«Ci si sente come a una festa popolare»

Intervista a Guido Graf, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Lucerna

Guido Graf Guido Graf, come le è venuta l’idea di partecipare alla corsa?

Volevo motivare il maggior numero possibile di collaboratori del Dipartimento della sanità e della socialità ad aderire alla manifestazione. E il modo più semplice per farlo è partecipare personalmente. Per questo motivo ho deciso di correre nella categoria «Happy Runners».

Quest’anno si trattava dell’83esima edizione. Quante volte ha già preso parte attivamente?

Ho già partecipato più volte alla corsa della solidarietà, ma in questa categoria era la prima volta. Ad ogni modo ne è valsa la pena. In occasione della corsa regna sempre una fantastica atmosfera di festa e non solo lungo i percorsi. Il pubblico fa il tifo a più non posso e ci si sente come a una festa popolare. Trovo molto interessanti i diversi approcci dei corridori: per alcuni si tratta di correre per il piacere e ciò che conta è l’esperienza di gruppo, mentre altri sono molto ambiziosi e vogliono raggiungere soprattutto un buon risultato.

Come si è preparato alla corsa?

Ammetto che non ho seguito nessun allenamento speciale in vista dell’evento, ma gioco spesso a tennis per cui sono abbastanza in forma. L’importante per me era divertirmi e motivare i miei collaboratori a prendervi parte.

Perché tutti dovrebbero partecipare almeno una volta a questa corsa?

La Corsa della città di Lucerna è un’esperienza veramente speciale grazie soprattutto alla sua atmosfera. Fa bene all’animo e ricarica le batterie. Peraltro, il moto è salutare; la maggior parte dei podisti diventa automaticamente più attivo grazie all’allenamento di preparazione e ciò può ripercuotersi favorevolmente e in modo duraturo sul piacere di fare sport. Inoltre, la corsa è un’attività sportiva semplice e alla portata di tutti: non occorrono infrastrutture speciali, strade e sentieri di campagna o di bosco si trovano ovunque.