Erboristeria

Alchemilla – l’amica delle donne

L’alchemilla è una pianta medicinale «tuttofare» poiché allevia praticamente tutti i disturbi femminili, facendo riscoprire il piacere «dell’essere donna».

Frauenmantel gross

L’alchemilla è la quintessenza dei ritmi femminili e dell’essere donna. Stando alla dottrina delle segnature formulata da Paracelso, questa pianta è attribuita al pianeta Venere. È il simbolo della femminilità che riflette ­l’arcano della fertilità e della nascita. Le guaritrici conoscevano le virtù par­ticolari dell’alchemilla già prima dell’avvento degli alchimisti, ai quale l’alchemilla deve il suo nome. Veniva chiamata «Sinau», la pianta con l’acqua della vita eterna (sin = sempre; au = acqua), per via della goccia d’acqua trattenuta alla base della foglia, ricordando un po’ l’organo femminile. Questa goccia d’acqua non è dovuta solo alla rugiada mattutina. ­L’alchemilla trattiene la perla d’acqua anche una volta evaporata la rugiada. Chi osserva attentamente la pianta nota che il margine dentato della foglia è ricoperto da piccole ghiandole. Queste funzionano come valvole limitatrici di pressione, che a seconda ­dell’umidità atmosferica eliminano l’acqua in eccesso. In botanica questo processo viene chiamato «guttazione». Per questa sua ca­ratteristica tra i fitoterapisti l’alchemilla è considerata anche l’alchimista tra le piante per le donne perché riesce a trasformare tutto per il meglio.

La goccia d’acqua alla base della foglia dell’alchemilla stimola da molto tempo ­l’immaginazione delle persone. Nella mito­logia norrena simboleggia le lacrime di Frigg, «la signora del cielo» che lamenta l’assenza dello sposo Odino troppo spesso ­lontano. ­Degli alchimisti invece si racconta che ­raccoglievano le gocce d’acqua nelle prime ore del mattino per produrre la leggendaria pietra filosofale.

Le fitoterapiste hanno trovato la loro pietra filosofale nell’alchemilla poiché è in grado di alleviare con successo numerosi disturbi femminili. Rafforza la muscolatura dell’utero, scioglie i crampi dovuti ai dolori mestruali, allevia le tensioni al seno, interrompe i flussi mestruali troppo forti e facilita il parto. Poiché l’alchemilla ha un effetto ­simile a quello dei progesteroni, importanti ormoni femminili, lenisce i disturbi legati alla sindrome premestruale, riduce l’irri­tabilità e gli attacchi di fame e rende più fertile l’utero. Usata esternamente durante il semi­cupio aiuta in caso di perdite e prurito. L’alchemilla attenua la sensibilità al tatto del seno, am­morbidisce gli indurimenti e favorisce il processo di guarigione in caso di tumore al seno. Previene «scorrettezze» alimentari, alleviando infiammazioni della mucosa ­intestinale e bloccando la diarrea. All’alchemilla vengono attribuite anche proprietà protettive. Pertanto ogni donna incinta dovrebbe berla sotto forma di infuso per sei settimane dopo il parto.

Per ritrovare l’armonia con la propria femminilità, si consiglia di fare una cura di tre mesi a base di infuso di alchemilla. Durante questi tre mesi bisogna bere una ­tazza di infuso al mattino e una alla sera. Nei casi acuti spesso si ottiene un risultato più rapido usando tre volte al giorno la tintura madre. Se in primo piano vi è invece un ­cambiamento emotivo, l’essenza spagirica è la forma terapeutica più indicata.

Caratteristiche

Fioritura
L’alchemilla fiorisce da maggio a luglio. L’erba in fiore viene raccolta idealmente a maggio, il mese di Venere. La pianta è pluriennale e resistente al freddo. In primavera ricopre il terreno con delle rosette e in estate può crescere fino a 30 cm. L’alchemilla ha minuscoli fiori giallo-verdi simili a gomitoli. Le grandi foglie palmate sono divise in 7 - 11 lobi. Al mattino i margini dentati delle foglie tratten­gono gocce d’acqua, creando un’incantevole immagine nei prati.