti collaterali indesiderati e potenzialmente dannosi.

A causa di un numero a volte molto esiguo di pazienti è sempre più difficile valutare l’efficacia di queste terapie. Tuttavia deve essere possibile garantirne l’accesso anche in presenza di prove non chiare e definitive.

Da qui la necessità di definire nuove regole.

Per assicurare un accesso rapido e normato a queste terapie come detto innovative e spesso molto care vanno verificati, al di là delle considerazioni sulla posizione assunta in materia di approvvigionamento di medicamenti, modelli di finanziamento idonei. Inoltre in un contesto di terapie “early access“ la ricerca di accompagnamento e quella nel campo dell’assistenza sanitaria assumono un ruolo sempre più importante. Oltre alla ricerca clinica è imperativo monitorare la qualità dell’approvvigionamento e il cosiddetto Budget Impact. Solo così si può gestire l’insufficienza di dati probanti e con essa le modalità di accesso.

È inoltre necessario coordinare le procedure delle autorità dato che nuova terapia e diagnostica costituiscono un insieme di cure. Oggi questo non accade. Le procedure di ammissione e rimborso vanno armonizzate con interventi di screening e test nel momento in cui si è ammessi alla terapia.

Anche se la medicina personalizzata offre un importante potenziale per il trattamento delle malattie grazie alla presenza di informazioni genomiche, particolare attenzione va prestata a un’accurata gestione dei dati. La protezione dei dati e della personalità va sempre garantita. Le condizioni quadro regolatorie devono tenere conto di aspetti etici, in particolare obblighi di informazione o il “diritto a non sapere”. Informare e comunicare apertamente è necessario affinché i diretti interessati capiscano che la scienza ha bisogno del maggior numero possibile di dati per acquisire nuove conoscenze. Sono pertanto opportune misure per consolidare le loro competenze in materia di salute.

Attualmente, gli assicuratori e i cantoni condividono le spese per l’assistenza stazionaria.

Mentre i trattamenti ambulatoriali sono finanziati interamente con i premi corrisposti, per quanto riguarda i trattamenti stazionari abbiamo attualmente un doppio finanziamento. Questo significa che il cantone di domicilio dei pazienti copre almeno il 55% e l’assicurazione malattia il 45% massimo delle spese corrispondenti. Gli assicuratore malattia e i cantoni condividono quindi i costi. In questo modo i cantoni, in quanto gestori e proprietari, si trovano in un conflitto d’interesse.

Pertanto bisogna passare a un finanziamento omogeneo delle prestazioni da parte degli assicuratori malattia.

La conversione a un finanziamento omogeneo significa che un solo attore si assume totalmente la responsabilità delle spese. Questo compito dovrebbe spettare agli assicuratori malattia che rimborsano già tutte le spese nel settore ambulatoriale. I cantoni trasferirebbero la loro parte alle assicurazioni malattia e queste ultime coprirebbe poi le spese di tutte le prestazioni.

In questo modo, si incoraggerebbe la riflessione nell’intera catena dei trattamenti e si eviterebbero le inefficienze nel passaggio tra cure ambulatoriale e cure stazionarie, che si distinguono nel sistema finanziario. Un solo attore ha una visione generale dell’insieme dei costi di assistenza e adotta misure per aumentare l’efficienza senza creare conflitti d‘interesse.

Lasciare la responsabilità del finanziamento in mano ai cantoni si rivelerebbe dannoso per il sistema sanitario, in quanto questi ultimi sono soggetti già adesso a molti conflitti d’interesse.

Il nuovo finanziamento degli ospedali 2012 ha creato ottime condizioni: il denaro segue i pazienti e non si limita semplicemente a finanziare le istituzioni.

Il nuovo finanziamento degli ospedali 2012 ha creato le condizioni necessarie per un buon funzionamento della concorrenza dal punto di vista della qualità e dei prezzi nel mercato interno Svizzero. Ormai il denaro segue il paziente e non si limita semplicemente a finanziare le istituzioni. Pertanto gli ospedali privati e pubblici sono finanziati allo stesso modo mediante un forfait omogeneo per ogni degenza stazionaria. Il cantone di domicilio partecipa ai costi per il 55%. Inoltre, è stata introdotta una (limitata) libera circolazione dei pazienti per la scelta di un ospedale extracantonale.

I cantoni devono trattare allo stesso modo i fornitori privati e pubblici nella pianificazione ospedaliera e nell’assegnazione dei mandati di prestazione e si devono coordinare tra di loro per la pianificazione ospedaliera.

Pertanto la concorrenza tra ospedali deve essere incentivata senza interventi statali.

La concorrenza tra gli ospedali per quanto riguarda la qualità e i prezzi deve essere incentivata nella prospettiva di efficienza e di qualità. Un piano di offerta completo e una limitazione della libera circolazione dei pazienti con decisioni di pianificazione cantonale ostacolano questo meccanismo. Se l’assistenza è garantita, non è necessario nessun intervento statale sotto forma di pianificazione dettagliata.

Un numero appropriato (minimo) di casi per ogni operatore è un indicatore importante di qualità per molti interventi medici. Deve essere maggiormente preso in considerazione rispetto al passato nella pianificazione ospedaliera.

Pertanto bisogna coordinare l’offerta, in particolare nella medicina altamente specializzata, invece di consentire ai cantoni di fare a gara per l’acquisto di macchinari.

Attualmente, nel settore ospedaliero, si assiste a una corsa all’acquisto di macchinari finanziata dai cantoni con mezzi complementari. Bisogna mettere fine a questa situazione in quanto gli investimenti alla fine sono rifinanziati con i forfait per caso dall’assicurazione di base.Inoltre, le sovvenzioni finanziarie che superano i forfait per caso portano a una distorsione della concorrenza, alla sovracapacità e all’inefficienza.

Per assicurare la qualità serve un coordinamento tra cantoni per quanto riguarda l’offerta della medicina altamente specializzata. Solo così si possono impedire offerte dettate da interessi politici regionali e non dalle considerazioni necessarie per l’assistenza.

Il principio della parità di trattamento della LAMal è stato violato nel finanziamento delle cure.

Dal 2011, l’assicurazione di base paga i contributi solo per le prestazioni di cure a domicilio (Spitex) e delle case di cura. Il consiglio federale ha stabilito quali contributi per quanti minuti di prestazioni di cure vengono rimborsate.

Come in passato, nelle case di cura vengono utilizzati tre diversi strumenti per specificare le necessità di cure e per rilevare le prestazioni di cure fornite. Pertanto, nonostante i contributi nazionali omogenei, il rimborso per i pazienti che necessitano delle stesse cure possono variare. Questo è una chiara violazione al principio della parità di trattamento della legge sull’assicurazione malattia.

Pertanto le case di cure devono applicare uno strumento omogeneo per il rimborso delle prestazioni fornite.

Uno strumento nazionale e omogeneo per il rimborso delle prestazioni fornite nelle di case di cure consente la parità di trattamento degli assicurati e deve quindi essere introdotto. Questo è il presupposto necessario per un ulteriore sviluppo del finanziamento delle cure rivolto al futuro.

Pertanto anche in futuro non deve essere introdotta nessuna assicurazione sulle cure.

Nonostante le crescenti necessità di cure, non deve essere introdotta nessuna assicurazione sulle cure. Una nuova assicurazione obbligatoria sulle cure nel senso di una polizza casco completa sarebbe addirittura un incentivo negativo e porterebbe a un massiccio aumento dei costi sanitari.

L’efficacia delle prestazioni mediche e dei medicamenti nella quotidianità è poco nota.

La maggior parte delle prestazioni mediche a carico dell’assicurazione di base obbligatoria (AOMS) non viene verificata in relazione al rapporto costi-benefici. In linea di massima i medicamenti vengono valutati solo sulla base degli studi clinici. Con la ricerca sui servizi sanitari i risultati dell’assistenza sanitaria vengono analizzati in condizioni di vita quotidiana, quindi all’esterno dell’ambito artificialmente definito dagli studi.

L’importanza della ricerca sui servizi sanitari è evidente già solo nella scelta dei pazienti per gli studi clinici, i quali, ad esempio, non possono avere più malattie. Con questo criterio vengono escluse soprattutto le persone anziane, alle quali però vengono prescritti tali medicamenti nella quotidianità assistenziale. L’efficacia dei medicamenti per questo gruppo di pazienti continua perlopiù a non essere tenuta in considerazione nel processo di omologazione e nella determinazione dei prezzi.

Per questo motivo, la ricerca sui servizi sanitari deve essere potenziata per migliorare l’efficacia, l’economicità e la qualità del trattamento.

La ricerca sui servizi sanitari deve essere ampliata in Svizzera al fine di trovare informazioni sull’efficacia delle misure mediche nell’applicazione concreta. Con queste informazioni è possibile sviluppare ulteriormente il sistema sanitario nel senso di un’assistenza migliore.

Sulla base dei dati dei conteggi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non solo è possibile promuovere la ricerca sui servizi sanitari, ma è anche possibile rappresentare e analizzare situazioni assistenziali concrete. In questo modo, potenziali problematiche diventano identificabili ed è possibile definire misure mirate per il miglioramento dell’assistenza per le persone assicurate.

Al momento, per motivi legati alla protezione dei dati, queste informazioni non possono essere utilizzate dagli assicuratori malattia, ma potrebbero garantire un grande valore aggiunto per l’assistenza di molte persone assicurate e, di conseguenza, anche per l’intero sistema sanitario. È scientificamente dimostrato che informazioni mirate e su misura ottengono l’effetto maggiore.

Occorre porre le basi giuridiche che consentano agli assicuratori malattia di servire la propria clientela con informazioni personali.

Il nostro obiettivo è dare un contributo per migliorare l’efficacia, l’economicità e la qualità del trattamento per i nostri assicurati.

Occorre rispettare i principi della corporate governance nell’assicurazione malattia.

I principi della corporate governance si concentrano sugli interessi sostenibili dell’impresa. Devono soddisfare i criteri della tutela della facoltà di scelta e dell’efficienza. Al livello superiore di gestione, devono garantire la trasparenza necessaria e un rapporto equilibrato tra direzione e controllo.

Gli assicuratori malattia devono soddisfare questi principi in due segmenti dell’assicurazione regolamentati in modo completamente diverso: l’assicurazione di base e l’assicurazione integrativa.

Pertanto la vigilanza deve essere effettuata in un contesto ragionevole per la tutela degli assicurati, senza regolamentazioni dettagliate e senza limitazioni della libertà imprenditoriale.

La vigilanza deve limitarsi a creare condizioni quadro affidabili e a imporne il rispetto. La tutela degli assicurati e la stabilità del sistema devono essere al centro di queste misure. Le autorità di vigilanza devono poter intervenire in caso di abuso o di insolvenza imminente. Le regolamentazioni dettagliate e le limitazioni della libertà imprenditoriale senza basi legali devono essere contrastate.

I modelli assicurativi alternativi sono utili per tutti.

I modelli assicurativi alternativi sono molto apprezzati dai clienti. Intanto più del 60% degli assicurati ha scelto questi modelli, rinunciando alla libera scelta del medico in cambio di una riduzione dei premi. Inoltre, gli studi dimostrano che i pazienti sono assistiti meglio per quanto riguarda la qualità e, contemporaneamente, i costi diminuiscono. Questi modelli portano benefici sia ai pazienti che al sistema sanitario in generale. Il loro successo è dovuto in particolare ai nuovi incentivi come per esempio la corresponsabilità finanziaria dei medici curanti.

Pertanto nell’elaborazione di modelli assicurativi alternativi, deve esserci una libertà contrattuale senza direttive formali dettagliate stabilite dallo stato.

Solo la libertà contrattuale può garantire lo sviluppo e l’ampliamento di modelli alternativi. Per fare in modo che ci sia una domanda maggiore per questi modelli, bisogna agevolarli innanzi tutto con incentivi aggiuntivi (per esempio la partecipazioni ai costi per il programma compliance, sconti adeguati, contratti pluriennali, ecc.).Il tipo e l’entità dei modelli devono essere negoziati e definiti liberamente tra i fornitori di prestazioni e le gli assicuratori malattia. Direttive formali dettagliate stabilite dallo stato potrebbero compromettere il loro impegno.

L’obbligo a contrarre tra assicuratori malattia e fornitori di prestazioni riconosciuti nell’assicurazione di base ostacola lo sviluppo del sistema sanitario.

Attualmente, nell’assicurazione di base, gli assicuratori sono costretti a stipulare un contratto con ogni fornitore di prestazione. In Svizzera se un fornitore di prestazioni è riconosciuto e possiede locali autorizzati all’esercizio di attività mediche, le sue prestazioni devono essere rimborsate da tutte le assicurazioni malattia, senza richiedere ulteriori esigenze. Di fatto, le esigenze di qualità ed economicità della fornitura di prestazioni non hanno di fatto nessuna importanza.

Quindi, nel sistema sanitario, l’elemento centrale della concorrenza - ossia la scelta - non è disponibile. Ogni assicurazione malattia deve stipulare contratti con tutti i fornitori di prestazioni, ogni fornitore di prestazioni deve stipulare contratti tutte le assicurazioni malattia. Che si tratti di un cantone o di una regione, che ci sia un’offerta eccessiva di fornitori di prestazioni o che la prestazione fornita funzioni correttamente, che un’assicurazione malattia offra condizioni eque: tutto questo è attualmente irrilevante ai fini dell’ammissione in una convenzione tariffale. Molti fornitori di prestazioni, ricevono lo stesso prezzo per le prestazioni fornite indipendentemente dal loro impegno.

Pertanto deve essere introdotta la libertà contrattuale.

I vantaggi della libertà contrattuale per i servizi fornite agli assicurati sono sempre più evidenti: si può impedire un eccesso di prestazioni in modo efficace e, contemporaneamente, si può creare un incentivo per incrementare la qualità, per una miglior distribuzione della fornitura di prestazioni tra regioni e settore di specialità e per consolidare la trasparenza nel sistema.

D’altra parte è anche vero le assicurazioni malattia che non si mettono al servizio dell’assistenza dei pazienti, difficilmente possono ottenere un contratto con fornitori di prestazioni. Questo porterebbe alla perdita di molti assicurati.

Una partecipazioni ai costi da parte dell’assicurato promuove la responsabilità individuale.

Nell’assicurazione di base, gli assicurati possono scegliere tra diversi livelli di partecipazione ai costi (franchigie). Più elevata è la franchigia, più cospicua è la riduzione dei premi. La forma di partecipazione ai costi è uno strumento essenziale per motivare l’assicurato a rispettare la sua responsabilità individuale. La partecipazioni ai costi favorisce i contenimento dei costi sanitari, dato che le prestazioni mediche sono utilizzate in modo più ragionevole.

Pertanto deve essere mantenuto e consolidato l’incentivo finanziario sulla responsabilità individuale attraverso la partecipazioni ai costi.

Gli incentivi finanziari sono necessari per affrontare un consumismo dispendioso nell’assicurazione sociale di base. In questo modo, questa copertura assicurativa importante rimane per tutti finanziariamente accettabile. Coloro che hanno ottenuto un aiuto medico e che usufruiscono delle prestazioni sono pronti ad farsi carico personalmente di una parte dei costi. A conti fatti, quest’incentivo non incoraggia solo la responsabilità individuale, ma - cosa ancora più importante - anche la solidarietà.

Le moderne tecnologie dell’informazione possono contribuire a migliorare le cure.

L’impiego di moderne tecnologie dell’informazione offre un grande potenziale al settore sanitario, purché si garantisca il rispetto della protezione dei dati e della personalità. Queste nuove tecnologie consentono di evitare doppi esami superflui e di rendere accessibili informazioni preziose, relative ad esempio ad allergie o alla sicurezza dei farmaci (possibili interazioni).

In questo contesto giocano un ruolo sempre più rilevante le applicazioni digitali in ambito sanitario, il cui finanziamento da parte dell’assicurazione di base deve tuttavia soddisfare i requisiti di legge, in particolare i criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità, così come previsto per tutte le altre prestazioni obbligatorie.

Nel 2015 il Parlamento ha approvato la legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP). Da allora, previo consenso dei pazienti, i fornitori di prestazioni devono mettere a disposizione di altri fornitori, per via elettronica, i dati dei loro pazienti ai fini del trattamento. È stato osservato che la legge non adempie al suo scopo.

Occorre pertanto che la legge sulla cartella informatizzata del paziente venga totalmente rielaborata per poter promuovere maggiormente questo strumento e il suo utilizzo.

È importante incoraggiare l’autodeterminazione e la responsabilità individuale dei pazienti nella gestione di questi dati. I medici curanti possono davvero contare sui dati pertinenti solo se questi sono disponibili in modo completo e attendibile; l’affidabilità è un elemento essenziale per consentire alla cartella informatizzata del paziente di affermarsi nel trattamento quotidiano. Gli investimenti necessari per queste tecnologie devono provenire da quegli attori del mercato che ne traggono anche vantaggio.

Il finanziamento dell’infrastruttura necessaria (ad es. con contributi agli investimenti o finanziamento d’avvio) non deve coinvolgere l’assicurazione malattia poiché per legge può e deve solo rimborsare prestazioni mediche.

Nuovi ecosistemi sanitari come Compassana congiungeranno l’assistenza medica moderna con i vantaggi offerti dalla digitalizzazione e promuoveranno una comunicazione ottimale tra pazienti e fornitori di servizi sanitari.

La competenza in materia di salute rappresenta un presupposto fondamentale per l’assunzione della responsabilità individuale nell’ambito della salute.

Per «competenza in materia di salute» si può intendere in generale la capacità del singolo individuo di prendere decisioni nella vita quotidiana che influiscono positivamente sulla salute. Si tratta di un presupposto essenziale per l’assunzione della responsabilità individuale e ha il compito di fornire a ognuno gli strumenti per comprendere informazioni in materia sanitaria e assumersi la responsabilità per la propria salute.

Per questo motivo è necessario incrementare la competenza della popolazione in materia di salute.

Le misure di promozione della competenza generale in materia di salute dei pazienti non devono costituire parte integrante del catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base, poiché essa rimborsa solo le prestazioni mediche. Inoltre, i relativi progetti vengono realizzati tramite la Fondazione Promozione Salute Svizzera, che viene finanziata tramite un supplemento di premio.

Gli assicuratori malattia possono tuttavia incentivare la promozione della competenza in materia di salute informando ad esempio i loro assicurati in merito alla scelta dell’assicurazione, alle prestazioni LAMal e LCA, all’efficacia di terapie concrete e al sistema sanitario nel suo complesso. Helsana opera già in questa direzione con un’offerta di consulenza sulla salute per la propria clientela.

La prevenzione e la promozione della salute sono prima di tutto una responsabilità di ogni individuo.

Ogni pagatore dei premi verserà a partire dal 2017 CHF 3.60 e dal 2018 CHF 4.80 all’anno per la fondazione Promozione Salute Svizzera. Questa fondazione è responsabile dello sviluppo e dell’attuazione di programmi di promozione della salute e prevenzione. Non è previsto un ulteriore finanziamento dell’assicurazione di base. Nel 2012 il tentativo del consiglio federale di approvare una legge globale sulla prevenzione è fallito. Tuttavia, bisogna intensificare la prevenzione nel settore delle malattie croniche non trasmissibili. Si presuppone che un incremento delle prevenzione potrebbe avere un impatto positivo sulle condizioni di salute nei pazienti con una malattia cronica e sul costante aumento dei costi nel sistema sanitario.

Pertanto il settore di competenza della fondazione Promozione Salute Svizzera non deve essere ulteriormente sviluppato.

Per principio, l’assistenza sanitaria e la prevenzione risiedono nella responsabilità individuale di ognuno di noi e, pertanto, non sono di competenza dell’assicurazione malattia, in quanto per legge quest’ultima deve limitarsi a garantire una protezione per le conseguenze finanziarie delle malattie.

Le prestazioni nell’ambito della prevenzione sono a carico dell’assicurazione di base e, di conseguenza, per la comunità sono giustificabili solo quando non si può ricorrere all’azione responsabile personale e esiste un rischio elevato di malattia con sofferenze elevate legate alla malattia (per esempio profilassi con vaccini, prestazioni di prevenzione nell’ambito della maternità). Tuttavia, nell’assicurazione integrativa, l’assicurazione malattia può proporre offerte più ampie

Avete domande?

Siamo volentieri a vostra disposizione.

Contattateci