Un toccasana per gli occhi: mirtillo

Al tempo del solstizio matura la bacca blu e si offre al piacere del palato. In medicina il mirtillo si impiega, da una parte, in oftalmologia e, dall’altra, contro la diarrea con le bacche essiccate.

13.02.2017

Stupefacente è l’effetto dei mirtilli (Vaccinium myrtillus L.) sulla capacità visiva notturna, che migliora notevolmente se le bacche vengono consumate regolarmente. La guaritrice Ildegarda di Bingen descriveva già nel Medioevo le proprietà dei mirtilli nei suoi trattati. Consigliava le bacche di mirtillo essiccate contro la diarrea emorragica e quelle fresche in caso di vista debole. Anche i piloti militari britannici hanno sperimentato durante la seconda guerra mondiale gli effetti spettacolari dei mirtilli sulla vista: dopo aver consumato la marmellata di mirtilli la loro vista notturna era migliorata notevolmente. Gli scienziati hanno analizzato attentamente il fenomeno identificando le sostanze attive che vengono oggi impiegate come medicamento in caso di vista debole.

Miglioramento della capacità visiva

L’elasticità della muscolatura dell’occhio viene stabilizzata dall’azione antiossidante dell’antocianidina, che protegge i vasi sanguigni dai radicali liberi. Migliora così l’acuità visiva in condizioni di luce crepuscolare e di notte. La medicina convenzionale impiega gli estratti di mirtillo contro le retinopatie. Il preparato standardizzato Myrtaven si ottiene solo su ricetta medica in quanto le retinopatie richiedono una diagnosi medica.

Con le loro sostanze tanniche i mirtilli agiscono beneficamente sulle mucose infiammate dell’apparato digerente, riducono le infiammazioni e frenano la diarrea.

Fino a 30 anni di età

Il mirtillo è un arbusto nano che raggiunge un’altezza di 80 centimetri. I suoi rami verdi sono molto ramificati e crescono eretti. Il mirtillo preferisce un terreno arido in mezz’ombra e cresce fino a un’altitudine di 2350 metri sul livello del mare. Le foglie sono lunghe da 2 a 3 centimetri, da fortemente seghettate a leggermente dentate, verdi su entrambi i lati. I fiori a corolla ripiegata crescono singolarmente dall’ascella fogliare, hanno una forma da sferica a conca; il colore passa gradualmente dal verde del gambo al rosso della corolla. Nonostante la lignificazione dei rami il mirtillo non è una pianta sempreverde. In autunno le foglie assumono un colore rosso scuro. Può raggiungere i 30 anni d’età, si riproduce tramite stoloni e può ricoprire superfici di terreno di svariate migliaia di metri quadrati.

Impiego

Tisana contro la diarrea

60 grammi di Myrtillus fructus siccum (mirtilli essiccati), 40 grammi di Matricariae flos (fiori di camomilla essiccati). Mettere un cucchiaio di miscela in 2,5 decilitri di acqua fredda, portare brevemente a ebollizione, lasciare in infusione per 10 minuti, quindi passare attraverso un colino. Bere tiepida senza zucchero a piccoli sorsi. Lo zucchero favorisce la flora intestinale dannosa, per tale motivo in caso di diarrea non si dovrebbe ingerire zucchero.

Contro la diarrea

Masticare bene e ingerire più volte al giorno circa 15 bacche di mirtillo essiccate; 20-60 grammi al giorno. Ingerire più volte al giorno lo sciroppo di mirtillo mescolato con ricotta.

Sciroppo di mirtillo

Schiacciare 3 chilogrammi di bacche fresche, mescolare con 2 litri di acqua e 40 grammi di succo di limone. Lasciare riposare a recipiente coperto per 24 ore, rimestare di tanto intanto. Quindi filtrare il succo e aggiungere 750 grammi di zucchero per ogni litro, riscaldare brevemente, rimestare bene e travasare subito in bottiglie appena risciacquate con acqua bollente.

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