Marzo 2016

Aiuti quotidiani

Famiglie sempre più piccole, traslochi frequenti, familiari lontani... Sono tanti i motivi per cui oggi le persone bisognose sono spesso da sole. Un aiuto offerto dai vicini della porta accanto diventa pertanto sempre più importante, poiché subentra alla cerchia dei familiari. Nell’articolo vi presentiamo due modelli.

Susi Limacher, il tradizionale aiuto al vicinato ad Hallau

Frau Portrait limacher Tradizionale

«Tre anni fa, la mia idea dell’associazione Nachbarschaftshilfe (dedita all’aiuto al vicinato) ha trovato grande consenso tra i compaesani. Decine di loro vi hanno aderito permettendoci di ingaggiare sin dall’inizio una coordinatrice, il cui compito era ed è tuttora stabilire il primo contatto tra chi offre il proprio aiuto e chi ne ha bisogno. Una volta trovatisi, i due si organizzano tra loro. Sono circa trenta le donne e gli uomini – la più anziana ha 97 anni – a dedicarsi ai nostri compaesani, tenendo loro compagnia, aiutandoli a fare la spesa o a risolvere questioni burocratiche. Il tutto, naturalmente, senza percepire un soldo. Ciò che non facciamo sono i lavori domestici o di giardinaggio, anche perché non vogliamo fare concorrenza alle aziende. Aiutare i propri vicini è un’esperienza arricchente, che mi permette di regalare tempo e amore.

Susanna Fassbind, il moderno aiuto al vicinato nel modello Kiss

Frau Portrait Moderno

«Il modello di associazione previdenziale Kiss – Keep it smart and simple – è nato per motivi personali: come il 38 per cento delle pensionate, anch’io vivo della mia sola AVS. Allo stesso tempo, per molti anziani è difficile curare i rapporti con gli altri e la cerchia di persone con cui si ha a che fare si restringe. Cosa fare se ho bisogno di aiuto a casa? L’obiettivo di «Kiss – Zeit bleibt wertvoll» («Kiss – il tempo rimane prezioso») è incentivare l’aiuto reciproco ricorrendo all’appoggio nel vicinato e adottando una sorta di accrediti di tempo. L’idea di fondo è che i volontari aiutino giovani e anziani a gestire nel presente le attività quotidiane per poter poi riscattare in futuro il tempo messo a disposizione. Si tratta dunque di una sorta di previdenza per la vecchiaia, con il vantaggio che il tempo non perde mai il suo valore. Dalla fondazione dell’associazione svizzera nel 2011 sono nate tre sedi locali e altre cinque sono in fase di realizzazione.