Vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia per bambini e adulti

La popolazione svizzera è tutt’altro che unanime sul tema delle vaccinazioni. In Svizzera, infatti, quello delle vaccinazioni è un argomento molto controverso. Noi vi forniamo le informazioni, ma sarete voi a decidere se sottoporvi a vaccinazioni e, se sì, a quali.

04.07.2017

Morbillo, parotite e rosolia sono malattie infettive virali altamente contagiose. Tutte e tre le malattie nascondono un rischio elevato di complicazioni. Se colpisce in gravidanza, la rosolia può comportare malformazioni per il nascituro. I bambini e gli adulti che si ammalano di morbillo o di parotite presentano un rischio più elevato di contrarre gravi infiammazioni, ad esempio un’infiammazione delle meningi, dei polmoni o delle parotidi. Il contagio da morbillo può addirittura avere un esito letale.

Oggi, la vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia – detta anche vaccinazione MPR – viene offerta come vaccinazione combinata. Per ottenere la protezione contro queste malattie occorrono due dosi di vaccino. Tuttavia con la vaccinazione non si può escludere completamente l’eventualità di un contagio. In generale vale quanto segue: più sono coloro che si fanno vaccinare, minore è il rischio di contagio per chi è vaccinato e chi non lo è.

Come per tutti i vaccini non si possono escludere arrossamenti, dolori e gonfiori nella zona della puntura. Su 10 000 bambini vaccinati, tra 2 e 16 hanno presentato convulsioni febbrili dovute alla vaccinazione. I timori che le persone a cui viene iniettato il vaccino MPR possano sviluppare l’autismo o altri malattie gravi non sono stati confermati da studi scientifici.

L’Harding Center for Risk Literacy dell’Istituto Max Planck per le scienze della formazione ha riassunto vantaggi e danni potenziali del vaccino MPR sulla base di studi scientifici e ha sviluppato delle modellizzazioni.

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KämSe 10 000 persone non vaccinate entrassero in contatto con il virus del morbillo, circa 9 310 di loro contrarrebbero questa malattia. Su 10 000 persone vaccinate, invece, sarebbero solo tra 93 e 745. Una vaccinazione MPR completa può ridurre il numero di casi di polmonite e di meningite attribuibili al morbillo. Questo tipo di vaccinazione ha permesso di evitare decessi dovuti al morbillo.

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Se 10 000 persone non vaccinate entrassero in contatto con il virus della parotite, a contrarre questa malattia sarebbero tra 2 400 e 4 800 di loro. Su 10 000 persone vaccinate, invece, quelle che si ammalerebbero di parotite sarebbero tra 72 e 912 circa. L’infiammazione del nervo uditivo con, come possibile conseguenza, l’insorgere della sordità si presenterebbe meno frequentemente nei soggetti che si sono sottoposti alla vaccinazione. La vaccinazione completa può proteggere da altre infiammazioni dovute alla parotite quali ad es. l’infiammazione delle parotidi, del miocardio e delle meningi. 

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Se 10 000 persone non vaccinate entrassero in contatto con il virus della rosolia, tra 4 000 e 9 000 di loro verrebbero contagiate. Su 10 000 persone vaccinate, invece, sarebbero solo tra 40 e 270. Per quanto riguarda le donne in gravidanza vaccinate, la rosolia provoca molti meno danni ai nascituri rispetto ai casi in cui le donne in gravidanza non sono vaccinate.

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