Erboristeria

La noce – una fonte di energia per il cervello

Il noce sta per chiarezza e forza di volontà. I suoi frutti conferiscono al cervello e al sistema cardio-circolatorio nuove energie, le sue foglie detergono la pelle. I suoi fiori, si dice, sono il simbolo di un nuovo inizio.

Walnuss gross

L’uso tradizionale della noce come alimento energizzante nei tempi di crisi è documentato. Oggi viene considerata una fonte di energia per il cervello. La scienza moderna ha ripreso a occuparsi di queste conoscenze e ha lanciato nuovi studi sulla terapia della demenza e dell’Alzheimer. Avendo effettuato esperimenti solo su animali da laboratorio, il valore delle loro conclusioni è però limitato. Tuttavia, ci rivelano che sgranocchiare le noci è molto importante per il nostro sistema di pensiero, più di quanto lo sia il ricordo del giorno di San Nicola nella nostra infanzia.

Energia compatta

D’inverno manca l’energia stimolante del sole. Maturata al sole, la noce ci fornisce questa energia in forma compatta e commestibile. Altrettanto compatto è il sapere degli erboristi, che pensano che la noce nutra anche la nostra coscienza. Essi affermano, infatti, che l’albero di noce ci regala una coscienza che ci svela l’essenziale nascosto dietro alla facciata.

Tra i vari tipi di frutta a guscio, la noce è quella che contiene il massimo tenore di acido alfa-linolenico, un acido grasso omega-3 che mantiene elastica la parete dei vasi sanguigni e di quelli cardiaci, esplicando un’azione profilattica. Le sostanze più importanti contenute nelle noci sono, inoltre, l’aminoacido arginina, le vitamine E, B1, B2 e B3 nonché i minerali zinco, magnesio e potassio. Tutte queste sostanze apportano il nutrimento necessario al nostro cervello, che ci consente di pensare e agire in modo chiaro.

Le foglie aromatiche del noce contengono tannini, che grazie alla loro azione astringente proteggono la superficie della pelle e le mucose. Inibiscono le infiammazioni, alleviano il prurito, guariscono le ferite, uccidono i germi, rafforzano le vene e favoriscono il deflusso della linfa. Sono efficaci inoltre contro la forte sudorazione. Aiutano sia all’interno che all’esterno, come, ad esempio, contro gli eczemi, l’acne, i disturbi delle vene o le emorroidi. Le foglie vengono impiegate, per uso esterno, sotto forma di impacchi, bagni parziali o creme, mentre per uso interno sotto forma di infusi o tinture. Il fiore di Bach Walnut aiuta ad affrontare un nuovo importante inizio nella vita. Libera dai blocchi a livello emotivo e contribuisce al successo della nuova fase della propria vita.

Il cervello in miniatura

La storia del noce risale a molto tempo fa: 65 milioni di anni fa è arrivato dalla Persia, passando per l’Asia centrale e raggiungendo la Grecia, mettendo piede più tardi nell’Impero Romano. Molte sono le leggende che avvolgono le sue origini. Nella mitologia greca si narra quanto segue: «Caria, una delle tre figlie del Re Dione, è stata investita del dono della veggenza. Morta, il dio Dioniso la trasforma in un albero di noce, che spesso viene quindi chiamato ‹Karya›.» Dalla stessa radice nasce la parola «cara», in italiano «testa» o «cima dell’albero». Da qui deriva la parola latina «cerebellum» creata dai Romani, che designa il «cervelletto». La forma della noce ricorda, infatti, quella di un cervello in miniatura. Anche per questo motivo la si definisce «il nutrimento per il cervello», che aumenta la concentrazione e influisce positivamente sulla nostra psiche.

Noce (Juglans)

Famiglia
Juglandaceae

Aspetto
Il noce può raggiungere un’altezza di 30 m e un’età di 150 anni. Per lo sviluppo dei suoi frutti ha bisogno di circa 24 anni. Nei giovani alberi la corteccia grigio-marrone è liscia, mentre in età avanzata si sfalda in placche verticali. Nello stadio giovanile, le foglie sono di color giallo-marrone e rosso e diventano verdi scure solo con la luce del sole. Hanno una forma lanceolata e un caratteristico profumo terroso. Il noce viene impollinato dal vento.

Habitat
In età giovanile ha bisogno di penombra, in età avanzata di un posto al sole.

Classificazione botanica
Il noce è un albero a foglia caduca monoico, che presenta fiori maschi e femmine separati su una pianta.

Periodo di raccolta
Foglie: prima della fruttificazione da maggio a luglio. Noce: da agosto a ottobre.

Impiego
Noce: come profilassi contro le malattie cardiocircolatorie e la demenza – 5 noci contengono la dose giornaliera di acidi grassi omega-3.
Foglie: a scopi fisioterapici contro acne, eczemi umidi, disturbi venosi, emorroidi. Assunzione tra i pasti: tintura - 25 gocce 3 volte al giorno; infuso - far bollire 2-3 g di foglie di noce essiccate in 100 ml di acqua, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Bere a piccoli sorsi senza zuccherare o con un po’ di miele.
Fiori di Bach: incoraggia ad affrontare i cambiamenti necessari – 4 gocce 4 volte al giorno.
Gemmoterapia: importante prodotto per la pulizia della pelle – 3 gocce 3 volte al giorno.