Fermare il cybermobbing

Le vittime vengono molestate, minacciate o messe in ridicolo. Ioannis Martinis è specialista di diritto nel mondo digitale e spiega cosa si può fare.

17.08.2017

Signor Martinis, come definisce il cybermobbing?

Minacce, molestie e insulti che qualcuno diffonde per un periodo prolungato servendosi dei mezzi di comunicazione elettronici. Ad esempio via e-mail, su servizi di messaggistica come WhatsApp o nei social network. E a venire usate non sono solo parole diffamanti, ma anche foto e video.

Come posso proteggermi?

Rendete il vostro profilo sui social network accessibile solo agli amici. Verificate con attenzione le richieste di amicizia. Consentendo a troppe persone conosciute di sfuggita o completamente estranee di accedere al proprio profilo è facile perdere il controllo della situazione. I cosiddetti profili fake sono cresciuti enormemente. Si tratta di profili in cui compaiono ingannevolmente foto rubate con l’obiettivo di sembrare autentici.

Fate molta attenzione a postare immagini personali, anche dei vostri figli. In caso di molestia potete segnalare le persone, i loro profili o i loro post, ad esempio a Facebook. Queste funzioni di blocco sono disponibili anche per i numeri di telefono sullo smartphone.

Come possono difendersi le vittime di cybermobbing?

Per avere prove bisogna fare dei print screen delle ingiurie e delle diffamazioni. In seguito, la cosa più efficace è sempre bloccare il profilo del colpevole o della colpevole. Non fatevi mai ricattare e non trasferite in alcun caso denaro. Per le vittime è consigliabile rivolgersi a una persona di fiducia, ad esempio ai genitori. Anche le docenti e i docenti possono essere d’aiuto.

C’è anche la via giudiziaria. In che modo aiuta le vittime?

Forniamo loro consulenza e parliamo di cosa fare. Nei casi di cybermobbing dobbiamo agire con prudenza e giudizio per non peggiorare la situazione. Se il colpevole è noto, spesso bastano una diffida e una minaccia di conseguenze giudiziarie. In caso contrario possiamo puntare a un procedimento giudiziario. Se il colpevole è anonimo abbiamo bisogno dell’aiuto della polizia. La prima priorità per noi è sempre la protezione della vittima, non la punizione del colpevole.

Difendetevi dal cybermobbing

Avete un’assicurazione Advocare Extra? Allora compilate il formulario "Annuncio di un caso di protezione giuridica" e speditelo a: Helsana Protezione giuridica SA, Entfelderstrasse 2, 5001 Aarau. Una volta ricevuto l’annuncio, una giurista o un giurista vi contatterà entro due giorni lavorativi.

Maggiori informazioni

Ioannis Martinis, lic. iur., MAS Digital Business. Ioannis Martinis, lic. iur., MAS Digital Business.

Ioannis Martinis, lic. iur., MAS Digital Business.

Nella sua funzione di Head of Legal Tech e membro dei quadri di Helsana Protezione giuridica SA, Ioannis Martinis è a capo dei progetti di Artificial Intelligence e di Legal Tech. Si occupa anche di casi nello spazio digitale. Insegna inoltre Diritto nell’era digitale presso la Scuola scuola superiore di economia di Zurigo (HWZ) ed è a capo del seminario «Digital Law». Tiene relazioni sulle interazioni tra tecnologia e giurisprudenza in occasione di conferenze e presso aziende e studi legali.

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