Avete valori del ferro nella norma?

Il ferro ha un’importanza vitale per il nostro corpo. Fornisce l’ossigeno necessario agli organi e alle cellule e sostiene le difese immunitarie. Quanto ferro dobbiamo assumere al giorno? E come si determinano i valori del ferro?

18.03.2021

Daniela Schori

Il ferro è un oligoelemento responsabile principalmente del trasporto dell’ossigeno nel sangue. Convoglia l’ossigeno nelle cellule, che lo trasformano in energia. Anche i muscoli ricevono l’ossigeno necessario grazie al ferro. 

Sia una carenza che un eccesso di ferro disturbano l’organismo, limitandone le prestazioni. La carenza di ferro si fa notare, ad esempio, attraverso pallore, stanchezza, svogliatezza, problemi alla pelle e alle mucose e unghie fragili. È necessario prestarvi attenzione, soprattutto nel caso di bambini e ragazzi in fase di crescita e durante la gravidanza.

Sintomi e conseguenze della carenza di ferro

Di quanto ferro ho bisogno?

Il nostro corpo non è in grado di produrre il ferro: lo dobbiamo quindi assumere quotidianamente con l’alimentazione. Il fabbisogno di ferro dipende da sesso, età e altri fattori biologici. Anche lo stile di vita è decisivo. Ad esempio, chi pratica sport ad alto livello o è vegetariano ha un maggior fabbisogno di ferro.

Il fabbisogno giornaliero di ferro consigliato

  • Donne: 15 mg 
  • Uomini: 10 mg
  • Donne incinte: 30 mg
  • Donne in allattamento: 20 mg
  • Bambini: 8-10 mg
  • Adolescenti: femmine 15 mg, maschi 12 mg

In realtà al corpo servono «solo» 1-4 milligrammi di ferro al giorno. Tuttavia, le cellule intestinali sono in grado di assorbire e immettere nel sangue solo una piccola parte del ferro che assumiamo con l’alimentazione. Il resto viene eliminato. Di conseguenza l’apporto giornaliero consigliato è molto maggiore. 

A causa delle mestruazioni, il normale fabbisogno di ferro di donne e ragazze a partire dalla pubertà è superiore rispetto a quello degli uomini. Durante la gravidanza e l’allattamento cresce ulteriormente in quanto la madre deve alimentare anche il feto. Dopo la menopausa, il fabbisogno scende a dieci milligrammi di ferro al giorno per le donne, cioè allo stesso livello degli uomini. Il fabbisogno di ferro aumenta anche in caso di perdite di sangue, ad esempio in caso di flusso mestruale particolarmente abbondante, di una donazione di sangue o di un’operazione. In questi casi è importante consumare alimenti ricchi di ferro. 100 grammi di fiocchi di avena contengono ad esempio 4,6 milligrammi di ferro.

Questi alimenti sono ricchi di ferro

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Ho valori del ferro nella norma?

Per i valori del ferro vanno considerati età, sesso e un’eventuale gravidanza. Un esame del sangue rileva se i valori del ferro sono troppo bassi o troppo alti. Se sospetta una carenza di ferro, il medico verifica la concentrazione di ferro nel sangue. Per determinare il metabolismo del ferro vengono analizzati diversi valori ematici, tra cui emoglobina, ferritina e transferrina.

Valori di riferimento per adulti

Valore minimo donne (non incinte)

Valore minimo uomini

Valore Hb (valore dell’emoglobina)

12 g/dl

13 g/dl

Ferritina

15 ng/ml

15 ng/ml

Saturazione della transferrina

16 %

16 %

Questi sono valori di riferimento. Il vostro medico interpreta sempre i valori di laboratorio in un quadro complessivo e in relazione ai vostri disturbi. 

  • Il valore dell’emoglobina mostra l’apporto di ferro ai globuli rossi. Tuttavia, inizia a calare solo quando le riserve di ferro sono completamente vuote. 
  • Un dato più indicativo delle riserve di ferro è il livello di ferritina nel sangue: l’organismo immagazzina infatti il ferro tramite la ferritina, una proteina il cui valore cala immediatamente quando le riserve di ferro si esauriscono. 
  • La transferrina convoglia il ferro a tutte le cellule del corpo attraverso il sangue. La saturazione della transferrina indica quanto ferro è legato alla transferrina, una proteina trasportatrice che, come la proteina di riserva ferritina, viene misurata nel siero ematico.
  • Per una diagnosi affidabile viene determinato anche il valore della proteina CRP per escludere infiammazioni e infezioni acute, che possono falsare i valori effettivi di ferritina e transferrina.

In caso di valori del ferro bassi si parla di carenza di ferro. Raramente si verifica anche un eccesso di ferro, ad esempio in caso di emocromatosi, che causa un eccessivo accumulo di ferro nel corpo, che può provocare danni agli organi, soprattutto al fegato.

Curare la carenza di ferro

Come faccio per analizzare i miei valori del ferro?

Parlate con il vostro medico se vi sentite molto stanchi o soffrite di mal di testa per un periodo prolungato. Potreste avere valori del ferro troppo bassi. Un esame del sangue è in grado di fare chiarezza rapidamente a proposito dei valori del ferro. 

Importante: non assumete mai preparati a base di ferro in via precauzionale e senza diagnosi, poiché un inutile apporto di ferro può compromettere la vostra salute. 

Autotest per la carenza di ferro

In drogheria e in farmacia sono disponibili test rapidi. Si tratta di kit per il prelievo e l’invio di campioni da utilizzare in casa. Questi test dei valori del ferro misurano la concentrazione di ferritina, la forma di riserva del ferro. Si prelevano poche gocce di sangue e si invia il campione a un laboratorio medico. L’utilizzo non è cosa da tutti. Inoltre, pur essendo moderni, questi test della carenza di ferro non rappresentano un mezzo diagnostico affidabile. Sono solo orientativi. Se sospettate una carenza di ferro, consultate il vostro medico.

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