Allergia alla penicillina: cosa fare?

Come si riconosce un’allergia alla penicillina? L’allergia alla penicillina può scomparire da sola? Cosa si può fare contro questa allergia? Scoprite tutto sull’allergia alla penicillina e sui possibili sintomi di un’intolleranza a questo antibiotico.

22.02.2024 Imke Schmitz 5 minuti

Cos’è un’allergia alla penicillina?

Quando si soffre di allergia alla penicillina, il sistema immunitario reagisce in maniera spropositata a quel principio attivo antibiotico specifico (o, in alcuni casi, anche ad antibiotici correlati). Il sistema immunitario riconosce il principio attivo erroneamente come minaccia e produce anticorpi per difendersi. Questa reazione causa sintomi allergici.

Sono noti due diversi tipi di allergia alla penicillina, non sempre chiaramente distinguibili tra loro:

  • Allergia immediata: si tratta di un’allergia acuta. Si manifesta tipicamente entro una o due ore dall’assunzione del principio attivo.
  • Allergia ritardata: il sistema immunitario produce anticorpi che costruiscono complessi con la penicillina, oppure certe cellule si dirigono in maniera mirata contro la sostanza. Entrambe le reazioni possono generare reazioni infiammatorie nell’organismo che si manifestano solo giorni dopo l’assunzione del farmaco, a volte persino alcuni giorni dopo la sua sospensione.

Un’allergia alla penicillina limita le possibilità di trattamento in caso di infezioni batteriche. È quindi importante sapere se si soffre di allergia a questa sostanza oppure no. Se sospettate di essere allergici alla penicillina, rivolgetevi al vostro medico.

Allergia alla penicillina: quali sono i sintomi?

Un’allergia alla penicillina può scatenare sintomi diversi. La tipologia di sintomi varia da persona a persona e dipende dalla reazione individuale del sistema immunitario. Alcune dei sintomi più frequenti sono:

  • Eruzione cutanea e prurito: spesso nei casi di allergia alla penicillina si verifica un’eruzione cutanea. Si manifesta sotto forma di macchie o protuberanze arrossate e pruriginose sulla pelle. È importante distinguere se l’eruzione cutanea è apparsa nel giro di qualche ora (spesso una reazione di guarigione) o solo dopo alcuni giorni (perlopiù innocua, a meno che si formino vescicole o siano interessate le mucose).
  • Gonfiori: se si soffre di allergia alla penicillina, spesso dopo l’assunzione del principio attivo il viso è gonfio. I gonfiori riguardano soprattutto le labbra e la zona intorno agli occhi.
  • Febbre: un aumento della temperatura corporea è un altro possibile sintomo di un’allergia alla penicillina. La febbre può presentarsi quando il sistema immunitario reagisce alla penicillina e provoca reazioni infiammatorie. Questo sintomo può essere accompagnato da malessere generale e brividi.
  • Difficoltà respiratorie e tosse: in caso di reazioni allergiche gravi alla penicillina possono comparire problemi respiratori, che si manifestano in dispnea o tosse persistente.
  • Diarrea e vomito: alcune persone colpite sperimentano sintomi gastrointestinali come diarrea e vomito.
  • Crisi convulsive: un’allergia grave alla penicillina può causare convulsioni.
  • Disturbi cardiocircolatori: le allergie alla penicillina possono anche danneggiare il sistema cardiocircolatorio e causare sintomi come tachicardia o calo della pressione sanguigna.

Alcuni di questi sintomi possono portare a uno shock anafilattico, una reazione grave che può provocare la morte e richiede un’assistenza medica immediata. L’allergia alla penicillina è particolarmente pericolosa in questo caso. I sintomi di uno shock anafilattico possono essere difficoltà respiratorie, tachicardia, calo improvviso della pressione e perdita di coscienza.

Importante: se osservate uno di questi sintomi dopo aver assunto penicillina, consultate immediatamente un medico.

Allergia alla penicillina: quanto è frequente?

L’incidenza dell’allergia alla penicillina varia a seconda della regione geografica e della fascia di popolazione. È una delle allergie ai medicamenti segnalate più frequentemente. Molte persone presumono di avere questa allergia perché dopo l’assunzione di penicillina sperimentano sintomi lievi come la diarrea, oppure non osservano miglioramenti dei sintomi dell’infezione. Tuttavia, spesso questa ipotesi non trova conferma. Nel complesso, le allergie alla penicillina vengono ipotizzate più spesso di quanto si presentino effettivamente. Quindi, prima di presumere di avere un’allergia alla penicillina, dovreste parlarne con il vostro medico ed effettuare un test allergologico, se necessario. Infatti, indicare un’allergia non pertinente può portarvi ad assumere medicamenti meno efficaci, nonostante in realtà voi tolleriate il principio attivo della penicillina senza problemi.

Allergia alla penicillina nei bambini e in gravidanza

Nei bambini piccoli, un’allergia alla penicillina si manifesta spesso attraverso eruzioni cutanee, prurito o difficoltà respiratorie. Dato che le piccole e i piccoli pazienti non riescono sempre a comunicare chiaramente i loro sintomi, è importante prestare attenzione a eventuali segnali di una reazione allergica, soprattutto dopo l’assunzione di antibiotici. Se si sospetta un’allergia, i medici effettuano un accertamento accurato tenendo conto della salute e dello sviluppo del bambino.

L’allergia alla penicillina influenza anche la gravidanza. Le donne incinte allergiche alla penicillina necessitano di alternative sicure per minimizzare il rischio per mamma e bambino. Prima di assumere penicillina durante la gravidanza dovreste dunque chiarire se soffrite o meno di allergia alla penicillina. Il vostro medico curante vi informerà sulle possibilità esistenti.

Allergia alla penicillina: come si svolge la diagnostica?

In caso di sospetta allergia alla penicillina, e soprattutto in caso di sintomi intensi come dispnea, disturbi cardiocircolatori o reazione cutanea sotto forma di vescicole, è necessaria una diagnosi precisa. Con l’aiuto di un test allergologico, il vostro medico stabilirà se tollerate la penicillina oppure no. Lo svolgimento cambia a seconda della procedura di diagnosi scelta. Il vostro medico deciderà quale procedura è più adatta a voi.

I test allergologici utilizzati in caso di possibile allergia alla penicillina comprendono test cutanei, test di laboratorio e test di provocazione.

  • Test cutaneo: i medici ricorrono spesso al prick test. Applicano una piccola quantità di allergene (in questo caso penicillina) sulla pelle, solitamente sull’avambraccio. Dopodiché effettuano una minuscola puntura, in modo che l’allergene possa penetrare nella pelle.
  • Test di laboratorio: anche gli esami del sangue si prestano a individuare un’allergia alla penicillina. Ad esempio attraverso il test delle IgE, che i medici utilizzano per misurare la quantità di immunoglobulina E (IgE) nel sangue. L’IgE è un anticorpo coinvolto nelle reazioni allergiche. Il test cerca gli anticorpi IgE specifici che reagiscono alla penicillina. Un valore elevato di IgE contro la penicillina può indicare un’allergia. Altri esami di laboratorio possono esaminare la reazione delle cellule ematiche al farmaco.
  • Test di provocazione: si somministra un antibiotico sotto forma di compressa o infusione. Si ricorre a questo test quando l’anamnesi e gli altri test sono inconcludenti. I medici possono inoltre impiegare il test di provocazione per verificare se tollerate un medicamento specifico come alternativa alla penicillina.

Cosa fare in caso di allergia alla penicillina?

Per molte persone colpite, l’allergia alla penicillina rappresenta una vera sfida. Però, le possibilità esistenti per trattare questa allergia sono molte.

Quando viene diagnostica un’allergia alla penicillina, la prima misura da adottare consiste nell’evitare questo principio attivo. Ci sono antibiotici sostitutivi che trovano applicazione in presenza di un’allergia alla penicillina. Per le persone allergiche alla penicillina, per l’antibiosi si utilizzano spesso altri principi attivi antibiotici: la cefuroxima, ad esempio, può essere usata nella maggior parte delle forme di intolleranza alla penicillina. Al contrario, in molti casi un trattamento con amoxicillina non è indicato in presenza di allergia alla penicillina, perché si tratta di un principio attivo appartenente alla famiglia delle penicilline.

Il vostro medico saprà dirvi quali antibiotici sono adatti se siete allergici alla penicillina. Inoltre, determinerà se la vostra allergia a questa sostanza è accompagnata da un’allergia crociata, ovvero se il vostro corpo reagisce in modo analogo a strutture contenute nella penicillina e nell’antibiotico sostituivo. Per questo motivo, in caso di allergia alla penicillina è indispensabile effettuare un accertamento medico approfondito prima di assumere farmaci alternativi.

Consiglio: se soffrite di questa allergia, indossate un bracciale di allerta per l’allergia alla penicillina. In una situazione di urgenza, informerà rapidamente il personale medico del fatto che siete allergici. 

Se sussiste la possibilità che abbiate un’allergia alla penicillina, parlatene con il vostro medico: stabilirà se è opportuno eseguire un test allergologico e vi accompagnerà durante la diagnosi e il trattamento.

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